Home Blog

Muore a 102 anni Iris Apfel: icona del design di New York

Iris Apfel

La celebre icona eccentrica della moda di New York, Iris Apfel, è deceduta venerdì all’età di 102 anni, come annunciato sul suo profilo Instagram accompagnato da una foto che la ritrae in un lungo abito dorato dai motivi fantasiosi e con grandi occhiali neri. Il suo ultimo post risale a soli due giorni prima, il 29 febbraio, quando festeggiava i suoi “102 anni e mezzo”.

Conosciuta come la “stellina geriatrica” del Queens, Apfel aveva mantenuto una presenza attiva nel mondo della moda, partecipando ancora agli eventi principali e sfilando sulla sua sedia a rotelle, nonostante la sua età avanzata e il suo status di ultracentenaria con 2,9 milioni di seguaci su Instagram.

Nata nel 1921 da una famiglia ebrea a New York, Iris Apfel ha studiato storia dell’arte e si è distinta come designer d’interni, contribuendo alla ristrutturazione della Casa Bianca per nove presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Bill Clinton. La sua passione per la moda l’ha portata a collezionare abiti dei più grandi stilisti del XX secolo, una collezione che occupava due piani del suo lussuoso appartamento di Park Avenue e che è stata oggetto di una retrospettiva al Met di New York nel 2005.

Iris Apfel, famosa per il suo stile unico e audace, è stata protagonista di numerose collaborazioni con marchi prestigiosi come H&M, Citroën, Magnum, Happy Calze e Mac. Nel corso della sua vita ha ispirato molte persone ad abbracciare la propria individualità e ad osare essere diverse, un messaggio ribadito nel suo mantra “osa essere diverso!”.

Nel 2015 ha affrontato la perdita del marito Carl, con il quale era stata sposata per 67 anni. Nonostante le sfide e le avversità, Iris Apfel ha continuato a diffondere la sua passione per la moda e a incoraggiare gli altri a esprimere la propria personalità attraverso l’abbigliamento, lasciando un’impronta indelebile nel mondo della moda e oltre.

I 100 anni di Iris Apfel: “More is more & less is a bore”

Dall’auto a guida autonoma alla città connessa

Teoresi, Fondazione LINKS e Torino City Lab testano i veicoli del futuro a Torino con il 5G

Teoresi, Fondazione LINKS e Torino City Lab testano i veicoli del futuro a Torino con il 5G

Al via il progetto europeo ENVELOPE: nuove tecnologie di comunicazione e veicoli del futuro vengono testati a Torino grazie alla partecipazione della  società internazionale di ingegneria Teoresi, del centro di ricerca Fondazione LINKS e del Comune di Torino con Torino City Lab in collaborazione con TIM, Hewlett Packard Enterprise e Nextworks.

Torino punta a diventare in Italia un laboratorio europeo di sperimentazione per le nuove soluzioni di tecnologie 5G e 6G applicate alle auto a guida autonoma e connessa, rendendosi protagonista nella ricerca di soluzioni e modelli utili a raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea per il 2030 in materia di ambiente, energia e clima. In tale contesto si colloca la partecipazione di Teoresi, Gruppo Internazionale di ingegneria specializzato in tecnologie d’avanguardia tra cui la smart mobility, Fondazione LINKS, centro di ricerca di Torino operante nella ricerca applicata, nell’innovazione e nel trasferimento tecnologico che sarà anche il responsabile delle attività di test in Italia, Comune di Torino con Torino City Lab, TIM, Hewlett Packard Enterprise (HPE) e Nextworks al progetto europeo ENVELOPE partito a gennaio 2024.

Si tratta di uno dei nuovi 27 progetti di ricerca, innovazione e sperimentazione finanziati da Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU) e rappresenta un passo significativo verso lo sviluppo e la sperimentazione di reti mobili di ultima generazione e di servizi intelligenti relativi all’ambito veicolare.

Il progetto che porta a Torino la mobilità del futuro

L’obiettivo del progetto ENVELOPE è sostenere lo sviluppo di piattaforme sperimentali e prove su larga scala per promuovere la diffusione del 5G e testare le nuove soluzioni tecnologiche che porteranno alla definizione del 6G, applicate al settore della mobilità urbana con un focus sulla guida cooperativa autonoma e connessa.

I casi d’uso torinesi riguarderanno in particolare la dimostrazione dell’utilizzo di mezzi autonomi come “sensori” – in futuro – diffusi e connessi per migliorare la sicurezza stradale, consentendo ad esempio di ricostruire in tempo reale le dinamiche di un eventuale incidente o di identificare modifiche all’ambiente circostante.

Teoresi fornisce due prototipi di auto a guida autonoma e connessa per la sperimentazione della piattaforma costruita nel progetto e basata su tecnologie 5G e 6G. I due prototipi, frutto dell’attività di ricerca del Gruppo negli ultimi anni e basati sul modello commerciale XEV YoYo, saranno aggiornati con nuovi sensori per ottenere una conoscenza approfondita dell’ambiente circostante. Il “cervello” dell’auto, ovvero il computer di bordo, è in grado di stabilire il quadro completo della situazione attraverso la fusione dei dati provenienti dalle telecamere HD, LiDAR, ultrasuoni, RADAR, GPS, integrati in tempo reale. La vettura può dunque circolare in modo autonomo ricostruendo digitalmente l’ambiente circostante in modo virtuale e muovendosi nello spazio fisico.

La Fondazione LINKS sarà il responsabile della sperimentazione del pilota italiano e fornirà i dispositivi di comunicazione veicolare “OnBoard Unit” abilitati al 5G avanzato, che abiliteranno i veicoli a dialogare con l’infrastruttura digitale per poter testare i casi d’uso citati. Inoltre LINKS svilupperà delle tecniche di ricostruzione 3D per il miglioramento della sicurezza in ambito urbano.

Nella sperimentazione si userà la rete core 5G messa a disposizione da HPE. 

Le innovazioni principali saranno la dinamicità nell’utilizzo della rete 5G, resa possibile grazie ai servizi di gestione automatizzata sviluppati da Nextworks, e l’utilizzo dell’approccio edge computing, che permetterà l’elaborazione dei dati raccolti su un’infrastruttura di calcolo posta nelle vicinanze dell’utente e non in un data center remoto.

TIM partecipa alla sperimentazione mettendo a disposizione un modello di analisi per individuare i dati utili alle prestazioni e al funzionamento della rete, in base alle esperienze acquisite in questo settore. L’iniziativa è in linea con quanto l’azienda sta portando avanti nell’ambito dei servizi che potranno essere forniti dalle reti 5G avanzate, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e la sicurezza dei futuri veicoli connessi. Nel corso della sperimentazione i dati raccolti dai sensori a bordo dei veicoli saranno inviati all’infrastruttura edge per la loro elaborazione.

I Servizi innovativi di ricostruzione di incidenti in real time o di rilevazione di lavori stradali od ostacoli sul percorso saranno sviluppati da Fondazione LINKS.

La Città di Torino supporterà la pianificazione della sperimentazione, adattandola ad un contesto urbano reale e supportando il test in campo,in collaborazione con i Dipartimenti competenti e con attori chiave nell’ambito delle emergenze come la Centrale Unica di Risposta NUE112 Regione Piemonte.

Il tutto sulla base dell’esperienza pluriennale di co-sviluppo e testing di soluzioni tecnologiche innovative in condizioni reali, maturata in Torino City Lab, di cui tutti i soggetti attuatori del progetto sono partner. ENVELOPE si inserirà e sarà accompagnato, in particolare, nel contesto del più ampio Living lab ToMove, una nuova iniziativa di Torino City Lab che nei prossimi 24 mesi circa trasformerà la Città di Torino in un laboratorio di test a cielo aperto sulla mobilità del futuro improntata all’utilizzo di soluzioni di guida cooperativa autonoma connessa.

“Connettività è la parola chiave delle nostre città del futuro, dove le nuove tecnologie consentiranno un nuovo tipo di mobilità, cambiando il nostro stile di vita. Per questo Teoresi, dopo avere progettato il prototipo di city car a guida autonoma, sta ora lavorando per sviluppare il nuovo sistema di infrastruttura con la nuova tecnologia 5G nel progetto europeo ENVELOPE. Per sviluppare le smart city del futuro occorre che la guida autonoma sia anche connessa – dichiara Marco Bazzani, Innovation Manager del Gruppo Teoresi. – Negli ultimi anni l’Unione Europea sta accelerando sullo sviluppo di nuove città digitali e connesse, con sistemi di mobilità all’avanguardia che porteranno potenzialmente a un grande cambiamento sociale ed economico all’insegna di città e mobilità sempre più sostenibili.”

Aggiunge Daniele Brevi, Program Manager di Fondazione LINKS: “Il progetto ENVELOPE vuole rappresentare per Fondazione LINKS il punto di partenza per la creazione di una area di test a Torino che sia dedicata alle reti 5G avanzate e che possa evolvere verso il 6G. Si potranno sperimentare nuove tecnologie di comunicazione che permettano un uso dinamico e, quindi efficiente, delle risorse a disposizione. In ENVELOPE la guida autonoma e connessa sarà la tematica principale sulla quale Fondazione LINKS sta già lavorando da diversi anni per contribuire al miglioramento della sicurezza stradale e dell’esperienza di guida.”

“Per il Comune di Torino con ENVELOPE si aggiunge un ulteriore tassello nel contesto del nuovo Living Lab ToMove per spingere il territorio sulla frontiera dell’innovazione tecnologica ad impatto sociale – commenta l’Assessora alla Mobilità, Trasporti, Innovazione della Città di Torino Chiara Foglietta. Il progetto consentirà infatti di dimostrare come, in un futuro non troppo lontano, le auto a guida autonoma adeguatamente sensorizzate e grazie alla crescente penetrazione della copertura 5G e 6G potranno fornire dati e informazioni in tempo reale per rendere le Città e le nostre strade più sicure.”

Nicola Ciulli, Head of Research & Development di Nextworks – “Le città del futuro vedranno sempre più veicoli interconnessi, tra loro e con l’infrastruttura stradale, e richiederanno una connessione mobile 5G e 6G ad alte prestazioni (es. in termini di latenza) ed alta affidabilità. L’Edge Computing permette di ridurre notevolmente il tempo di risposta delle applicazioni a bordo dei veicoli, rendendolo quasi immediato. Nel progetto ENVELOPE Nextworks avrà l’opportunità di estendere e validare le proprie soluzioni per la gestione e l’orchestrazione congiunta di servizi e rete mobile 5G, fornendo un supporto strategico allo sviluppo di applicazioni innovative in ambito automotive da dimostrare nella città di Torino”.

Secondo Nicola di Pietro, Subsidized Project Specialist dell’Athonet Research & Innovation team di HPE, “ENVELOPE è un progetto stimolante, all’avanguardia, rivolto ad un settore che negli ultimi anni ha fortemente catalizzato l’innovazione tecnologica anche nell’ambito delle reti di comunicazione mobile. Con la squadra di grande qualità che sono i partner di ENVELOPE, HPE punta a sperimentare tangibilmente l’efficacia e la duttilità della propria rete core 5G a supporto delle applicazioni del mondo automotive. Contribuiremo a dimostrare come le nuove tecnologie di rete mobile possano sostenere al meglio i servizi di comunicazione e scambio dati che caratterizzano il funzionamento dei veicoli a guida autonoma e interconnessi”.

Comunicato Stampa Gruppo Teoresi

Il Futuro della Mobilità: Personalizzazione, Condivisione e Scelta Responsabile

Vitruvio e la Saggezza dell’Architettura Residenziale

Muse Renzo Piano Trento
Muse Renzo Piano Trento

Di Piero Luigi Carcerano

Nel XXI secolo, l’architettura e la progettazione urbana affrontano sfide senza precedenti, dovute alla crescente urgenza di questioni ambientali, alla densificazione delle città e alla necessità di promuovere stili di vita sostenibili. In questo contesto, le normative della Comunità Europea in materia di edilizia sostenibile rappresentano un passo fondamentale verso la mitigazione dell’impatto ambientale degli edifici e la promozione del benessere degli occupanti. Queste normative, che spaziano dalla riduzione del consumo energetico alla promozione dell’uso di materiali eco-compatibili, riflettono un cambio di paradigma nell’approccio alla progettazione edilizia, sottolineando l’importanza dell’efficienza energetica, del comfort abitativo e della resilienza climatica.

In questo scenario, i principi esposti da Vitruvio più di duemila anni fa nel suo “De Architectura” assumono un’attualità sorprendente. La sua enfasi sull’adattamento delle abitazioni alle condizioni climatiche locali, sull’importanza dell’orientamento e sulla funzionalità degli spazi in relazione ai cicli stagionali risuonano con i concetti moderni di architettura bioclimatica e sostenibile. La visione vitruviana di un’architettura che rispetta e sfrutta le dinamiche naturali per creare ambienti confortevoli ed efficienti si allinea con gli obiettivi delle normative europee, che mirano a ridurre l’impronta ecologica degli edifici promuovendo al contempo la qualità della vita degli utenti.

Le intuizioni di Vitruvio, sebbene formulate in un’epoca e contesto molto differenti dal nostro, trovano una risonanza notevole nelle pratiche contemporanee di progettazione sostenibile. Attraverso l’analisi dei suoi principi applicati alla residenza, viene evidenziata la perenne rilevanza del suo pensiero nell’orientare gli architetti moderni verso soluzioni che non solo rispondono alle esigenze immediate degli occupanti ma che si inseriscono armoniosamente nell’ecosistema più ampio, in linea con le ambizioni e le direttive della Comunità Europea per un futuro più verde e sostenibile.

Diagramma solare
Diagramma solare

Nel cuore dell’architettura residenziale, l’antico pensiero di Vitruvio riecheggia con una risonanza che trascende i millenni, delineando principi che ancora oggi ispirano e guidano. La sua visione, radicata nel profondo rispetto per l’armonia tra forma, funzione e ambiente, offre una prospettiva che, in un’epoca di crescente consapevolezza ambientale e di normative europee volte alla sostenibilità, assume un valore inestimabile.

L’opera di Vitruvio, con il suo sesto libro dedicato esclusivamente agli edifici residenziali, rivela una comprensione dell’architettura che va ben oltre la mera costruzione di spazi abitativi. La sua insistenza sull’adattamento delle abitazioni alle condizioni climatiche locali, per esempio, prefigura i moderni concetti di architettura bioclimatica, suggerendo che le case dovrebbero essere progettate in modo da massimizzare il comfort degli occupanti attraverso l’orientamento ottimale e l’uso intelligente delle risorse naturali.

La proposta di Vitruvio di diversi triclini per le stagioni evidenzia una sottile comprensione del rapporto tra spazio e tempo, tra architettura e ciclo naturale. Le sue abitazioni non sono semplici strutture statiche, ma organismi viventi che respirano al ritmo delle stagioni, offrendo ambienti adeguati alle diverse esigenze climatiche e garantendo il benessere degli occupanti tutto l’anno.

La cura per il benessere fisico e la conservazione dei materiali emerge con forza nelle sue osservazioni sull’orientamento delle biblioteche e delle camere da letto, mirate a proteggere da umidità e parassiti. Qui, Vitruvio tocca un aspetto fondamentale dell’architettura sostenibile: la salute degli spazi che abitiamo e la longevità delle risorse che utilizziamo.

L’importanza della luce naturale, soprattutto negli spazi dedicati alla creatività e al lavoro manuale, sottolinea una sensibilità estetica che va di pari passo con la funzionalità. Vitruvio riconosce che la qualità della luce non solo influisce sul benessere fisico ma anche su quello psicologico e sulla produttività, un principio che trova riscontro nelle moderne pratiche di progettazione orientate al benessere umano.

Parco estivo di Schonbrunn
Parco estivo di Schonbrunn

In questo contesto, l’opera di Vitruvio emerge come un faro che illumina la strada verso un’architettura che abbraccia la sostenibilità non solo come un obbligo normativo, ma come un’opportunità per riscoprire e rinnovare i legami ancestrali tra l’uomo, l’architettura e l’ambiente. Le sue lezioni, profondamente radicate nella saggezza antica, risuonano con sorprendente attualità, invitandoci a considerare come le scelte progettuali e costruttive di oggi possano armonizzarsi con il mondo naturale, migliorando la qualità della nostra vita e garantendo la sostenibilità delle nostre abitazioni per le generazioni future.

Prestigioso Premio Gold Award Qilu Cap per l’Architetto Piero Luigi Carcerano e il Team ICID per i loro Ponti Ecologici a Zibo

Illuminazione: tipologie e contrapposizione luce calda-luce fredda

L’arredamento di una casa è un’attività in continua evoluzione, che non si esaurisce con l’acquisto e la progettazione dell’abitazione. È un qualcosa che continua nel tempo. Significa definire gli spazi in modo pratico e confortevole ponendo attenzione anche all’estetica di ogni ambiente.

Lo sanno bene le tante realtà commerciali, online e non, che puntano sulla vendita di articoli per la casa, come ad esempio WD lifestyle (sito wdlifestyle.it), realtà giovane e dinamica, che punta a creare nuovi prodotti per ogni angolo della casa seguendo lo stile e i trend del momento. Un’attività attenta anche alle dinamiche ambientali. Molti dei loro prodotti infatti nascono da materiali provenienti dal riciclo di bottiglie di plastica.

Da questo punto di vista un aspetto prioritario in una casa è l’illuminazione. La scelta delle luci giuste è uno degli elementi più importanti da considerare quando si arreda una casa perché può fare la differenza tra un ambiente confortevole e uno poco accogliente.

Qui mettiamo in fila diverse tipologie di illuminazione, per poi giungere a uno dei dilemmi più importanti quando si parla di luminosità: luce calda o luce freddo?

Illuminazione: quanti tipi ci sono?

Per dare vita ai vari locali della propria abitazione ci sono molti tipi di illuminazione che possono essere messi in campo. Qui ne elenchiamo nello specifico cinque:

  • L’illuminazione generale, chiamata anche “d’ambiente”, è quella che generalmente troviamo al centro del soffitto. È la prima luce che si accende per vedere, spostarsi e orientarsi in una stanza;
  • L’illuminazione funzionale emana una luce precisa e diretta su una zona per poter compiere attività come cucinare o per lavorare. In questo caso si possono utilizzare lampade da tavolo, lampade a sospensione installate sopra una tavola;
  • L’illuminazione decorativa partecipa pienamente alla casa creando affascinanti atmosfere. Per esempio, per valorizzare un muro in pietra potrà essere installata una luce da terra che definisce i differenti volumi del materiale;
  • L’illuminazione puntuale ha una funzione ben definita. Illumina infatti una zona precisa e offre comfort visivo, per esempio, per la lettura. Per questo tipo di illuminazione si usano in genere dei lampadari a sospensione;
  • L’illuminazione dinamica è una fonte di luce in movimento come una candela o il fuoco del camino. Attualmente si trovano in commercio alcuni modelli di lampade che s’ispirano a questo particolare tipo di illuminazione.

Luce freddo o luce calda?

Questo parametro valuta la luce a seconda della tonalità in gradi Kelvin. Convenzionalmente si parla di luce calda per un’illuminazione che va dai 1000 ai 3300K e di illuminazione fredda a partire dai 4000K. Lo spettro di valutazione della temperatura della luce inizia da tonalità tendenti al rosso, la luce calda, fino a tonalità tendenti al blu, la luce fredda.

Non esiste una luce migliore di un’altra. La scelta ricade sempre sul gusto personale e l’arredamento circostante. In alternativa però c’è anche una terza via: la luce neutra, detta anche luce naturale, con una temperatura che varia tra i 3300 e i 4000k.

Ci sono però delle tendenze legate anche alla psiche delle persone. In genere infatti la luce calda trasmette un senso di relax, mentre le tonalità fredde tendono ad essere rinvigorenti e a favorire la concentrazione.

Il risultato quindi è che nel soggiorno si è soliti utilizzare una luce calda, in cucina una luce fredda o neutra, in camera da letto calda, in bagno invece si equivalgono. Per un utilizzo funzionale, meglio dare spazio a lampadine a luce fredda, per rilassarsi è utile prevedere l’installazione di apposite luci calde.

Parete Modulare in Casa: i consigli dell’interior designer

Parete modulare in casa: una soluzione flessibile, funzionale e moderna

Nel mondo dell’architettura d’interni e del design, la ricerca di soluzioni che coniughino estetica, funzionalità e flessibilità è costante. Una risposta innovativa a queste esigenze è rappresentata dalle pareti modulari, che stanno guadagnando popolarità nelle abitazioni moderne. Queste strutture offrono un nuovo modo di concepire gli spazi interni, permettendo di adattare l’ambiente domestico alle mutevoli esigenze delle persone che lo abitano. Vediamo dunque perché optare per una parete modulare in casa può essere una scelta vantaggiosa sotto vari aspetti.

Cos’è una Parete Modulare?

Una parete modulare è un sistema costruttivo flessibile che consente di dividere o creare spazi all’interno di un ambiente attraverso l’uso di pannelli o moduli che possono essere facilmente installati, rimossi o riconfigurati. A differenza delle pareti tradizionali, quelle modulari non sono fisse e possono essere adattate secondo le necessità, offrendo così una soluzione dinamica e personalizzabile.

Vantaggi delle Pareti Modulari

Flessibilità e Adattabilità: Il principale vantaggio delle pareti modulari è la loro capacità di adattarsi alle esigenze di spazio che cambiano nel tempo. Che si tratti di creare un ufficio in casa, una stanza in più per un nuovo membro della famiglia o semplicemente di voler rinnovare l’aspetto di una stanza, le pareti modulari rendono questi cambiamenti rapidi e senza la necessità di interventi edilizi invasivi.

Installazione Veloce e Pulita: A differenza delle costruzioni in muratura, l’installazione di una parete modulare è rapida e non genera detriti o polvere. Questo significa che è possibile ristrutturare gli spazi interni senza i disagi tipici dei lavori di costruzione.

Soluzioni Esteticamente Versatili: Le pareti modulari sono disponibili in una vasta gamma di materiali, colori e finiture, permettendo di integrarsi perfettamente con ogni stile d’interni, dal moderno al classico. Inoltre, alcune pareti sono progettate per incorporare elementi funzionali come scaffalature, armadi o postazioni di lavoro, ottimizzando ulteriormente lo spazio.

Sostenibilità: La capacità di riutilizzare e riconfigurare le pareti modulari rende questa soluzione particolarmente sostenibile. Invece di demolire e ricostruire, è possibile riadattare le strutture esistenti, riducendo l’impatto ambientale associato ai rifiuti edilizi e al consumo di nuove risorse.

Isolamento Acustico: Molte pareti modulari offrono ottime prestazioni in termini di isolamento acustico, contribuendo a creare ambienti più tranquilli e confortevoli, soprattutto in case dove lo spazio è condiviso o in aree urbane rumorose.

L’adozione di pareti modulari in casa rappresenta una scelta intelligente per chi cerca una soluzione flessibile, funzionale e al passo con i tempi. Questa tecnologia non solo facilita la personalizzazione degli spazi abitativi in base alle esigenze del momento, ma promuove anche un approccio più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Che si stia progettando una nuova casa o si desideri rinnovare quella esistente, le pareti modulari offrono un’alternativa innovativa e pratica alle soluzioni tradizionali, aprendo nuove possibilità nel design degli interni.

Sei un influencer e hai un canale social? Partecipa a un programma Radio e TV con noi

Sky TV ai corsi a Torino per giornalisti su Space Economy e Intelligenza artificiale

Sia che tu sia agli inizi e voglia farti conoscere, sia che tu abbia già qualche decina o centinaia di migliaia di follower, può partecipare con noi a un programma radiofonico, essere intervistato/a e vedere la trasmissione in diretta e registrata sui canali social della WebRadio e della WebTV, pronta per essere utilizzata anche sui tuoi canali.

La partecipazione al programma è gratuita se sei un “influencer” e dimostri di avere un numero sufficiente di follower: candidati a info@interiorissimi.it

Partecipare al nostro programma radiofonico o TV rappresenta un’opportunità unica di visibilità e di networking, indipendentemente dal livello di popolarità che hai già raggiunto sulle piattaforme social. La nostra trasmissione non è soltanto un momento di condivisione in diretta, ma si trasforma in un contenuto evergreen, che rimane accessibile e fruibile nel tempo attraverso i canali social della radio, pronto per essere rilanciato e valorizzato anche sui tuoi canali personali.

Espandi il Tuo Pubblico

Unirsi al nostro programma radiofonico ti consente di raggiungere un pubblico nuovo e diversificato. I nostri ascoltatori sono interessati a scoprire nuovi contenuti, nuove personalità e nuove storie. Questa è la tua occasione per raccontare la tua storia, mostrare la tua personalità e condividere la tua esperienza e le tue competenze con un pubblico più ampio. Potrai catturare l’attenzione di potenziali nuovi follower e costruire una base di fan più solida e fedele.

Mostra il Tuo Talento

Durante la trasmissione avrai la possibilità di mostrare il tuo talento, le tue competenze e la tua unicità. Attraverso l’intervista potrai condividere le tue conoscenze, offrire consigli utili e dimostrare perché le persone dovrebbero seguirti. Questo è il tuo momento per brillare, per stabilire la tua autorità nel tuo campo di competenza e per far vedere al mondo cosa hai da offrire.

Crea Contenuti di Valore

La trasmissione registrata diventa un contenuto prezioso che puoi utilizzare per arricchire i tuoi canali social. Potrai condividerla sui tuoi profili, usarla per creare clip o highlights da utilizzare in post futuri, o persino per realizzare contenuti esclusivi per i tuoi follower più fedeli. Questo materiale di alta qualità ti aiuterà a mantenere il tuo pubblico impegnato e interessato, fornendo loro contenuti di valore che non possono trovare altrove.

corso regia radio

Aumenta la Tua Credibilità

Essere parte di un programma radiofonico e avere la possibilità di essere intervistato/a da professionisti del settore aumenta la tua credibilità e rafforza la tua immagine come esperto/a nel tuo campo. Questo può aprire le porte a nuove opportunità, come collaborazioni con marchi, partnership e altri progetti che possono aiutarti a far crescere ulteriormente la tua presenza online e offline.

Networking e Collaborazioni

Partecipare al nostro programma radiofonico ti mette in contatto con altri influencer, esperti del settore e professionisti dei media. Queste connessioni possono rivelarsi preziose per il futuro, creando opportunità di networking e possibili collaborazioni. Costruire una rete solida è fondamentale nel mondo dell’influenza digitale, e la nostra trasmissione ti offre l’occasione perfetta per farlo.

Ricevi Feedback e Migliora

L’interazione con il pubblico e il team della radio ti fornirà feedback preziosi sul tuo modo di comunicare, sul tuo contenuto e sulla tua presenza mediatica. Questi input sono essenziali per comprendere cosa funziona, cosa può essere migliorato e come puoi affinare ulteriormente le tue abilità per diventare un influencer ancora più efficace e apprezzato.

Diventa Parte di Qualcosa di Grande

Unendoti al nostro programma, diventi parte di una community vibrante e dinamica, condividendo la tua passione e il tuo entusiasmo con persone che hanno interessi simili. È un’esperienza arricchente che va oltre la semplice esposizione mediatica, offrendoti l’opportunità di imparare, crescere e contribuire attivamente al mondo dell’influenza digitale.

L’importanza degli influencer: punto di riferimento all’interno del mondo digitale

Il concetto di influencer si è trasformato e evoluto in modo esponenziale negli ultimi anni, diventando un punto di riferimento fondamentale all’interno del mondo digitale. Gli influencer sono individui che, grazie alla loro autorevolezza, competenza ed empatia, riescono a creare una forte connessione con il proprio pubblico, influenzando le loro scelte, i loro gusti e le loro preferenze. In questo contesto nasce “Interiorissimi”, un progetto innovativo che mira a creare una sinergia tra influencer, appassionati di design e arredamento, e un vasto pubblico interessato a rinnovare e arricchire i propri spazi abitativi.

“Interiorissimi” non è semplicemente un programma radiofonico, ma un vero e proprio ecosistema che abbraccia diversi canali di comunicazione, dalla radio ai social media, dalla rivista cartacea al blog online. La partecipazione a questa iniziativa è un’opportunità unica per tutti coloro che desiderano emergere nel mondo dell’influenza digitale, con un focus particolare sul design d’interni e sull’arredamento.

Opportunità e Visibilità

Partecipare a “Interiorissimi” significa avere l’opportunità di presentare il proprio blog e il proprio lavoro a un pubblico vasto e interessato, andando oltre i confini del proprio seguito online. La trasmissione radiofonica in diretta offre un palcoscenico privilegiato per raccontare la propria storia, condividere la propria passione e mostrare la propria competenza nel settore. Questa visibilità non si limita al momento della diretta, ma prosegue nel tempo grazie alla registrazione video dell’evento, che viene poi rilanciata su tutti i canali social, sulla rivista di “Interiorissimi” e sul blog ufficiale.

Interazione e Community

“Interiorissimi” non è solo una vetrina, ma anche un luogo di incontro e di scambio. Partecipando al programma, gli influencer hanno la possibilità di interagire direttamente con il pubblico, rispondendo alle loro domande, offrendo consigli personalizzati e creando un dialogo costruttivo. Questo favorisce la creazione di una community attiva e partecipativa, dove le idee circolano liberamente e dove si creano nuove opportunità di collaborazione e di crescita professionale.

Autenticità e Credibilità

Essere selezionati per partecipare a “Interiorissimi” è un segno di riconoscimento e di credibilità. Il programma seleziona con attenzione i suoi ospiti, cercando personalità autentiche, competenti e appassionate. Questo processo di selezione garantisce al pubblico la qualità dei contenuti e l’affidabilità delle informazioni, contribuendo a rafforzare la reputazione e l’autorevolezza degli influencer partecipanti.

Apprendimento e Crescita

“Interiorissimi” è anche un’opportunità di apprendimento e di crescita professionale. Attraverso la partecipazione al programma, gli influencer hanno la possibilità di confrontarsi con esperti del settore, di apprendere nuove tecniche di comunicazione e di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze. Questo percorso di crescita non si limita alla sola esperienza in diretta, ma prosegue attraverso le interazioni con la community, le opportunità di networking e l’accesso a risorse formative esclusive.

Sinergia e Collaborazione

Il progetto “Interiorissimi” si basa sulla sinergia e sulla collaborazione tra i diversi attori coinvolti: influencer, esperti, appassionati e pubblico. Creando un ambiente collaborativo e stimolante, il programma favorisce la nascita di progetti condivisi, partenariati e iniziative che vanno a beneficio di tutti i partecipanti. Questa rete di contatti e di risorse diventa un valore aggiunto inestimabile per gli influencer, che possono sfruttare queste opportunità per ampliare il proprio raggio d’azione e per creare nuovi contenuti di qualità.

Visibilità e Impatto

La partecipazione a “Interiorissimi” offre una visibilità senza precedenti, permettendo agli influencer di raggiungere un pubblico più ampio e di avere un impatto concreto sulle tendenze e sulle scelte del settore. La registrazione video e la diffusione sui social media e sui canali editoriali del programma amplificano ulteriormente questo impatto, creando un circolo virtuoso di visibilità e di riconoscimento.

Innovazione e Creatività

“Interiorissimi” si pone all’avanguardia nell’ambito della comunicazione digitale e dell’influenza online, promuovendo un approccio innovativo e creativo al mondo del design e dell’arredamento. Gli influencer che partecipano al programma diventano parte attiva di questo processo innovativo, contribuendo con le loro idee, la loro creatività e la loro passione a definire le nuove tendenze e a ispirare un pubblico sempre più vasto.

La partecipazione a “Interiorissimi” rappresenta un’opportunità unica per gli influencer e per tutti coloro che aspirano a diventarlo, offrendo visibilità, opportunità di crescita, interazione con una community appassionata e l’accesso a una piattaforma multimediale all’avanguardia. È un’esperienza che va oltre la semplice esposizione, diventando un percorso di crescita personale e professionale, un’occasione per fare la differenza nel mondo del design e dell’arredamento e un trampolino di lancio verso nuovi orizzonti di successo e di riconoscimento.

Per informazioni: info@interiorissimi.it

Parquet prefinito: cos’è e quali sono i suoi vantaggi?

parquet

Il parquet è sempre più popolare al giorno d’oggi. Sinonimo di eleganza, nonchè soluzione utile per aumentare il valore dell’immobile in un periodo in cui puntare sul bene rifugio unico che è il mattone può aiutare a tutelare i propri risparmi, è ormai protagonista anche di ambienti che, in passato, vedevano al centro dell’attenzione altre tipologie di pavimenti.

Stiamo parlando della cucina e del bagno. Scegliendo le essenze giuste, ma soprattutto evitando ristagni d’acqua, il parquet può essere posato senza problemi e dare lustro all’ambiente.

Nel momento in cui si decide di scegliere questa tipologia di pavimentazione, ci si trova davanti a diversi termini tecnici che possono risultare poco chiari agli occhi dei non addetti ai lavori. Una di queste espressioni è “parquet prefinito”.

Ricordandoti che, lato prezzi al metro quadro ed essenze che vanno di moda in questo momento,  troverai più info su www.quarantaceramiche.it, e-commerce di una delle aziende più apprezzate in Italia quando si parla di rivestimenti e arredamento di diversi ambienti, vediamo bene cosa vuol dire nelle prossime righe.

Cos’è il parquet prefinito?

Il parquet è una tipologia di pavimento che può essere sottoposta a un’infinità di lavorazioni, sempre con lo scopo di ottimizzarne resistenza e lucentezza.

Quando si parla di parquet prefinito, si inquadra un pavimento pronto all’uso e caratterizzato da uno strato superficiale in legno nobile.

Il termine “prefinito” ci aiuta a capire che, quando lo si chiama in causa, si inquadra un parquet il cui lavoro di finitura è stato effettuato immediatamente subito dopo il processo di produzione. 

Dopo la posa, che può essere incollata o flottante a seconda delle esigenze e delle peculiarità del singolo ambiente, non è più necessario procedere con trattamenti come la lamatura, l’utilizzo dell’olio o la verniciatura.

In linea di massima, 24 ore dopo il completamento dei lavori di posa è possibile iniziare a fruire degli ambienti e calpestare la pavimentazione.

Quanto è lo spessore del parquet prefinito?

Nella maggior parte dei casi, lo spessore di un parquet prefinito va da un minimo di 10 a un massimo di 15 mm.

Entrando nel vivo della composizione dei vari listoni, ricordiamo che, in media, circa 4 mm dello spessore sono di legno nobile.

Attenzione: affinché si possa usare legalmente la parola “parquet”, lo spessore del legno nobile non deve essere inferiore ai 2,5 mm (a stabilirlo è la norma UNI EN 13756).

Perché sceglierlo?

A questo punto, è naturale chiedersi perché vale la pena scegliere il parquet prefinito. Oltre al già citato aspetto della rapidità, è opportuno soffermarsi sulla resa estetica, che non ha nulla da invidiare a quella del parquet trattato dopo la posa. Non dimentichiamo, infatti, che a essere in bella vista è lo strato di legno nobile.

Un altro vantaggio non da poco riguarda la semplicità nella manutenzione. Per prendersi cura del proprio parquet prefinito, è sufficiente ricorrere a un panno leggermente inumidito e a un detergente neutro specifico per pavimentazioni in legno.

L’unica cautela da osservare riguarda il fatto di non esagerare con la quantità d’acqua.

Il rischio, infatti, è quello che il pavimento si deteriori e di vedere il legno gonfiarsi eccessivamente.

Le essenze più trendy

Le essenze a cui fare riferimento quando si sceglie il proprio parquet prefinito sono diverse. Molto apprezzato per via della sua versatilità è, in questo periodo, il rovere naturale. 

Legno che si ricava dalla maestosa e regale Quercus petraea, il rovere naturale, scelto anche per contesti caratterizzati da un forte passaggio per via della sua resistenza, ha il vantaggio di essere caratterizzato da una luminosità che si adatta molto bene, per esempio, agli ambienti dove domina l’arredamento minimalista.

Molto apprezzati sono anche il teak e l’iroko, legni ideali per la cucina, ambiente a cui, soprattutto negli ultimi 3 – 4 anni, si dedica una grandissima cura. 

Le eccellenze di Ceramiche San Paolo: perché affidarsi a loro

Ceramiche San Paolo

Se armoniosi, quasi non vengono percepiti, ma se scelti in modo errato possono rovinare completamente lo stile di un ambiente:  stiamo parlando dei pavimenti. Per gli interior designer, sono un elemento importantissimo che dà atmosfera, crea equilibrio negli spazi e riesce a rendere le stanze più grandi otticamente e bilanciate. 

Scegliere con cura piastrelle e tipologia di pavimentazione è importantissimo e proprio per questo oggi vogliamo presentarvi Ceramiche San. Paolo, un’azienda in attività da 40 anni con specializzazione in pavimentazioni di ogni tipologia, sia per clienti privati che pubblici.

La storia di Ceramiche San Paolo

Ceramiche San Paolo è un punto di riferimento per il territorio di Bergamo e della sua provincia dal 1984: proprio in quell’anno l’azienda inizia ad operare nel settore dei pavimenti in ceramica e gres, portando avanti esperienza, cura dei materiali e una tecnica di posa sempre all’avanguardia e in linea con le tendenze del mondo del design. 

Oggi è molto più di questo: con quarant’anni di attività alle spalle, ha saputo diventare un punto di riferimento non solo a livello territoriale ma persino nazionale, proponendo soluzioni di varia tipologia e siglando collaborazioni importanti con aziende produttrici top. 

Si parte con pavimenti e rivestimenti in gres ma non mancano altri materiali come legno, ceramica, cotto, pietra e marmo. 

La loro forza? Sicuramente quella di affiancarsi al cliente dall’inizio alla fine del progetto, seguendo passo a passo ogni necessità e fornendo consigli mirati. Chi ha dubbi su quale sia l’opzione migliore può richiedere un supporto tecnico: dopo aver mostrato diverse opzioni direttamente in showroom, potendo toccare con mano la qualità e valutando le numerose colorazioni, una squadra di professionisti si recherà sul posto per prendere le misure.

Successivamente il cliente riceve un disegno con il progetto da realizzare: una volta approvato, selezionando anche la modalità preferita per la posa, si occuperanno dell’installazione avendo cura di realizzare un lavoro a regola d’arte. Il supporto a 360 gradi con aiuto nell’acquisto, consegna e posa è sicuramente uno dei motivi principali per cui le famiglie si affidano a Ceramiche San Paolo… ma non l’unico.

L’ampia varietà e l’alta qualità dei prodotti sono sicuramente le opzioni principali che aumentano il valore percepito di Ceramiche San Paolo che continua il suo percorso di successo, continuando a proporre soluzioni top di gamma e novità di tendenza, così da accontentare le richieste di ogni consumatore.   

Ceramiche San Paolo: quali sono le opzioni a disposizione?

Come accennato, la vasta scelta di prodotti è sicuramente uno dei punti di forza di Ceramiche San Paolo. La linea di proposte si apre con i pavimenti in ceramica: il materiale, particolarmente versatile, può ricreare un effetto legno, cemento o pietra ma anche tantissimi altri design. Facile da pulire, è una delle migliori opzioni per gli ambienti domestici.

Altrettanto popolare è la scelta del gres porcellanato: questo materiale di ultima generazione, viene realizzato con un’infinita gamma di design e trend, ricreando otticamente l’effetto legno, cemento o pietra ma garantendo maggiore facilità di gestione. Perfetto per una casa arredata in stile minimal, aggiunge eleganza mantenendo costi contenuti.

Per gli ambienti più classici e senza tempo, magari con uno stile country, consigliamo la pavimentazione in cotto ma non mancano proposte eleganti e lussuose come il marmo o il legno per pavimentazioni in parquet.

Sky TV all’evento su Space Economy e Intelligenza Artificiale organizzato da Edizioni Sindacali e Ferpi

Sky TV ai corsi a Torino per giornalisti su Space Economy e Intelligenza artificiale

Il 29 gennaio 2024 ha segnato una giornata di spicco per l’Environment Park di Torino, ospitando un evento che ha esplorato le frontiere della Space Economy e dell’Intelligenza Artificiale (IA).

Questo incontro ha unito figure di alto livello del settore, da accademici a professionisti, mettendo in evidenza il ruolo fondamentale del Piemonte, e Torino in particolare, nell’ambito aerospaziale e tecnologico. L’evento, risultato della collaborazione tra Edizioni Sindacali e Ferpi Piemonte e Valle d’Aosta, ha offerto due sessioni mirate: una sulla Space Economy e l’altra sulle sfide e le opportunità legate all’IA.
La sessione del mattino ha esordito con il contributo di esperti del calibro del prof. Emerito del Politecnico di Torino Giancarlo Genta che ha spiegato quali saranno le sfide prossime e future dei viaggi su Marte con equipaggio umano.
.
Prof. Giancarlo Genta – Politecnico di Torino
.
L’incontro è proseguito con il giornalista de La Stampa Antonio Lo Campo. Divulgatore e giornalista aerospaziale, ha preso parte a trasmissioni Rai, tra cui “Viaggio nel cosmo”, di Piero Angela e Geo & Geo.
.
Antonio Lo Campo, Giornalista La Stampa
.
A seguire l’intervento di Giuseppe Santangelo, managing director e consigliere delegato Tyvak International che ci ha parlato oltre alle missioni lunari e marziane dell’attività di Tyvak International come  rime contractor per la costruzione della sonda che sarà lanciata in orbita nel 2024 con la missione europea HERA per lo studio degli asteroidi
.
Ing. Giuseppe Santangelo, Tyvak International
.
Ha moderato l’incontro il dr. Giovanni Firera, Resp. Relazioni Istituzionali FERPI Piemonte e Valle D’Aosta. Le presentazioni iniziali sono state affidate al dr. Ezio Bertino, Presidente Delegato FERPI per il Piemonte e la Valle D’Aosta.
.
Da sin: Ezio Bertino, Giovanni Firera, Antonio Lo Campo, Giancarlo Genta, Francesca-Ingiosi, Paolo Francesco Capone, Claudio Pasqua
.
.
L’attenzione mediatica, culminata con la copertura di Sky TV, ha non solo sottolineato l’importanza dell’evento ma anche stimolato il dibattito pubblico sull’impatto di queste tecnologie sulla società, promuovendo un dialogo inclusivo sul futuro dell’innovazione tecnologica.
.

.

Nella sessione pomeridiana dedicata all’Intelligenza Artificiale, si sono esplorate questioni fondamentali quali l’etica, la privacy e il rapporto tra tecnologia e design, grazie ai contributi di figure chiave dell’Istituto Italiano di Tecnologia e di aziende leader nel campo.

Questo evento ha superato il semplice scopo di presentare contenuti scientifici, fungendo da spunto per riflessioni sul futuro digitale e spaziale dell’umanità. La copertura di Sky TV ha messo in evidenza l’interesse verso questi argomenti, promuovendo la consapevolezza della loro rapida evoluzione e del loro impatto sulla società, evidenziando l’importanza dell’informazione e dell’ispirazione tramite la convergenza di scienza, tecnologia e media.

.

.

Considerato che il Piemonte è la culla dell’Aerospazio in Italia con il progetto della Città dell’Aerospazio e Torino è diventata ufficialmente Centro Nazionale dell’Intelligenza Artificiale, questo evento rappresenta un’opportunità unica per approfondire temi di grande attualità, come la Space Economy e le implicazioni dell’AI, guidati dai più titolati esperti del settore. È un’occasione imperdibile per professionisti, giornalisti, imprenditori, docenti e studenti per aggiornarsi e partecipare a dibattiti stimolanti su temi che stanno plasmando il nostro futuro.

Giulia Belgiovine (Biomedical Engineer, PhD in Cognitive Robotics & HRI dell’IIT dell’Istituto Italiano di Tecnologia) ha spiegato come l’intelligenza artificiale e la robotica abbiano visto un grande sviluppo negli ultimi anni.

.

Ing. GIulia Belgiovine
Ing. GIulia Belgiovine – IIT Istituto Italiano di Tecnologia

Tuttavia le capacità di generalizzazione e interazione sono ancora lontane da quelle di noi umani. L’obiettivo di CONTACT, il team in cui lavora coordinato dal bioingegnere Alessandra Sciutti, ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è comprendere meglio come l’essere umano sviluppi tali capacità in modo da poterle integrare nei robot, per collaborare in modo naturale con le persone nella loro quotidianità.

.

Per raggiungere questi obiettivi all’IIT il team di cui fa parte l’Ing. Giulia Belgiovine si avvale di architetture cognitive che possano fornire al robot la capacità di apprendere autonomamente e generalizzare nuovi concetti sulla base della propria esperienza, mostrando capacità di adattamento e predizione.
Sito del laboratorio: https://contact.iit.it
.

All’Istituto Italiano di Tecnologia (ITT) si sta sviluppando le capacità del robot umanoide #ICub.

Gianluca Zia, Ingegnere e COO & Cofounder di Bluecompanion Ltd, ha affrontato questioni di “Etica e Privacy nell’Applicazione dell’IA Generativa nel Business e nelle Ricerche Mediche”. L’uso dell’intelligenza artificiale in settori critici pone dubbi e necessità di definizione dei metodi e confini dei campi di applicazione.  L’esempio di utilizzo in campi, pur diversi tra loro, come il ciclo di vita dello sviluppo dei farmaci e la progettazione edilizia ci impone riflessioni sulle implicazioni legali ed etiche. Parlerò dei punti critici con particolare riferimento alle regole che sta definendo la European Medicine Agency (EMA) sullo sviluppo dei nuovi farmaci con l’uso di tecnologie di IA.

Ing. Gianluca Zia – Bluecompanion. Ltd

.

Davide Mantovani, ingegnere e leader nel settore Web/AI e docente presso l’ITS ICT Torino, ha discusso su “Comprendere e Adottare in Modo Responsabile e Integrato l’IA Generativa”. Le nuove Tecnologie di Intelligenza Artificiale generativa si stanno imponendo con forza in molti campi professionali e digitali. Sono uno strumento innocuo o è necessario maneggiarle con attenzione? È possibile inserirle in modo integrato e sostenibile all’interno della nostra vita professionale?

.

Ing. Davide Mantovani – Synesthesia srl

.

Laura Ciuffi, Ingegnere e Vice Presidente di Frontiere Design, ha esposto l’importanza dell’ergonomia nell’aeronautica e nell’aerospazio, focalizzandosi sulle esperienze passate e il futuro ruolo dell’IA. L’ergonomia, essenziale per il benessere e l’efficienza dell’uomo, assume un ruolo importante nell’aeronautica nell’ambito della sicurezza del volo. Con l’avvento della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale, il campo si espande, migliorando la formazione e simulando scenari complessi per anticipare e risolvere problemi ergonomici in ambito aerospaziale presente e futuro.

.

Ing. Laura Ciuffi, Vice Presidente Frontiere e Design

.

Piero Luigi Carcerano, Architetto e Direttore Generale di Frontiere Design, ha parlato di “IA e Design: Il Futuro del Ruolo del Designer nell’Era dell’Intelligenza Artificiale”. l’IA cambierà le dinamiche di arte e design, forse le rivoluzionerà addirittura e la creatività umana dialogherà tra virtuale e reale.L’algoritmo che scrive, che disegna e compone scenari avrà bisogno dell’intelligenza umana per configurare un mondo migliore.

.

Arch. Piero Luigi Carcerano – Dir. Generale Frontiere e Design

.

La dr.ssa Ada Fichera, giornalista e Direttore Editoriale di “Pagine Libere” – Edizioni Sindacali, ha concluso la sessione discutendo l’intersezione tra “Intelligenza Artificiale, Giornalismo ed Editoria”. Editoria e giornalismo sono messe a dura prova dall’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale. Eppure numerosi studi e case history dimostrano che siamo ancora lontani da una reale sostituzione delle competenze dei giornalisti con l’Intelligenza Artificiale. Può essere un supporto più che un’alternativa nel campo della scrittura e del giornalismo? Sfide complesse ma affascinanti attendono in futuro i giornalisti e gli editori

.

Le riflessioni finali sono state affidate a Francesco Paolo Capone, Segretario Generale UGL, che fornirà un contesto più ampio e una prospettiva sul futuro di questi settori in rapida evoluzione. Se da un lato l’Intelligenza Artificiale agisce nel mondo del lavoro spersonalizzando e, talvolta, disumanizzando le attività proprie dell’individuo, dall’altro può essere una opportunità per la necessità di nuove professioni che la gestiscano e sappiano trasformarle in un aiuto al lavoratore più che in una minaccia. Non si può del resto, con pregiudizio, rifiutare il cambiamento, che comunque segue il suo corso, ma si può provare a governarlo con responsabilità, per garantire un impatto sociale sostenibile.

.

Da sin: il Segretario Generale UGL Paolo Francesco Capone e la Dr.ssa Ada Fichera, Direttrice ES

.

Da sin il Segretario Generale Paolo Francesco Capone e il dr. Giovanni Firera

.

Moderatore della sessione e co-organizzatore insieme ad Editioni Sindacali dell’intero evento è stato Claudio Pasqua, giornalista scientifico.

.

Dr. Claudio Pasqua – Giornalista Scientifico

.

Aerospazio e Intelligenza Artificiale: due corsi all’Environment Park di Torino

Arredare casa con i libri

Arredare casa con i libri

Gli appassionati di lettura trovano duplice piacere non solo nell’immersi nelle pagine dei loro libri preferiti ma anche nel curare collezioni di volumi che adornano gli interni domestici, trasformandoli in complementi d’arredo distintivi e ricchi di carattere. Questi libri, noti come elementi di decorazione, impreziosiscono con stile e personalità ambienti come il soggiorno o la camera da letto, proponendosi come veri e propri oggetti d’arte.

Esistono diversi approcci per integrare i libri nell’arredo di una casa. Le librerie su misura, le mensole flottanti e le pareti attrezzate diventano le sedi ideali per queste collezioni, elevando i libri a status di opere d’arte. I libri destinati alla mostra non solo arricchiscono visualmente lo spazio ma conferiscono anche un’impronta di stile e personalizzazione unica.

Arredare casa con i libri

I libri di lusso, prodotti in edizioni limitate o con copertine e rilegature di alta qualità, spesso in materiali di pregio come la seta o la pelle, si distinguono per il loro valore estetico e culturale. Questi volumi, riccamente illustrati, trattano temi di arte, moda, fotografia e altre discipline, arricchendo non solo la biblioteca personale ma anche l’ambiente circostante con un senso di eleganza e cultura.

Allo stesso modo, i libri finti, creati esclusivamente a fini decorativi, simulano l’aspetto dei veri libri ma sono realizzati in materiali economici. Questi elementi, pur non contenendo vero testo, offrono una soluzione estetica e versatile per arricchire visivamente gli spazi senza il costo dei libri autentici.

Arredare casa con i libri

I libri illustrati, con le loro copertine accattivanti e contenuti visivamente stimolanti, si adattano a ogni ambiente della casa, dall’angolo lettura all’ufficio domestico, portando un tocco di raffinatezza e interesse. Questi volumi, che variano da esplorazioni di destinazioni esotiche a panoramiche su mode e tendenze, invitano all’ispirazione e alla scoperta.

Tra le scelte popolari per l’arredamento si annoverano i Coffee Table Books, libri da tavolino pensati per essere esposti e ammirati, che combinano una cura editoriale di qualità con una presentazione visiva accattivante, arricchendo così il dialogo visivo dello spazio abitativo.

Nel selezionare i libri da esporre come elementi decorativi, è importante considerare l’armonia con lo stile e i colori dell’ambiente domestico, optando per volumi che riflettano i propri interessi e passioni personali, contribuendo a creare uno spazio che sia autentico e accogliente. La disposizione creativa di questi libri, insieme a un’attenta selezione basata su criteri estetici e personali, trasforma gli interni in espressioni vivide della personalità e delle inclinazioni culturali degli abitanti, rendendo ogni casa unica e personale.

Progettare una biblioteca in casa con i consigli di arredamento di un Interior Designer

1,028FansMi piace
459FollowerSegui
337FollowerSegui
2,384FollowerSegui

ARTICOLI PIÙ LETTI