Dopo un anno caratterizzato da una notevole ripresa nel settore immobiliare a seguito dei due anni difficili causati dalla pandemia, l’ultimo report dell’Osservatorio Nomisma indica che il mercato immobiliare nel 2023 sta vivendo una marcata contrazione nel numero delle transazioni.

Questa diminuzione nelle compravendite a livello nazionale aveva avuto inizio già nel periodo tra settembre e dicembre 2022, registrando un calo del 2,1%. Questa tendenza si è ulteriormente accentuata nel primo trimestre del 2023, con una diminuzione del 8,3%. Durante i primi tre mesi del 2023, sono state effettuate complessivamente 166.745 transazioni, ossia oltre 15.000 in meno rispetto all’anno precedente.

Dopo un anno caratterizzato da una notevole ripresa nel settore immobiliare a seguito dei due anni difficili causati dalla pandemia, l'ultimo report dell'Osservatorio Nomisma indica che il mercato immobiliare nel 2023 sta vivendo una marcata contrazione nel numero delle transazioni.

Anche il Consiglio nazionale dei notai ha confermato questa stima, prospettando che entro la fine del 2023 la riduzione delle compravendite rispetto all’anno precedente sarà ancora più marcata, con una percentuale del -10,7%.

Nel dettaglio, i notai hanno previsto che alla fine del 2023 gli acquisti delle prime case subiranno una diminuzione del 17,1% tra privati e del 16,1% da parte delle imprese. Tuttavia, le transazioni relative alle seconde case dovrebbero registrare una diminuzione meno accentuata: -2,5% per gli acquisti tra privati e -7,7% per quelli effettuati tramite imprese.

Questo articolo analizza in profondità l’andamento del mercato immobiliare nel 2023 e fornisce risposte alle seguenti domande: Quali fattori stanno contribuendo a questa fase di contrazione? Quali sono le previsioni per le compravendite e i prezzi fino al 2025? Esploriamo insieme queste tematiche.

Immobiliare di lusso: come sta andando il mercato delle case di pregio in Italia

Tendenza del mercato immobiliare nelle principali città italiane nel 2023

L’analisi effettuata dal Consiglio nazionale dei notai ha registrato un calo del 2,7% nelle compravendite immobiliari a livello nazionale nel primo bimestre dell’anno.

Nonostante la diminuzione generale degli acquisti di abitazioni, alcune città hanno mostrato un andamento positivo. In primo luogo, si distingue Torino (+3,26%), seguita da Bologna (+2,88%), Palermo (+2,11%) e Bari (+1,14%).

Il dato che evidenzia una contrazione delle compravendite a livello nazionale è confermato soprattutto a Napoli (-14,9%), seguita da Firenze (-5,28%), Milano (-3,74%), Roma (-2,09%) e Verona (-1,45%).

Dettagli sull’andamento delle compravendite immobiliari nelle città analizzate Approfondendo l’andamento delle transazioni immobiliari a Torino, che ha registrato la migliore performance, i notai sottolineano che “il mercato è sostenuto principalmente dalle compravendite di seconde case tra privati (+12,4%) e da impresa (+19,27%)”. In questa città, la diminuzione degli acquisti per la prima casa riguarda principalmente la fascia d’età tra i 18 e i 35 anni (-3,43%).

A Napoli, città che ha registrato il calo più marcato nelle compravendite abitative nel primo bimestre del 2023, si nota una diminuzione significativa del 26,52% nelle transazioni per la prima casa tra privati, seguita dalle prime case da parte delle imprese (-21,82%). Al contrario, le compravendite di seconde case tra privati sono leggermente in aumento (+0,55%).

A Milano, i notai hanno osservato una diminuzione del -7,3% nelle prime compravendite per la prima casa tra privati e un calo del -16% per le transazioni effettuate tramite imprese.

A Firenze, nel mese di febbraio, il mercato immobiliare della città toscana ha subito un crollo del 13,67%. Invece, a Roma, nonostante la tendenza generale al ribasso, si è registrata anche una crescita del +7,05% e del +4,75% rispettivamente per gli acquisti di seconde case da parte di privati e da parte dei costruttori.

Principali cause della contrazione del mercato immobiliare nel 2023

A causa dell’attuale crisi economica, nel corso del 2023 quasi il 50% dei nuclei familiari in Italia segnala di avere risorse finanziarie appena sufficienti per coprire le spese essenziali.

Questa perdita di potere d’acquisto si traduce in una riduzione del numero di famiglie in grado di mettere da parte risparmi, il che ha un impatto diretto sull’andamento del mercato immobiliare quest’anno.

Questa situazione è ulteriormente complicata dall’aumento considerevole dei tassi di interesse e dalle crescenti difficoltà che le banche pongono nell’accesso al credito. Secondo le opinioni di oltre 1.400 agenzie immobiliari intervistate, almeno un terzo dei potenziali acquirenti ha ricevuto un rifiuto per l’ottenimento di un mutuo.

Da un lato, è stata alzata la soglia minima di reddito necessaria per ottenere un mutuo, mentre dall’altro lato le banche operano con maggior cautela a causa della crescente richiesta di finanziamenti a tasso fisso (prevedendo che nei prossimi anni ci sarà un aumento delle richieste di surroga).

I dati sulla diminuzione dei finanziamenti bancari nel 2023

Tutto ciò, in accordo con le informazioni fornite da Nomisma, si traduce nella previsione di una contrazione delle erogazioni di mutui del 18,3% nel corso del 2023, con aspettative di un inizio di ripresa soltanto nel 2025.

Questi dati sono stati confermati anche dal Consiglio nazionale dei notai, che ha evidenziato un forte calo del 23,56% nei mutui destinati all’acquisto di abitazioni nei primi due mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo nel 2022.

Nel mese di gennaio, il numero dei prestiti bancari ha subito una diminuzione del 15,8%, una tendenza che si è accentuata nel mese di febbraio raggiungendo il 29,3%. A causa dell’incremento marcato dei tassi di interesse, un maggior numero di individui sta ora optando per l’acquisto di case utilizzando i propri fondi anziché ricorrere ai mutui, come avveniva in passato.

I notai hanno sottolineato che nonostante la diminuzione del 23,56% nel numero dei mutui, la riduzione del capitale erogato si attesta al 20,7%. Questo fenomeno è attribuibile alla riduzione meno marcata nei mutui superiori a 500.000 euro (-8,46%) rispetto ai mutui nelle fasce di 100.000-150.000 euro (-20,9%) e 150.000-200.000 euro (-30,2%).

Previsioni Nomisma sull’andamento del mercato immobiliare nel periodo 2023-2025

Andamento delle compravendite immobiliari Secondo le proiezioni fornite da Nomisma, nel corso del 2023 si verificherà un calo complessivo del 14,6% nel numero di compravendite immobiliari rispetto al 2022. Le transazioni passeranno da 784.000 nel 2022 a un previsto totale di 670.000 nel 2023.

Questo avrà un impatto considerevole sul volume di affari direttamente legato alle compravendite di abitazioni durante il 2023. Si stima una perdita di circa 18 miliardi di euro, calcolata proporzionalmente in base alla riduzione delle vendite rispetto al giro d’affari di 123,2 miliardi di euro del 2022.

Le proiezioni di Nomisma si estendono fino al 2025

Se nel 2023 si prevede un calo delle transazioni immobiliari a 670.000, nel 2024 si prevede un ulteriore declino (a 643.000 transazioni) seguito da un possibile segnale di crescita nel 2025, quando si dovrebbe raggiungere il numero di 669.000 transazioni.

Andamento dei prezzi Un dato importante emerso dall’Osservatorio Nomisma 2023 è che, nonostante la crisi nel settore immobiliare, non si prevede un calo dei prezzi nel breve termine.

Questa tendenza positiva dovrebbe continuare almeno fino al 2025, con Milano che si prospetta come la città italiana con la migliore performance, con un aumento stimato del 5,8%, seguita da Firenze.

Tuttavia, è rilevante considerare che sebbene i valori nominali dei prezzi stiano aumentando, una volta adeguati per tenere conto dell’inflazione, possono rimanere stabili o addirittura diminuire.

Ad esempio, per il 2023 Nomisma prevede un aumento dei prezzi dell’1%, ma una volta corretto per l’inflazione, questo corrisponde a un calo reale del 4,8%.

Lo stesso principio si applica al 2024, dove un aumento dello 0,2% si tradurrà in un calo reale del 2,5%, e nel 2025, dove un aumento dello 0,5% si rifletterà in un calo reale dell’1,4%.

Gli abitanti italiani si mantengono fiduciosi sull’andamento del mercato immobiliare

Nonostante la situazione di contrazione nel mercato immobiliare, l’Indagine sulle famiglie del 2023 presentata da Nomisma nel suo 16° rapporto sulla finanza abitativa dimostra che gli italiani continuano a essere profondamente interessati all’acquisto di una casa come un modo per soddisfare un bisogno primario.

Mercato immobiliare in Italia: tendenza e previsioni 2023

Circa 3,1 milioni di famiglie italiane hanno espresso l’intenzione di acquistare un’abitazione nei prossimi 12 mesi.

In particolare, le ragioni per l’acquisto della “prima casa” e per la “sostituzione della prima casa” rappresentano complessivamente l’81,2% delle intenzioni espresse dai partecipanti all’indagine.

Inoltre, un’altra ricerca condotta da Nomisma rivela che quasi la metà delle famiglie italiane intervistate ritiene che l’investimento nell’acquisto di un’abitazione sia ancora conveniente. Circa il 40% considera le rendite da tale investimento sicure.

Riflessioni sull’andamento del mercato immobiliare nel 2023

L’andamento del mercato immobiliare nel 2023, come analizzato nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nomisma e nelle conclusioni del Consiglio nazionale dei notai, è caratterizzato innanzitutto da un declino nelle transazioni immobiliari.

Nonostante le sfide economiche significative legate al reddito più basso delle famiglie italiane e alle maggiori difficoltà nell’ottenere credito, gli italiani continuano ad avere fiducia nell’investire nel settore immobiliare e mostrano un interesse costante nell’acquisto di case.

Questa situazione potrebbe rappresentare un’opportunità per coloro che sono in grado di effettuare investimenti immobiliari, soprattutto considerando che i prezzi non sono previsti in diminuzione nel breve termine (sebbene i valori dei prezzi, corretti per l’inflazione, possano mostrare stabilità o persino una diminuzione).

È dunque essenziale valutare attentamente i rischi e le opportunità all’interno del contesto attuale del mercato immobiliare prima di prendere decisioni di acquisto o vendita. Pertanto, è altamente consigliato consultare sempre esperti del settore prima di intraprendere azioni in questo ambito!

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