Marina Abramović è un’artista serba di fama internazionale, nata a Belgrado nel 1946. La sua carriera artistica abbraccia più di quattro decenni e si caratterizza per la sperimentazione di diverse forme di espressione artistica, tra cui performance, video, fotografia e installazioni.

Francesco Pierantoni from Bologna, Italy, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
Francesco Pierantoni from Bologna, Italy, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

La sua opera è stata esposta in tutto il mondo, compresi il Museo Guggenheim di New York, il Centre Pompidou di Parigi e la Serpentine Gallery di Londra. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1997, il premio Oskar Kokoschka nel 2011 e il premio Principe delle Asturie delle Arti nel 2021.

La sua arte è fortemente influenzata dall’esperienza personale e dalle sue radici culturali. Cresciuta in una famiglia comunista, Abramović è stata esposta fin dalla giovane età all’ideologia socialista, alla filosofia orientale e alla musica. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Belgrado, dove ha iniziato a esplorare la performance come forma d’arte.

La performance è l’arte di creare uno spettacolo dal vivo che coinvolge l’artista e il pubblico. La performance può utilizzare diversi elementi, come il movimento del corpo, la voce, la musica, gli oggetti e le luci. Marina Abramović è una delle artiste più importanti nella storia della performance artistica.

Una delle sue opere più famose è “Rhythm 0”, realizzata a Napoli nel 1974. In questa performance, Abramović stava in piedi immobile per sei ore di fronte al pubblico, che poteva utilizzare su di lei qualunque oggetto fosse presente nella stanza, comprese armi da fuoco. In questo modo, Abramović stava mettendo in gioco la propria vita e affidandosi completamente alla volontà degli spettatori. L’opera è stata un esempio di come la performance artistica possa mettere in discussione la relazione tra artista e pubblico, e anche il concetto stesso di “arte”.

Negli anni ’70 e ’80, Abramović si è dedicata anche alla realizzazione di opere più impegnative dal punto di vista fisico e psicologico. In “The Artist is Present”, esposta al Museum of Modern Art di New York nel 2010, Abramović stava seduta immobile per otto ore al giorno per tre mesi, accogliendo i visitatori che potevano sedersi di fronte a lei per il tempo che desideravano. In questa performance, Abramović ha fatto emergere l’importanza della presenza fisica e dell’interazione umana nella nostra società, e ha creato un’esperienza molto intensa per il pubblico.

Oltre alle performance, Abramović si è dedicata anche alla fotografia e al video. Nel 2012, ha pubblicato “The Abramović Method”, un libro che presenta la sua filosofia e la sua metodologia artistica.

“The Abramović Method” è un libro che rappresenta un’importante testimonianza dell’arte contemporanea, ma anche un manuale che spiega come la pratica dell’arte può essere utilizzata per sviluppare la consapevolezza di sé e per migliorare la vita quotidiana.

Nel libro, Abramović presenta una serie di esercizi che possono essere eseguiti da chiunque desideri avvicinarsi alla sua filosofia e al suo approccio artistico. L’obiettivo è quello di aiutare il lettore a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo, delle proprie emozioni e dei propri pensieri.

Ad esempio, uno dei principi fondamentali dell’approccio di Abramović è la pratica della meditazione. In “The Abramović Method”, la meditazione viene presentata come uno strumento per sviluppare la consapevolezza di sé e per migliorare la capacità di concentrarsi sul presente.

Abramović insegna anche l’importanza del respiro e della respirazione consapevole. Secondo la sua filosofia, la respirazione può essere utilizzata per sviluppare la consapevolezza del corpo e per ridurre lo stress e l’ansia.

Altri esercizi proposti da Abramović includono la pratica del digiuno e la visualizzazione creativa. La pratica del digiuno, secondo Abramović, può essere utilizzata per sviluppare la consapevolezza del proprio corpo e per purificarlo da tossine e impurità.

La visualizzazione creativa, invece, è una tecnica che consiste nell’immaginare una situazione o un evento specifico in modo vivido e dettagliato. Abramović insegna come utilizzare la visualizzazione creativa per sviluppare la consapevolezza di sé e per creare una visione positiva della propria vita.

In sintesi, il libro “The Abramović Method” rappresenta una testimonianza preziosa dell’arte contemporanea, ma anche un’opera che promuove la pratica dell’arte come strumento per lo sviluppo personale. Grazie alla sua filosofia, Abramović ha dimostrato che l’arte può essere utilizzata per migliorare la vita quotidiana e per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda.

In copertina: Foto di Andrew Russeth, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

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