Fabio Brescacin è nato nel 1955 a Conegliano Veneto (Tv) e si è laureato in Agraria all’università di Padova nel 1979. Dopo aver frequentato per un anno l’Emerson College in Inghilterra, ha aperto con un gruppo di amici agronomi Ariele, uno dei primi punti vendita in Italia di alimenti biologici. Nel 1987, è stato uno dei fondatori di Gea, un’azienda di distribuzione che è diventata Ecor S.p.A. e poi EcorNaturaSì S.p.A., che è oggi il principale distributore di prodotti biologici e biodinamici dedicato esclusivamente al dettaglio specializzato. Attualmente, Fabio Brescacin è il presidente di EcorNaturaSì Spa.

In questa intervista Claudio Pasqua, conduttore del programma Impresa Radio Network su Antenna 1 La Radio, introduce il tema chiedendo a Fabio Brescacin di parlare dei tre pilastri fondamentali dell’alimentazione e dell’agricoltura biologica. Questi includono il tema sociale, che si concentra sull’equità economica, la salute della persona, che riguarda la qualità del cibo, e la salute della terra, che affronta l’aspetto ecologico della produzione alimentare.

Fabio Brescacin ha creduto fin dall’inizio che il metodo biologico e biodinamico potesse portare a un cambiamento significativo, o almeno avviare un processo di cambiamento in Italia. La sua filosofia e il modo di concepire il business si basano su un progetto culturale specifico che trae origine dai pensieri di Rudolf Steiner, un filosofo, esoterista e pedagogista austriaco vissuto tra l’Ottocento e il Novecento. Steiner è stato l’ispiratore dell’agricoltura biodinamica, che prevede un ciclo completo del biologico a partire dal concime della terra, ma anche di un certo tipo di medicina e di una corrente pedagogica volta alla liberazione dei talenti in un quadro di autonomia assoluta.

1. Il cibo biologico come equità economica

Gli agricoltori hanno attraversato negli ultimi anni molte difficoltà a causa delle attività intensive e delle condizioni precarie in cui spesso lavorano. Inoltre, il prezzo del cibo è stato spesso oggetto di speculazioni, il che ha influito sui prezzi al dettaglio, lasciando gli agricoltori con poco margine di guadagno e costretti ad abbandonare il mestiere. Tuttavia, l’agricoltura biologica ha cercato di porre l’attenzione su questo aspetto, restituendo un giusto prezzo ai produttori e rendendo sostenibile l’intero sistema produttivo.

Fabio Brescacin - Natura Sì

Gli agricoltori che scelgono di adottare il metodo biologico lavorano per ridurre l’impatto sull’ambiente e garantire prodotti di alta qualità senza utilizzare pesticidi o sostanze chimiche, nonostante ciò richieda maggior fatica. Questo approccio rappresenta una nuova opportunità per gli agricoltori, che possono ottenere un prezzo più alto per i loro prodotti, ottenere un guadagno equo e continuare a coltivare le loro terre. Inoltre, la maggiore attenzione posta alla sostenibilità ambientale garantisce anche una migliore tutela dell’ambiente circostante.

La scelta del biologico diventa così un sostegno concreto alle comunità rurali e agli agricoltori che lavorano in difficili condizioni. Si tratta di una scelta sociale, un dovere e una responsabilità etica per tutti noi, consumatori e cittadini, che possiamo sostenere una produzione eco-sostenibile e giusta verso chi si dedica all’agricoltura.

Gli investimenti in agricoltura biologica possono portare a un miglioramento non solo della qualità del cibo, ma anche delle condizioni di vita delle popolazioni rurali e dell’intero ecosistema. L’agricoltura biologica diventa così un obiettivo da perseguire per la tutela della salute individuale, per salvaguardare l’ambiente e sostenere il lavoro delle comunità agricole.

2. Il bio come maggiore qualità e salute della persona 

Negli ultimi anni c’è stato un interesse crescente per uno stile di vita salutare, che comprende attività fisica e alimentazione sana. Una delle tendenze alimentari in crescita è quella del cibo biologico, che è sempre più popolare tra coloro che cercano di adottare uno stile di vita sano. Il termine “bio” deriva da “biologico” e si riferisce alla produzione di alimenti senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi, pesticidi o OGM.

Fabio Brescacin ha creduto fin dall'inizio che il metodo biologico e biodinamico potesse portare a un cambiamento significativo, o almeno avviare un processo di cambiamento in Italia. La sua filosofia e il modo di concepire il business si basano su un progetto culturale specifico che trae origine dai pensieri di Rudolf Steiner, un filosofo, esoterista e pedagogista austriaco vissuto tra l'Ottocento e il Novecento. Steiner è stato l'ispiratore dell'agricoltura biodinamica, che prevede un ciclo completo del biologico a partire dal concime della terra, ma anche di un certo tipo di medicina e di una corrente pedagogica volta alla liberazione dei talenti in un quadro di autonomia assoluta. 1. Il cibo biologico come equità economica Gli agricoltori hanno attraversato negli ultimi anni molte difficoltà a causa delle attività intensive e delle condizioni precarie in cui spesso lavorano. Inoltre, il prezzo del cibo è stato spesso oggetto di speculazioni, il che ha influito sui prezzi al dettaglio, lasciando gli agricoltori con poco margine di guadagno e costretti ad abbandonare il mestiere. Tuttavia, l'agricoltura biologica ha cercato di porre l'attenzione su questo aspetto, restituendo un giusto prezzo ai produttori e rendendo sostenibile l'intero sistema produttivo. Gli agricoltori che scelgono di adottare il metodo biologico lavorano per ridurre l'impatto sull'ambiente e garantire prodotti di alta qualità senza utilizzare pesticidi o sostanze chimiche, nonostante ciò richieda maggior fatica. Questo approccio rappresenta una nuova opportunità per gli agricoltori, che possono ottenere un prezzo più alto per i loro prodotti, ottenere un guadagno equo e continuare a coltivare le loro terre. Inoltre, la maggiore attenzione posta alla sostenibilità ambientale garantisce anche una migliore tutela dell'ambiente circostante. La scelta del biologico diventa così un sostegno concreto alle comunità rurali e agli agricoltori che lavorano in difficili condizioni. Si tratta di una scelta sociale, un dovere e una responsabilità etica per tutti noi, consumatori e cittadini, che possiamo sostenere una produzione eco-sostenibile e giusta verso chi si dedica all'agricoltura. Gli investimenti in agricoltura biologica possono portare a un miglioramento non solo della qualità del cibo, ma anche delle condizioni di vita delle popolazioni rurali e dell'intero ecosistema. L'agricoltura biologica diventa così un obiettivo da perseguire per la tutela della salute individuale, per salvaguardare l'ambiente e sostenere il lavoro delle comunità agricole.   2. Il bio come maggiore qualità e salute della persona  Negli ultimi anni c'è stato un interesse crescente per uno stile di vita salutare, che comprende attività fisica e alimentazione sana. Una delle tendenze alimentari in crescita è quella del cibo biologico, che è sempre più popolare tra coloro che cercano di adottare uno stile di vita sano. Il termine "bio" deriva da "biologico" e si riferisce alla produzione di alimenti senza l'uso di sostanze chimiche di sintesi, pesticidi o OGM. L'agricoltura biologica è un metodo di coltivazione che valorizza la qualità dei prodotti e il rispetto dell'ambiente, preservando le risorse naturali e il benessere degli animali. Inoltre, numerosi studi dimostrano che i prodotti bio sono più ricchi di sostanze nutritive rispetto a quelli prodotti con metodi intensivi. Gli alimenti biologici sono privi di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche di sintesi, che possono rappresentare un rischio per la salute a lungo termine. Ma il bio non è solo una questione di qualità nutrizionale degli alimenti. Si tratta anche di un'attitudine verso la salute e la sostenibilità del pianeta. I prodotti bio rispettano l'ambiente e la salute delle persone, riducono i costi sociali legati agli eventuali danni ambientali, e favoriscono la sostenibilità del territorio e dell'agricoltura. In conclusione, adottare uno stile di vita bio significa alimentarsi in modo naturale e salutare, ridurre l'impatto ambientale degli acquisti, e contribuire alla creazione di un mondo più equilibrato e sostenibile. 3. L’impatto sull’ambiente del cibo che mangiamo L'agricoltura moderna ha un impatto significativo sull'ambiente e sulla biodiversità, ma spesso i consumatori non collegano questi due aspetti alla propria alimentazione. Questo è dovuto allo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, all'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti, e alle tecniche intensive di coltivazione che hanno effetti negativi sulla qualità del suolo e sulla salute degli ecosistemi circostanti. Inoltre, il consumo di cibi provenienti da attività intensive contribuisce all'impatto ambientale dell'agricoltura. La scelta di prodotti biologici può ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura, poiché l'agricoltura biologica utilizza tecniche di coltivazione naturali che alleviano lo stress del terreno e degli ecosistemi circostanti. Inoltre, la produzione di alimenti biologici richiede meno acqua e produce meno rifiuti rispetto alla produzione di alimenti convenzionali. Tuttavia, i prodotti biologici tendono ad essere più costosi rispetto a quelli convenzionali, il che rende difficile la scelta per alcune famiglie. Inoltre, l'informazione sui prodotti biologici e sul loro impatto ambientale non sempre è facile da trovare. Per promuovere uno stile di vita sostenibile e responsabile, è importante sensibilizzare le persone sull'importanza di scelte alimentari più sostenibili e responsabili. Gli agricoltori e le imprese alimentari possono offrire prodotti biologici a un prezzo più accessibile, rendendoli una scelta più accessibile per i consumatori. Inoltre, scuole, aziende e organizzazioni ambientaliste possono fare la loro parte nell'informare le persone sulle scelte più sostenibili e fornire maggiori informazioni per aumentare la consapevolezza sull'importanza del biologico e sulle scelte che possono aiutare a ridurre l'impatto della propria alimentazione sull'ambiente e sulla biodiversità. NaturaSì rappresenta oggi la più importante catena di supermercati del nostro Paese: riunisce attualmente circa 300 negozi bio in Italia, parte in frachising, parte a gestione diretta. Presente sia nelle città più grandi, ma anche in realtà più piccole, propone un assortimento completo, composto da oltre 4.000 prodotti biologici e biodinamici certificati. Per info visita i siti web:  www.naturasi.it  –  www.ecornaturasi.it

L’agricoltura biologica è un metodo di coltivazione che valorizza la qualità dei prodotti e il rispetto dell’ambiente, preservando le risorse naturali e il benessere degli animali. Inoltre, numerosi studi dimostrano che i prodotti bio sono più ricchi di sostanze nutritive rispetto a quelli prodotti con metodi intensivi. Gli alimenti biologici sono privi di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche di sintesi, che possono rappresentare un rischio per la salute a lungo termine.

Ma il bio non è solo una questione di qualità nutrizionale degli alimenti. Si tratta anche di un’attitudine verso la salute e la sostenibilità del pianeta. I prodotti bio rispettano l’ambiente e la salute delle persone, riducono i costi sociali legati agli eventuali danni ambientali, e favoriscono la sostenibilità del territorio e dell’agricoltura.

In conclusione, adottare uno stile di vita bio significa alimentarsi in modo naturale e salutare, ridurre l’impatto ambientale degli acquisti, e contribuire alla creazione di un mondo più equilibrato e sostenibile.

3. L’impatto sull’ambiente del cibo che mangiamo

L’agricoltura moderna ha un impatto significativo sull’ambiente e sulla biodiversità, ma spesso i consumatori non collegano questi due aspetti alla propria alimentazione. Questo è dovuto allo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, all’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti, e alle tecniche intensive di coltivazione che hanno effetti negativi sulla qualità del suolo e sulla salute degli ecosistemi circostanti. Inoltre, il consumo di cibi provenienti da attività intensive contribuisce all’impatto ambientale dell’agricoltura.

Fabio Brescacin ha creduto fin dall'inizio che il metodo biologico e biodinamico potesse portare a un cambiamento significativo, o almeno avviare un processo di cambiamento in Italia. La sua filosofia e il modo di concepire il business si basano su un progetto culturale specifico che trae origine dai pensieri di Rudolf Steiner, un filosofo, esoterista e pedagogista austriaco vissuto tra l'Ottocento e il Novecento. Steiner è stato l'ispiratore dell'agricoltura biodinamica, che prevede un ciclo completo del biologico a partire dal concime della terra, ma anche di un certo tipo di medicina e di una corrente pedagogica volta alla liberazione dei talenti in un quadro di autonomia assoluta. 1. Il cibo biologico come equità economica Gli agricoltori hanno attraversato negli ultimi anni molte difficoltà a causa delle attività intensive e delle condizioni precarie in cui spesso lavorano. Inoltre, il prezzo del cibo è stato spesso oggetto di speculazioni, il che ha influito sui prezzi al dettaglio, lasciando gli agricoltori con poco margine di guadagno e costretti ad abbandonare il mestiere. Tuttavia, l'agricoltura biologica ha cercato di porre l'attenzione su questo aspetto, restituendo un giusto prezzo ai produttori e rendendo sostenibile l'intero sistema produttivo. Gli agricoltori che scelgono di adottare il metodo biologico lavorano per ridurre l'impatto sull'ambiente e garantire prodotti di alta qualità senza utilizzare pesticidi o sostanze chimiche, nonostante ciò richieda maggior fatica. Questo approccio rappresenta una nuova opportunità per gli agricoltori, che possono ottenere un prezzo più alto per i loro prodotti, ottenere un guadagno equo e continuare a coltivare le loro terre. Inoltre, la maggiore attenzione posta alla sostenibilità ambientale garantisce anche una migliore tutela dell'ambiente circostante. La scelta del biologico diventa così un sostegno concreto alle comunità rurali e agli agricoltori che lavorano in difficili condizioni. Si tratta di una scelta sociale, un dovere e una responsabilità etica per tutti noi, consumatori e cittadini, che possiamo sostenere una produzione eco-sostenibile e giusta verso chi si dedica all'agricoltura. Gli investimenti in agricoltura biologica possono portare a un miglioramento non solo della qualità del cibo, ma anche delle condizioni di vita delle popolazioni rurali e dell'intero ecosistema. L'agricoltura biologica diventa così un obiettivo da perseguire per la tutela della salute individuale, per salvaguardare l'ambiente e sostenere il lavoro delle comunità agricole.   2. Il bio come maggiore qualità e salute della persona  Negli ultimi anni c'è stato un interesse crescente per uno stile di vita salutare, che comprende attività fisica e alimentazione sana. Una delle tendenze alimentari in crescita è quella del cibo biologico, che è sempre più popolare tra coloro che cercano di adottare uno stile di vita sano. Il termine "bio" deriva da "biologico" e si riferisce alla produzione di alimenti senza l'uso di sostanze chimiche di sintesi, pesticidi o OGM. L'agricoltura biologica è un metodo di coltivazione che valorizza la qualità dei prodotti e il rispetto dell'ambiente, preservando le risorse naturali e il benessere degli animali. Inoltre, numerosi studi dimostrano che i prodotti bio sono più ricchi di sostanze nutritive rispetto a quelli prodotti con metodi intensivi. Gli alimenti biologici sono privi di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche di sintesi, che possono rappresentare un rischio per la salute a lungo termine. Ma il bio non è solo una questione di qualità nutrizionale degli alimenti. Si tratta anche di un'attitudine verso la salute e la sostenibilità del pianeta. I prodotti bio rispettano l'ambiente e la salute delle persone, riducono i costi sociali legati agli eventuali danni ambientali, e favoriscono la sostenibilità del territorio e dell'agricoltura. In conclusione, adottare uno stile di vita bio significa alimentarsi in modo naturale e salutare, ridurre l'impatto ambientale degli acquisti, e contribuire alla creazione di un mondo più equilibrato e sostenibile. 3. L’impatto sull’ambiente del cibo che mangiamo L'agricoltura moderna ha un impatto significativo sull'ambiente e sulla biodiversità, ma spesso i consumatori non collegano questi due aspetti alla propria alimentazione. Questo è dovuto allo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, all'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti, e alle tecniche intensive di coltivazione che hanno effetti negativi sulla qualità del suolo e sulla salute degli ecosistemi circostanti. Inoltre, il consumo di cibi provenienti da attività intensive contribuisce all'impatto ambientale dell'agricoltura. La scelta di prodotti biologici può ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura, poiché l'agricoltura biologica utilizza tecniche di coltivazione naturali che alleviano lo stress del terreno e degli ecosistemi circostanti. Inoltre, la produzione di alimenti biologici richiede meno acqua e produce meno rifiuti rispetto alla produzione di alimenti convenzionali. Tuttavia, i prodotti biologici tendono ad essere più costosi rispetto a quelli convenzionali, il che rende difficile la scelta per alcune famiglie. Inoltre, l'informazione sui prodotti biologici e sul loro impatto ambientale non sempre è facile da trovare. Per promuovere uno stile di vita sostenibile e responsabile, è importante sensibilizzare le persone sull'importanza di scelte alimentari più sostenibili e responsabili. Gli agricoltori e le imprese alimentari possono offrire prodotti biologici a un prezzo più accessibile, rendendoli una scelta più accessibile per i consumatori. Inoltre, scuole, aziende e organizzazioni ambientaliste possono fare la loro parte nell'informare le persone sulle scelte più sostenibili e fornire maggiori informazioni per aumentare la consapevolezza sull'importanza del biologico e sulle scelte che possono aiutare a ridurre l'impatto della propria alimentazione sull'ambiente e sulla biodiversità. NaturaSì rappresenta oggi la più importante catena di supermercati del nostro Paese: riunisce attualmente circa 300 negozi bio in Italia, parte in frachising, parte a gestione diretta. Presente sia nelle città più grandi, ma anche in realtà più piccole, propone un assortimento completo, composto da oltre 4.000 prodotti biologici e biodinamici certificati. Per info visita i siti web:  www.naturasi.it  –  www.ecornaturasi.it

La scelta di prodotti biologici può ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura, poiché l’agricoltura biologica utilizza tecniche di coltivazione naturali che alleviano lo stress del terreno e degli ecosistemi circostanti. Inoltre, la produzione di alimenti biologici richiede meno acqua e produce meno rifiuti rispetto alla produzione di alimenti convenzionali. Tuttavia, i prodotti biologici tendono ad essere più costosi rispetto a quelli convenzionali, il che rende difficile la scelta per alcune famiglie. Inoltre, l’informazione sui prodotti biologici e sul loro impatto ambientale non sempre è facile da trovare.

Per promuovere uno stile di vita sostenibile e responsabile, è importante sensibilizzare le persone sull’importanza di scelte alimentari più sostenibili e responsabili. Gli agricoltori e le imprese alimentari possono offrire prodotti biologici a un prezzo più accessibile, rendendoli una scelta più accessibile per i consumatori. Inoltre, scuole, aziende e organizzazioni ambientaliste possono fare la loro parte nell’informare le persone sulle scelte più sostenibili e fornire maggiori informazioni per aumentare la consapevolezza sull’importanza del biologico e sulle scelte che possono aiutare a ridurre l’impatto della propria alimentazione sull’ambiente e sulla biodiversità.

NaturaSì rappresenta oggi la più importante catena di supermercati del nostro Paese: riunisce attualmente circa 300 negozi bio in Italia, parte in frachising, parte a gestione diretta. Presente sia nelle città più grandi, ma anche in realtà più piccole, propone un assortimento completo, composto da oltre 4.000 prodotti biologici e biodinamici certificati.

Per info visita i siti web:  www.naturasi.it  –  www.ecornaturasi.it

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