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La Torre Velasca: icona della modernità a Milano

Torre Velasca
High dynamic range HDR Torre Velasca Milan landmark Italian new brutalist architecture

La Torre Velasca, situata nel cuore di Milano, è uno degli edifici più iconici della città e rappresenta un esempio significativo di architettura modernista italiana. La sua costruzione risale agli anni ’50, in un periodo di ricostruzione post-bellica in cui Milano stava rinascendo come capitale economica e culturale del paese. La torre prende il nome dalla vicina Piazza Velasca, a sua volta intitolata a Juan Fernández de Velasco, governatore spagnolo del Ducato di Milano nel XVI secolo.

Il progetto fu affidato al celebre studio di architettura BBPR, composto dagli architetti Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers. Il BBPR, acronimo formato dalle iniziali dei cognomi dei soci, era già noto per il suo approccio innovativo e per l’abilità nel coniugare modernità e tradizione.  È un esempio lampante di questa filosofia progettuale, che mirava a creare edifici funzionali e allo stesso tempo profondamente radicati nel contesto storico e culturale milanese.

La struttura si sviluppa su una pianta quadrata ed è alta 106 metri, distribuiti su 26 piani. L’aspetto più distintivo dell’edificio è la sua forma a fungo, con una base stretta e un corpo superiore che si allarga progressivamente, conferendo alla torre una silhouette unica e facilmente riconoscibile. Questa configurazione non solo rispondeva a esigenze estetiche, ma anche a criteri funzionali: i piani superiori più larghi ospitano spazi residenziali e uffici, mentre quelli inferiori, più stretti, sono destinati a negozi e altre attività commerciali.

L’uso di materiali è un altro aspetto fondamentale della Torre Velasca. Il rivestimento esterno è realizzato in cemento armato, un materiale che all’epoca rappresentava il simbolo della modernità e della rinascita industriale. Tuttavia, i progettisti del BBPR decisero di arricchire la superficie della torre con dettagli che richiamassero la tradizione architettonica milanese, come l’uso di mattoni a vista e intonaci colorati, creando un dialogo tra passato e presente.

La Torre Velasca non è solo un capolavoro di ingegneria e design, ma anche un simbolo della resilienza e della capacità di innovazione di Milano. Costruita in un periodo di grandi trasformazioni sociali ed economiche, l’edificio rappresenta la volontà di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Questa dualità è evidente nella scelta di soluzioni architettoniche che uniscono funzionalità moderna e riferimenti storici, creando un’armonia visiva che rispecchia l’identità complessa e stratificata della città.

Negli anni è stata oggetto di critiche e apprezzamenti. Alcuni l’hanno vista come un’innovazione coraggiosa e necessaria, capace di ridisegnare lo skyline di Milano con un segno distintivo e riconoscibile. Altri, invece, hanno espresso dubbi sulla sua estetica e sull’impatto che un edificio così diverso dai canoni tradizionali potesse avere sul tessuto urbano. Nonostante queste opinioni contrastanti, la Torre Velasca ha resistito alla prova del tempo, diventando un punto di riferimento per architetti e urbanisti di tutto il mondo.

L’influenza sulla cultura architettonica italiana è innegabile. Molti architetti delle generazioni successive hanno tratto ispirazione dal lavoro del BBPR, adottando e reinterpretando i principi di integrazione tra modernità e tradizione che caratterizzano la torre. Questo edificio ha contribuito a definire una nuova visione dell’architettura urbana, in cui l’innovazione tecnologica si sposa con il rispetto per il contesto storico e culturale.

Oggi è un simbolo di identità e continuità per Milano. La sua presenza nel cuore della città è un promemoria costante della capacità di innovare senza rinnegare le proprie origini. L’edificio ospita ancora uffici, residenze e attività commerciali, confermandosi come un luogo vivo e dinamico, capace di adattarsi ai cambiamenti del tempo pur rimanendo fedele alla sua essenza originaria.

Questo “momumento” rappresenta dunque un esempio straordinario di come l’architettura possa essere un mezzo per esprimere e valorizzare la complessità di una città. Il lavoro del BBPR ha lasciato un segno indelebile nella storia architettonica di Milano, dimostrando che è possibile creare edifici che siano al tempo stesso innovativi e rispettosi del passato. La Torre Velasca continua a essere un punto di riferimento e una fonte di ispirazione, simbolo di una città che guarda al futuro con fiducia, senza dimenticare il proprio prezioso patrimonio storico e culturale.

Cinque suggerimenti pratici per rinnovare il tuo soggiorno con il Feng Shui

Per rinnovare il soggiorno seguendo i principi del feng shui, è fondamentale prestare attenzione a diversi aspetti chiave. Il posizionamento dei mobili è cruciale: assicurati che i mobili principali, come il divano, siano disposti in modo che chi vi si siede abbia una buona visuale della porta d'ingresso. Questo offre un senso di sicurezza e controllo dello spazio. Evita di posizionare i mobili in linea diretta con la porta d'ingresso per non far scorrere via rapidamente l'energia positiva (ch'i).

Per rinnovare il soggiorno seguendo i principi del feng shui, è fondamentale prestare attenzione a diversi aspetti chiave. Il posizionamento dei mobili è cruciale: assicurati che i mobili principali, come il divano, siano disposti in modo che chi vi si siede abbia una buona visuale della porta d’ingresso. Questo offre un senso di sicurezza e controllo dello spazio. Evita di posizionare i mobili in linea diretta con la porta d’ingresso per non far scorrere via rapidamente l’energia positiva (ch’i).

Per rinnovare il soggiorno seguendo i principi del feng shui, è fondamentale prestare attenzione a diversi aspetti chiave. Il posizionamento dei mobili è cruciale: assicurati che i mobili principali, come il divano, siano disposti in modo che chi vi si siede abbia una buona visuale della porta d'ingresso. Questo offre un senso di sicurezza e controllo dello spazio. Evita di posizionare i mobili in linea diretta con la porta d'ingresso per non far scorrere via rapidamente l'energia positiva (ch'i).

Un altro aspetto importante è il decluttering. Mantieni il soggiorno ordinato e privo di ingombri, eliminando gli oggetti inutili e disordinati per permettere all’energia di fluire liberamente. Utilizza soluzioni di archiviazione eleganti e pratiche per tenere tutto in ordine.

Ridurre lo stress con il Feng Shui applicato all’Interior Design

Per quanto riguarda colore e illuminazione, scegli colori armoniosi e rilassanti per le pareti e gli arredi, come tonalità di verde, blu, beige o colori pastello. Assicurati di avere una buona illuminazione naturale durante il giorno e utilizza luci soffuse per creare un’atmosfera accogliente di sera, evitando luci troppo forti o fluorescenti.

Introduci elementi naturali come piante, fiori freschi o una fontana d’acqua. Le piante purificano l’aria e portano vitalità, mentre l’acqua simboleggia prosperità e abbondanza. Posiziona le piante negli angoli per favorire il flusso di energia.

Infine, presta attenzione a specchi e decorazioni. Utilizza specchi per riflettere la luce e ampliare visivamente lo spazio, posizionandoli in modo da riflettere immagini positive, come un bel paesaggio o una decorazione piacevole.

Come utilizzare la mappa del Feng Shui nota come Ba Gua nel design della tua casa

Nel feng shui, l’uso degli specchi deve essere molto ponderato per evitare di creare energie negative o disarmonie nello spazio. Ecco alcuni punti chiave su dove evitare di posizionare gli specchi:

  1. Di fronte alla porta d’ingresso: È considerato sfavorevole posizionare uno specchio direttamente di fronte alla porta d’ingresso. Questo perché rifletterebbe l’energia positiva (ch’i) fuori dalla casa, impedendo che essa entri e circoli all’interno. È preferibile posizionare lo specchio perpendicolarmente alla porta​ 
  2. Di fronte al letto: Nel feng shui, uno specchio che riflette il letto può causare insonnia e agitazione. Si ritiene che possa amplificare l’energia, causando un sonno disturbato. Se hai uno specchio nella camera da letto, assicurati che non sia direttamente di fronte al letto​ 
  3. In cucina: È generalmente sconsigliato posizionare specchi in cucina, specialmente se riflettono il piano cottura. Questo può creare un conflitto energetico tra gli elementi dell’acqua (rappresentati dallo specchio) e del fuoco (rappresentati dal piano cottura)​
  4. Alla fine dei corridoi: Posizionare uno specchio alla fine di un corridoio può far stagnare l’energia o creare un senso di “blocco”. È meglio posizionare specchi lungo i lati dei corridoi per favorire un buon flusso di energia​

Seguendo questi suggerimenti, trasformerai il tuo soggiorno in uno spazio più equilibrato e piacevole secondo i principi del feng shui.

Il significato energetico del disordine secondo il Feng Shui e come correggerlo

Che cos’è il Feng Shui?

Il feng shui è un’antica pratica cinese che mira a creare armonia e equilibrio negli spazi abitativi e lavorativi attraverso l’orientamento e la disposizione di edifici, oggetti e ambienti. Il termine “feng shui” significa letteralmente “vento e acqua” e riflette l’importanza degli elementi naturali nel determinare il flusso dell’energia vitale, chiamata qi (o ch’i).

Origini e Storia

Il feng shui ha radici profonde nel Taoismo e si basa sul principio del bilanciamento delle energie yin e yang, che sono forze opposte ma complementari presenti in tutto l’universo. La pratica risale a oltre 4000 anni fa, con esempi antichi che includono l’orientamento dei siti di sepoltura e la costruzione delle città cinesi​.

Principi Fondamentali

I principi fondamentali del feng shui includono la comprensione e l’applicazione delle cinque energie elementali: acqua, legno, fuoco, terra e metallo. Questi elementi devono essere equilibrati in uno spazio per favorire un flusso armonioso di qi. Gli strumenti principali utilizzati nel feng shui includono la bussola luopan e la mappa bagua, che aiutano a determinare le direzioni auspiciose e le aree di influenza all’interno di uno spazi.

Applicazioni Pratiche

Nel feng shui, l’orientamento di porte, finestre, mobili e altri oggetti è cruciale per il corretto flusso del qi. Ad esempio, evitare di posizionare uno specchio di fronte alla porta d’ingresso può prevenire la dispersione dell’energia positiva all’esterno della casa. Allo stesso modo, evitare specchi di fronte al letto è consigliato per prevenire disturbi del sonno

Scuole di Pensiero

Esistono due principali scuole di pensiero nel feng shui: la Scuola della Forma e la Scuola della Bussola. La Scuola della Forma si concentra sulla valutazione del paesaggio naturale e delle caratteristiche ambientali, mentre la Scuola della Bussola utilizza calcoli complessi basati sulle direzioni e sull’astrologia per determinare la disposizione ottimale degli spazi

Influenza Moderna

Sebbene originariamente limitato alla cultura cinese, il feng shui ha guadagnato popolarità in tutto il mondo, specialmente in Occidente, dove viene applicato principalmente come guida per l’interior design e l’architettura per promuovere il benessere e la prosperità. Esempi noti includono la progettazione della Città Proibita a Pechino e moderni edifici iconici come il Louvre di Parigi e il Sydney Opera House​ 

Il feng shui, nonostante sia visto da alcuni come pseudoscienza, continua ad essere una pratica influente e rispettata per la creazione di ambienti armoniosi che promuovono il benessere fisico, mentale e spirituale

La casa si “ammala”? Si, ma con il Feng Shui possiamo curarla

Mole Antonelliana: storia, informazioni e visita al monumento iconico di Torino

The Mole Antonelliana, Turin (Torino), Piedmont, Italy - high dynamic range HDR

La Mole Antonelliana a Torino è il simbolo della città e uno dei simboli d’Italia. Situata nel centro storico di Torino, un tempo è stata la costruzione in muratura più alta del mondo. Il nome deriva dall’architetto Alessandro Antonelli che la progettò.

Nel corso del XX secolo, la Mole ha subito significative ristrutturazioni in cemento armato e travi d’acciaio, motivo per cui non è più considerata una struttura completamente in muratura.

Scopriamo di più sulla Mole Antonelliana di Torino, la sua storia e come acquistare i biglietti per visitare la cupola e il museo del cinema.

Torino è stata designata "Capitale della cultura d'impresa 2024"
 

Fatti storici sulla Mole Antonelliana

La storia della Mole Antonelliana inizia nel XIX secolo, quando Alessandro Antonelli progettò un nuovo tempio con una scuola annessa per la comunità ebraica. Antonelli ideò un edificio con una parte inferiore ampia per ospitare il luogo di culto e la scuola, completato da una cupola a base quadrata per allinearsi alle sinagoghe europee.

La costruzione iniziò nel 1863 e terminò in sei anni, raggiungendo un’altezza di 70 metri. Tuttavia, la comunità ebraica, a causa dei costi elevati, decise di vendere la struttura al Comune di Torino. Il comune affidò nuovamente ad Antonelli la prosecuzione dei lavori, aggiungendo un nuovo piano che portò la torre a 90 metri e infine una terminazione neogotica appuntita.

Nel 1887, con l’aggiunta del colonnato superiore chiamato Lanterna, l’altezza raggiunse i 113 metri. La torre fu poi completata con una guglia che portò l’altezza totale a 167,35 metri. Antonelli completò la guglia con una stella a cinque punte e una statua del “Genio Alato”, simbolo dei Savoia.

Dopo la morte di Antonelli, il figlio completò i lavori e nel 1953 la Mole Antonelliana fu la più alta costruzione in muratura del mondo. Nel 1904, il “Genio Alato” fu abbattuto da un temporale e sostituito dalla stella a cinque punte. Altri interventi furono effettuati nel 1955, dopo il crollo di 50 metri della guglia, e nel 1960 fu costruita una nuova guglia. Nel 1964 venne installato l’ascensore per raggiungere il Tempietto, la parte più alta della torre.

Altezza della Mole Antonelliana e caratteristiche architettoniche

La Mole Antonelliana attualmente raggiunge un’altezza di 167 metri. La sua struttura unica e particolare è il risultato della tecnica architettonica ottocentesca tipica dello stile del suo architetto, Alessandro Antonelli.

La parte inferiore dell’edificio è realizzata esclusivamente in muratura, con una base quadrata di circa 50 metri per lato, dimensioni maggiori rispetto ai moduli sovrapposti. L’ingresso alla Mole, situato in Via Montebello 20, è caratterizzato da un pronao esastilo alto 30 metri. Le colonne, in stile neoclassico, si alternano a pilastri e semicolonne nei basamenti, mitigati da ampie superfici vetrate nel registro superiore.

La copertura del pronao, alta dieci metri, presenta falde curve sui quattro lati che formano una cupola quadrangolare, raccordandosi sul modulo centrale diviso in due registri. Al di sopra, tra i 40 e gli 80 metri, si erge una grande cupola con base quadrata, volta allungata e pareti convesse in muratura, formando un guscio con pareti perimetrali sottili separate da un’intercapedine di due metri.

 

Sopra la cupola si trova il “Tempietto”, una struttura alta 20 metri che ripropone il tema del colonnato, sorretta da due ordini esastili per lato e disposta su due piani. L’accesso ai turisti è consentito solo al piano inferiore.

Sopra il Tempietto si staglia la lunga guglia, iniziando con la “Lanterna”, alta 18 metri e con un diametro di 15 metri, a base circolare. Da un’altezza di 113 metri, la cuspide della guglia con base ottagonale si ispira all’architettura neogotica ed è circondata da dieci terrazzini circolari. La guglia è infine coronata da una stella a 12 punte.

Per la sua conformazione e struttura, la Mole Antonelliana è stata considerata un tentativo bizzarro di combinare forme neogotiche e neoclassiche con innovazioni tecnologiche dell’epoca. Dopo un nubifragio nel 1953, la guglia è stata rinforzata con acciaio, motivo per cui non può più essere classificata come una struttura esclusivamente in muratura.

Come raggiungere la Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana si trova nel centro storico di Torino, vicino all’Università degli Studi di Torino, in Via Montebello.

Opzioni per arrivare alla Mole Antonelliana:

  1. A piedi: Puoi passeggiare per le vie del centro fino a Via Montebello.
  2. Mezzi pubblici:
    • Autobus: Le linee 61, 56 e 55 fermano alla fermata ROSSINI in Via Po. La linea 68 ferma invece alla fermata VERDI in Via Rossini.
    • Tram: Le linee 13 e 15 fermano alla fermata ROSSINI in Via Po, mentre la linea 16 ferma a PALAZZO NUOVO in Corso San Maurizio.

Museo Nazionale del Cinema

Una delle principali attrazioni della Mole Antonelliana è il Museo Nazionale del Cinema, uno dei più importanti al mondo per la ricchezza del suo patrimonio e delle sue attività sia divulgative sia scientifiche. Il museo è noto per il suo allestimento unico che si sviluppa a spirale verso l’alto, seguendo la forma della Mole Antonelliana. La scenografia, i giochi di luce e le proiezioni, insieme all’esposizione di fotografie, oggetti e bozzetti, offrono un’esperienza coinvolgente che permette di scoprire i segreti del cinema e la sua storia.

Museo Nazionale del cinema di Torino 

Orari di apertura della Mole Antonelliana

  • Lunedì: 09:00 – 19:00
  • Martedì: Chiuso
  • Mercoledì: 09:00 – 19:00
  • Giovedì: 09:00 – 19:00
  • Venerdì: 09:00 – 20:00
  • Sabato: 09:00 – 20:00
  • Domenica: 09:00 – 19:00

È consigliata la prenotazione, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi. I biglietti possono essere acquistati online sul sito ufficiale: www.museodelcinema.it.

Costi del biglietto per il Museo del Cinema e l’ascensore panoramico

Il prezzo del biglietto per visitare la Mole Antonelliana, il Museo del Cinema e l’ascensore panoramico varia in base al tipo di esperienza scelta:

Biglietti interi:

  • Museo del Cinema: 15 euro
  • Ascensore Panoramico: 9 euro
  • Museo del Cinema e Mole Antonelliana: 20 euro

Biglietti ridotti:

  • Museo del Cinema: 13 euro
  • Ascensore Panoramico: 7 euro
  • Museo del Cinema e Ascensore Panoramico: 17 euro

Tariffe per scuole e gruppi:

  • Museo del Cinema: 4 euro a studente
  • Museo del Cinema e ascensore panoramico: 10 euro a studente

Gli animali domestici sono ammessi sia nel Museo del Cinema che nell’ascensore panoramico, a condizione che siano tenuti al guinzaglio e con museruola.ù

Natale Torino
Natale a Torino – La Mole Antonelliana illuminata

L’architetto Alessandro Antonelli: una breve biografia

Alessandro Antonelli (14 luglio 1798 – 18 ottobre 1888) è stato un celebre architetto italiano, noto per le sue opere innovative e monumentali, tra cui la famosa Mole Antonelliana di Torino. La sua carriera si distingue per l’uso di tecniche audaci e la creazione di edifici iconici che hanno segnato l’architettura italiana del XIX secolo.

Prima Infanzia e Formazione

Antonelli nacque a Ghemme, un piccolo paese nella provincia di Novara. Sin da giovane mostrò un forte interesse per l’architettura e l’ingegneria. Studiò presso l’Accademia di Belle Arti di Milano, dove si distinse per il suo talento e la sua dedizione. Successivamente, completò la sua formazione a Roma, dove approfondì la conoscenza delle tecniche costruttive e degli stili architettonici.

Carriera e Principali Opere

Dopo gli studi, Antonelli tornò in Piemonte, dove iniziò una carriera che lo avrebbe reso uno degli architetti più influenti del suo tempo. Le sue opere si caratterizzano per l’uso innovativo dello spazio e delle strutture, spesso sfidando le convenzioni architettoniche dell’epoca.

  • Mole Antonelliana: Progettata inizialmente come sinagoga per la comunità ebraica di Torino, la Mole Antonelliana è senza dubbio l’opera più famosa di Antonelli. La costruzione, iniziata nel 1863, subì numerose modifiche e ampliamenti, raggiungendo un’altezza di 167,35 metri. Questo edificio è diventato il simbolo di Torino e uno dei monumenti più riconoscibili d’Italia.
  • Cupola di San Gaudenzio a Novara: Un’altra delle sue opere principali, realizzata tra il 1844 e il 1878. La cupola, alta 121 metri, è un esempio eccezionale della sua abilità nell’utilizzare strutture verticali imponenti.
  • Chiesa di San Michele a Oleggio: Un progetto più piccolo ma significativo, che dimostra la sua capacità di lavorare con stili diversi e di adattare le sue tecniche a varie esigenze.

Stile Architettonico

Lo stile di Antonelli si caratterizza per l’uso di forme audaci e monumentali. Era noto per la sua capacità di combinare elementi neoclassici e neogotici con innovazioni tecniche che all’epoca erano considerate avanguardistiche. La sua attenzione per i dettagli e la sua volontà di sperimentare con nuove tecniche costruttive gli permisero di creare edifici unici nel loro genere.

Eredità

Alessandro Antonelli è ricordato come uno degli architetti più importanti del XIX secolo in Italia. Le sue opere continuano a essere ammirate per la loro audacia e bellezza. La Mole Antonelliana, in particolare, rimane un simbolo duraturo della città di Torino e un’icona dell’architettura italiana.

Antonelli morì il 18 ottobre 1888 a Torino, lasciando un’eredità di innovazione e ispirazione nel campo dell’architettura. La sua vita e le sue opere continuano a essere oggetto di studio e ammirazione per architetti e appassionati di tutto il mondo.

ZARA HOME SALDI 2024: tante occasioni per arredare con stile

Nuovo Catalogo Zara Home 2024

I saldi Zara Home 2024, iniziati a gennaio, dureranno per diverse settimane, offrendo ai clienti l’opportunità di acquistare prodotti esclusivi a prezzi scontati. Questo periodo è molto atteso perché permette di ottenere articoli di alta qualità a prezzi accessibili, consentendo di aggiornare il proprio ambiente con pezzi eleganti e funzionali.

Gli sconti riguardano diverse categorie, tra cui tessili, decorazioni, mobili e accessori per cucina e bagno, offrendo soluzioni per ogni angolo della casa. Con le collezioni Zara Home continuamente aggiornate, i saldi di quest’anno sono l’occasione ideale per approfittare delle ultime novità nel settore dell’arredamento​.

Nuovo Catalogo Zara Home: Innovazione, Stile e tendenze arredamento

Tessili: comfort e stile a prezzi ridotti

Uno dei punti forti dei saldi Zara Home 2024 è la biancheria da letto. Le collezioni offrono una varietà di stili, dai minimalisti ai più lussuosi, con tessuti di alta qualità come cotone egiziano, lino e seta. Durante i saldi, si possono trovare significativi sconti su lenzuola, copripiumini e cuscini decorativi. Investire in biancheria di qualità migliora non solo l’estetica della camera da letto, ma anche il comfort del sonno​.

I tessili naturali proposti da Zara Home regolano la temperatura corporea, migliorando la qualità del riposo. Tessuti come il cotone egiziano e il lino sono noti per la loro traspirabilità e morbidezza, caratteristiche che contribuiscono a creare un ambiente di sonno ottimale. Inoltre, il design elegante di questi tessuti può trasformare l’aspetto della stanza, rendendola più accogliente e rilassante.

Zara Home offre una vasta gamma di stili per la biancheria da letto, dai design minimalisti e moderni a quelli più classici e lussuosi. Questo significa che puoi trovare facilmente qualcosa che si adatti al tuo gusto personale e al tema della tua camera da letto. Ad esempio, i completi di lenzuola in cotone egiziano sono disponibili in colori neutri e design sofisticati, ideali per chi cerca un look pulito e raffinato.

Le tende Zara Home sono disponibili in una vasta gamma di stili e materiali, permettendo di trovare facilmente l’opzione perfetta per qualsiasi ambiente. Per chi cerca di aggiungere un tocco di leggerezza e trasparenza, ci sono tende in voile e lino leggero che filtrano delicatamente la luce naturale, creando un’atmosfera luminosa e ariosa. Per chi desidera più privacy o oscurità, sono disponibili tende in tessuti più pesanti come il velluto e il cotone oscurante, ideali per camere da letto o salotti.

I tappeti offerti durante i saldi Zara Home 2024 variano da modelli moderni con motivi geometrici a design tradizionali con intricate lavorazioni. Questi tappeti non solo aggiungono calore e comfort agli spazi, ma possono anche fungere da punto focale decorativo, legando insieme gli elementi di una stanza. I tappeti moderni con motivi geometrici sono perfetti per ambienti minimalisti e contemporanei, mentre quelli tradizionali con motivi orientali o floreali aggiungono un tocco di eleganza classica.

I saldi offrono l’opportunità di acquistare tende e tappeti di alta qualità a prezzi ridotti, rendendo più facile rinnovare il look della propria casa senza superare il budget. Questo è il momento ideale per investire in pezzi che possono trasformare l’aspetto e la sensazione di una stanza, migliorando sia l’estetica che il comfort degli spazi abitativi.

Decorazioni: rinnova il look della tua casa

Durante i saldi, Zara Home offre una varietà di specchi con cornici decorative che possono adattarsi a qualsiasi stile di arredamento. Gli specchi non solo amplificano la luce naturale, ma creano anche un senso di maggiore spazio nelle stanze più piccole. Posizionati strategicamente, possono diventare elementi di design centrali, aggiungendo profondità e interesse visivo.

Le cornici per foto in saldo sono un’ottima occasione per aggiungere un tocco personale ai tuoi ambienti. Disponibili in vari stili e materiali, dalle classiche cornici in legno a quelle moderne in metallo, permettono di esporre foto e opere d’arte, rendendo la casa più accogliente e unica. Le cornici possono essere utilizzate per creare gallerie fotografiche su pareti vuote o come accenti su tavoli e scaffali.

Gli oggetti decorativi in saldo, come vasi, candele profumate e soprammobili, possono trasformare completamente l’aspetto di una stanza. Questi piccoli dettagli aggiungono personalità e stile, contribuendo a creare un ambiente raffinato e accogliente. Le candele profumate, per esempio, non solo aggiungono un elemento estetico, ma creano anche un’atmosfera piacevole e rilassante con le loro fragranze.

I saldi Zara Home 2024 offrono sconti significativi su una vasta gamma di accessori decorativi, rendendo più facile rinnovare la tua casa senza dover affrontare spese elevate. Questo è il momento ideale per investire in pezzi che migliorano l’aspetto e l’atmosfera dei tuoi spazi abitativi, rendendoli più accoglienti e sofisticati.

Catalogo Zara Home: da Roma a Milano saldi e novità

Mobili per il soggiorno: eleganza e funzionalità

Se desideri rinnovare il soggiorno, i saldi Zara Home 2024 offrono l’occasione perfetta per investire in nuovi mobili. Dai divani eleganti a tavolini e scaffali, puoi trovare sconti su pezzi che combinano stile e funzionalità. Scegli mobili versatili che migliorano l’organizzazione e l’estetica del tuo spazio, integrandosi armoniosamente con il resto dell’arredamento.

Durante i saldi, è possibile trovare divani eleganti che non solo migliorano l’estetica del soggiorno, ma offrono anche il massimo comfort. I divani Zara Home sono disponibili in vari stili, dai modelli moderni con linee pulite ai classici in velluto e pelle. Scegli un divano che si adatti alle dimensioni del tuo spazio e che completi il tema decorativo della tua stanza.

I tavolini in saldo sono perfetti per aggiungere un tocco funzionale e stiloso al soggiorno. Che tu preferisca un tavolino in vetro per un look contemporaneo o uno in legno per un tocco più caldo e accogliente, Zara Home offre una vasta gamma di opzioni. Questi tavolini non solo servono come superfici pratiche per appoggiare oggetti, ma possono anche fungere da centrotavola decorativi.

Gli scaffali scontati durante i saldi sono ideali per migliorare l’organizzazione del tuo soggiorno. Possono essere utilizzati per esporre libri, oggetti decorativi e fotografie, contribuendo a mantenere l’ordine e a personalizzare lo spazio. Opta per scaffali che si integrano con il resto del tuo arredamento e che offrono soluzioni di archiviazione pratiche ed eleganti.

Prima di acquistare nuovi mobili durante i saldi Zara Home 2024, considera attentamente le dimensioni del tuo spazio e il layout della stanza. Scegli pezzi che siano sia estetici che funzionali, come un divano con contenitore o un tavolino con ripiani aggiuntivi. Opta per mobili versatili che possono adattarsi a diversi stili di arredamento nel tempo, garantendo così un buon investimento a lungo termine.

Arredi per la camera da letto: comfort e design

I saldi Zara Home 2024 includono anche arredi per la camera da letto, come comodini, cassettiere e testiere. Questi pezzi trasformano la tua stanza in un rifugio di comfort e stile, offrendo funzionalità e design accattivante. Opta per materiali di qualità e design che si integrano con il resto dell’arredamento, creando un ambiente rilassante e accogliente.

I comodini disponibili durante i saldi Zara Home 2024 sono progettati per combinare estetica e funzionalità. Questi pezzi sono disponibili in vari stili, dai design minimalisti a quelli più elaborati, con finiture in legno, metallo o laccate. Un comodino ben scelto non solo offre spazio di archiviazione aggiuntivo, ma funge anche da elemento decorativo che completa il look della tua camera da letto.

Le cassettiere in saldo offrono soluzioni di archiviazione eleganti per la tua camera da letto. Con una varietà di dimensioni e stili, puoi trovare cassettiere che si adattano perfettamente al tuo spazio e alle tue esigenze di archiviazione. Scegli modelli con dettagli decorativi, come maniglie in metallo o superfici intarsiate, per aggiungere un tocco di raffinatezza alla stanza.

Le testiere in saldo sono ideali per trasformare il letto in un elemento centrale della camera. Disponibili in vari materiali, tra cui legno, tessuto imbottito e pelle, le testiere offrono un supporto confortevole per la schiena e aggiungono un tocco di lusso alla tua camera da letto. Scegli una testiera che si armonizzi con il resto dell’arredamento e che offra il comfort necessario per il tuo relax.

Quando scegli gli arredi per la camera da letto durante i saldi Zara Home 2024, considera l’armonia tra i nuovi pezzi e il resto del tuo arredamento. Opta per materiali di qualità e design che completino l’estetica della stanza, creando un ambiente coeso e accogliente. Investire in arredi durevoli e di qualità garantisce che la tua camera rimanga elegante e funzionale nel tempo.

Accessori per il bagno: funzionalità e praticità

I saldi Zara Home 2024 offrono sconti su teli da bagno e accappatoi di alta qualità, migliorando l’aspetto del bagno e offrendo comfort e praticità quotidiana. Opta per teli e accappatoi in cotone egiziano o microfibra, che offrono morbidezza e assorbenza superiori. Scegli accessori che completano l’estetica del bagno e offrono funzionalità aggiuntive, rinnovando il look senza eccessivi costi.

Durante i saldi, i teli da bagno Zara Home sono disponibili a prezzi scontati, rendendo più facile ottenere prodotti di alta qualità. I teli in cotone egiziano sono particolarmente apprezzati per la loro morbidezza e durata. Questi teli offrono un’esperienza di asciugatura superiore grazie alla loro elevata assorbenza, rendendo ogni doccia un momento di puro comfort. Inoltre, i teli in microfibra, leggeri e rapidamente asciugabili, sono ideali per l’uso quotidiano e perfetti per chi cerca praticità senza rinunciare alla qualità.

Gli accappatoi in saldo sono un’opportunità perfetta per aggiungere un tocco di lusso alla tua routine quotidiana. Gli accappatoi in cotone egiziano offrono una sensazione di morbidezza e calore, rendendoli ideali per avvolgersi dopo una doccia o un bagno. La microfibra, invece, offre una rapida asciugatura e una sensazione leggera sulla pelle. Entrambi i materiali garantiscono comfort e praticità, contribuendo a migliorare l’aspetto del bagno con un tocco di eleganza.

Oltre a teli e accappatoi, i saldi Zara Home 2024 includono una varietà di accessori per il bagno, come dispenser di sapone, portaspazzolini e set di accessori coordinati. Questi piccoli dettagli possono fare una grande differenza nell’aspetto complessivo del tuo bagno. Scegli accessori che completano l’estetica del bagno e che siano realizzati con materiali resistenti e facili da pulire, come ceramica e acciaio inossidabile. Questi elementi non solo aggiungono funzionalità, ma migliorano anche l’organizzazione e l’ordine del bagno.

I saldi Zara Home 2024 offrono un’ottima occasione per rinnovare il look del bagno senza affrontare spese elevate. Approfittare di questi sconti significa poter acquistare prodotti di alta qualità a prezzi accessibili, migliorando il comfort quotidiano e l’estetica del proprio spazio abitativo. Investire in teli, accappatoi e accessori di qualità garantisce un ambiente bagno che unisce funzionalità e stile, rendendo ogni giornata un po’ più lussuosa.

Cosa dice il piano casa di Salvini?

Salvini

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha introdotto il “piano Salva casa”, approvato dal consiglio dei ministri il 24 maggio. Questo piano mira a risolvere diverse difformità negli edifici attraverso misure urgenti di semplificazione edilizia e urbanistica. Tuttavia, le opposizioni criticano il provvedimento.

Contenuto del Testo

  • Salva Milano: La novità principale riguarda Milano, dove il piano punta a risolvere problemi autorizzativi legati alla rigenerazione urbana. Questa parte sarà aggiunta in fase di conversione del provvedimento.
  • Norme sulle Tolleranze Costruttive: Il decreto include norme per sanare piccoli interventi non completamente legittimi, come modifiche interne e ampliamenti di finestre e balconi, senza condonare abusi significativi.
  • Scostamenti dai Parametri Autorizzati: Sono sanabili gli scostamenti non considerati illeciti edilizi, come l’installazione di tende da esterno.

Ulteriori Misure

  • Edifici Anni ’70: Il piano riguarda edifici realizzati fino alla fine degli anni ’70, permettendo di sanare tolleranze esecutive di cantiere che non compromettono la stabilità, come ridimensionamenti non strutturali.
  • Edilizia Libera: Ampliamento della categoria di interventi che non richiedono titoli abilitativi, semplificazione del riconoscimento dello stato legittimo degli immobili e agevolazione dei cambi di destinazione d’uso senza opere.
  • Strutture Amovibili: Mantenimento di strutture temporanee realizzate durante l’emergenza Covid-19.
  • Trasferimento di Immobili Pubblici: Prevede una riduzione graduale delle risorse destinate agli enti locali in caso di trasferimento di immobili pubblici dallo Stato a regioni ed enti locali.

Ulteriori Novità Previste

  • Alienazione di Beni e Aree Abusate: Il decreto concede ai comuni la facoltà di vendere beni o aree oggetto di abuso, a determinate condizioni, come parte del processo di regolarizzazione.
  • Riduzione delle Risorse Destinate agli Enti Locali: In caso di trasferimento di immobili pubblici alle regioni e agli enti locali, il piano stabilisce che la riduzione delle risorse a loro destinate sia dilazionata nel tempo, in base al numero di anni intercorsi tra il trasferimento dell’immobile e l’adozione del decreto che stabilisce la riduzione.
  • Semplificazione Procedurale: Il piano introduce semplificazioni procedurali per il riconoscimento dello stato legittimo degli immobili, rendendo più facile e veloce regolarizzare situazioni irregolari senza dover ottenere nuovi titoli abilitativi.
  • Edilizia Libera: Espande le categorie di interventi considerati edilizia libera, che non richiedono permessi, snellendo ulteriormente le procedure burocratiche per piccole modifiche e manutenzioni.

Critiche e Controversie

Le opposizioni hanno criticato il piano, definendolo un condono mascherato. Secondo i critici, il piano permetterebbe di sanare una vasta gamma di irregolarità edilizie senza un adeguato controllo, incentivando potenzialmente nuovi abusi.

Impatto Atteso

  • Cittadini e Pubblica Amministrazione: Il piano è pensato per facilitare la vita ai cittadini e alle amministrazioni pubbliche, permettendo di sanare rapidamente piccoli abusi edilizi e semplificando le procedure per interventi minori.
  • Settore Edilizio: Potrebbe avere un impatto positivo sul settore edilizio, stimolando lavori di manutenzione e piccoli interventi di miglioramento, grazie alla riduzione delle barriere burocratiche.

In sintesi, il “piano Salva casa” di Salvini introduce una serie di misure volte a semplificare la regolarizzazione di piccole difformità edilizie, con l’obiettivo di snellire le procedure burocratiche e facilitare la vita ai cittadini. Tuttavia, le critiche delle opposizioni riguardano il rischio di incentivare abusi edilizi e l’uso del decreto come strumento elettorale.

Mutui online: come e quali scegliere

Scegliere un mutuo online può sembrare un’impresa complessa, ma con le giuste informazioni e strumenti, è possibile trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze. La prima cosa da considerare è la comparazione delle offerte disponibili sul mercato. Utilizzare siti di comparazione è un modo efficace per visualizzare rapidamente le diverse opzioni di mutuo, confrontando tassi di interesse, condizioni e costi associati. Questi siti raccolgono i dati di vari istituti finanziari e presentano una panoramica delle offerte in modo chiaro e accessibile.

Surroga del mutuo: scopriamo quest’interessante opportunità  

Quando si confrontano i mutui, è essenziale prestare attenzione ai tassi di interesse. Esistono principalmente due tipi di tassi: fissi e variabili. Un tasso fisso garantisce un pagamento costante per tutta la durata del mutuo, offrendo maggiore sicurezza e prevedibilità nei costi. D’altra parte, un tasso variabile può inizialmente essere più basso, ma è soggetto alle fluttuazioni del mercato, il che potrebbe portare a pagamenti più alti nel tempo. La scelta tra tasso fisso e variabile dipende dalla propria tolleranza al rischio e dalle condizioni economiche previste.

Un altro fattore cruciale è la durata del mutuo. I mutui possono avere durate diverse, generalmente tra i 15 e i 30 anni. Una durata più lunga comporta rate mensili più basse, ma un costo complessivo maggiore a causa degli interessi accumulati nel tempo. Una durata più breve, invece, comporta rate più alte ma consente di risparmiare sugli interessi. È importante scegliere una durata che si adatti al proprio budget e alle proprie prospettive finanziarie future.

I costi associati al mutuo non si limitano ai tassi di interesse. Bisogna considerare anche le spese di apertura del mutuo, le spese di perizia, le spese notarili e le eventuali penali per l’estinzione anticipata. Alcuni istituti offrono promozioni che riducono o eliminano alcune di queste spese, quindi è utile chiedere informazioni dettagliate su tutti i costi prima di prendere una decisione.

La flessibilità delle condizioni del mutuo è un altro aspetto da valutare attentamente. Alcuni mutui offrono la possibilità di sospendere temporaneamente i pagamenti in caso di difficoltà finanziarie o di modificare l’importo delle rate. Altri permettono di effettuare pagamenti extra senza penali, riducendo così il debito più rapidamente. Queste opzioni possono offrire una maggiore tranquillità e flessibilità nella gestione delle proprie finanze.

La scelta del lender o istituto finanziario è altrettanto importante. È consigliabile optare per un istituto con una buona reputazione, che offra un servizio clienti efficiente e che sia trasparente nelle sue comunicazioni. Leggere le recensioni e chiedere consigli ad amici o familiari che hanno già contratto un mutuo può essere utile per orientarsi nella scelta.

Infine, è fondamentale valutare la propria situazione finanziaria. Prima di richiedere un mutuo, è importante avere un buon punteggio di credito, che può influire significativamente sul tasso di interesse che si otterrà. Avere una solida situazione finanziaria e un reddito stabile sono elementi chiave che gli istituti finanziari considerano nella valutazione della concessione di un mutuo.

Scegliere un mutuo online richiede  dunque una valutazione attenta e dettagliata di diversi fattori. Utilizzare strumenti di comparazione, comprendere i vari tipi di tassi di interesse, considerare i costi associati e valutare la flessibilità delle condizioni del mutuo sono tutti passaggi cruciali per trovare l’offerta più adatta. Prendersi il tempo per fare una scelta informata può portare a significativi risparmi e a una gestione più serena delle proprie finanze.

La casa del futuro: per gli italiani è green, indipendente, tecnologica e cybersicura

Come scegliere un interior designer?

Scegliere un Interior Designer può sembrare un compito arduo, ma con la giusta guida, è possibile trovare il professionista che trasformerà i tuoi spazi abitativi in ambienti funzionali e di grande impatto estetico. Prima di iniziare la ricerca, è essenziale avere una chiara visione delle tue esigenze e preferenze. Considera lo stile che desideri ottenere, il budget a disposizione e il tipo di intervento richiesto, sia esso una ristrutturazione completa o semplici migliorie estetiche.

Una volta definite le tue necessità, il primo passo è cercare Interior Designer che abbiano esperienza e competenze nel tipo di progetto che intendi realizzare. Puoi iniziare esplorando i portfolio online di vari designer per avere un’idea del loro stile e delle loro capacità. È importante osservare attentamente i loro lavori precedenti, cercando elementi di creatività, attenzione ai dettagli e capacità di adattarsi a diversi stili e richieste dei clienti.

Dopo aver individuato alcuni candidati, il passo successivo è fissare degli incontri preliminari. Durante questi incontri, è fondamentale fare domande specifiche per valutare le competenze, l’approccio al lavoro e la compatibilità con le tue esigenze. Chiedi dell’esperienza lavorativa, in particolare di progetti simili al tuo, per comprendere se il designer ha già affrontato sfide analoghe. In questa fase, è utile discutere anche del processo di lavoro, chiedendo come gestiscono le fasi di progettazione, pianificazione e realizzazione del progetto.

Un altro aspetto cruciale da approfondire è la comunicazione. Chiedi come preferiscono mantenere i contatti durante il progetto e quale sarà la frequenza degli aggiornamenti. È essenziale che ci sia una buona sintonia e una comunicazione chiara e trasparente, per evitare malintesi e garantire che tutte le tue aspettative vengano rispettate. Inoltre, è opportuno informarsi sulle tempistiche previste per il completamento del progetto e su come gestiscono eventuali ritardi o imprevisti.

Il budget è un altro argomento delicato ma necessario da affrontare sin dall’inizio. Chiedi una stima dei costi complessivi, compresi i materiali e le eventuali spese aggiuntive. È utile sapere come vengono gestiti i pagamenti e se offrono opzioni di pagamento flessibili. Inoltre, discutere delle tariffe del designer, che possono essere a ore, a progetto o una combinazione delle due, ti aiuterà a capire meglio come verranno calcolati i costi.

È anche importante valutare le referenze. Chiedi di poter parlare con alcuni dei loro clienti precedenti per avere un riscontro diretto sulla loro esperienza lavorativa. Le testimonianze possono fornire preziose informazioni sulla professionalità, l’affidabilità e la qualità del lavoro del designer. Inoltre, non dimenticare di chiedere se il designer dispone di assicurazioni appropriate, che coprano eventuali danni o problemi durante il progetto.

Infine, la scelta di un Interior Designer dovrebbe basarsi anche su un buon feeling personale. La tua casa è un rifugio personale, e lavorare con qualcuno che comprende e rispetta le tue esigenze e preferenze può fare una grande differenza nel risultato finale. Prenditi il tempo necessario per fare una scelta informata, confrontando diverse opzioni e considerando tutti i fattori sopra menzionati. Ricorda, un buon Interior Designer non solo trasformerà il tuo spazio, ma migliorerà anche la qualità della tua vita quotidiana, creando ambienti che rispecchiano la tua personalità e le tue esigenze.

Corso di Web Marketing per interior designer

10 domande da fare per valutare un Interior Designer 

  1. Posso vedere il portfolio di lavori precedenti?
    • Utilità: Vedere esempi di progetti realizzati in passato permette di capire lo stile del designer, la qualità del suo lavoro e se corrisponde alle tue aspettative.
  2. Qual è il processo di progettazione utilizzato?
    • Utilità: Comprendere il metodo di lavoro del designer aiuta a sapere come verrà sviluppato il progetto, quali sono le fasi principali e quanto tempo potrebbe richiedere.
  3. Qual è l’esperienza nel tipo di progetto che sto proponendo?
    • Utilità: Un designer con esperienza specifica nel tipo di progetto che desideri realizzare sarà più attrezzato per affrontare eventuali sfide e proporre soluzioni efficaci.
  4. Quali servizi offre oltre alla progettazione?
    • Utilità: Alcuni interior designer offrono servizi aggiuntivi come la gestione dei fornitori, la supervisione dei lavori in cantiere, e l’acquisto di arredi. Conoscere questi dettagli aiuta a valutare il livello di supporto che riceverai.
  5. Come gestisce il budget e i costi del progetto?
    • Utilità: È importante sapere come il designer pianifica e controlla i costi per evitare sforamenti di budget e assicurarsi che il progetto sia economicamente sostenibile.
  6. Come affronta eventuali imprevisti o problemi durante il progetto?
    • Utilità: Valutare la capacità del designer di gestire imprevisti è cruciale per assicurarsi che sappia risolvere problemi senza compromettere i tempi e i costi del progetto.
  7. Qual è lo stile di comunicazione e come preferisce rimanere in contatto durante il progetto?
    • Utilità: Una buona comunicazione è fondamentale per il successo del progetto. Sapere come e quanto spesso il designer ti aggiornerà aiuta a stabilire aspettative chiare.
  8. Puoi fornire referenze di clienti precedenti?
    • Utilità: Parlare con clienti precedenti offre un’idea reale dell’esperienza di lavoro con il designer, inclusi punti di forza e debolezza, e la loro soddisfazione complessiva.
  9. Come personalizza i progetti in base alle esigenze del cliente?
    • Utilità: Questa domanda aiuta a capire quanto il designer sia flessibile e in grado di adattare il suo lavoro alle tue specifiche esigenze e preferenze.
  10. Quali sono i tempi previsti per completare il progetto?
    • Utilità: Conoscere i tempi di esecuzione permette di pianificare adeguatamente e assicurarsi che il progetto venga completato entro i termini desiderati.

Queste domande ti forniranno una visione chiara delle competenze, dell’affidabilità e dello stile di lavoro del designer, aiutandoti a fare una scelta informata per il tuo progetto.

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Rivestimento cucina: quali errori non commettere mai

La scelta del rivestimento per la cucina è un elemento cruciale per garantire non solo l’estetica ma anche la funzionalità e la durata dell’ambiente. Tuttavia, ci sono numerosi errori comuni che possono compromettere il risultato finale. In questo articolo, esamineremo i principali errori da evitare quando si decide di rivestire la propria cucina, fornendo consigli utili per ottenere un risultato professionale e duraturo.

Uno degli errori più comuni è quello di non preparare adeguatamente le superfici prima di applicare il rivestimento. Le superfici devono essere pulite, asciutte e lisce. Ogni imperfezione o residuo può compromettere l’adesione delle piastrelle e causare problemi nel lungo termine. Preparare correttamente la superficie significa anche riparare eventuali crepe o dislivelli, assicurandosi che la base su cui si lavora sia stabile e uniforme. Ignorare questa fase preliminare può portare a un lavoro di posa che non durerà nel tempo, con il rischio di distacchi e rotture delle piastrelle.

Risparmiare sui materiali può sembrare una buona idea inizialmente, ma può portare a problemi significativi in futuro. Materiali di bassa qualità sono più soggetti a usura, scolorimento e danni. Investire in materiali di buona qualità assicura una maggiore durata e una migliore estetica. Le piastrelle di alta qualità non solo resistono meglio all’usura quotidiana ma offrono anche una maggiore varietà di design e finiture, permettendo di ottenere un risultato estetico superiore. Inoltre, i materiali di qualità sono generalmente più facili da lavorare, riducendo il rischio di errori durante la posa.

Le dimensioni delle piastrelle devono essere scelte in base alla dimensione della cucina e al design desiderato. Piastrelle troppo grandi o troppo piccole possono risultare esteticamente sgradevoli e difficili da installare correttamente. È importante considerare l’armonia visiva dell’ambiente: piastrelle troppo grandi in uno spazio piccolo possono far sembrare la stanza ancora più piccola, mentre piastrelle molto piccole in un grande spazio possono creare un effetto di disordine. Inoltre, la scelta delle dimensioni delle piastrelle influisce anche sul numero di tagli necessari, aumentando la complessità del lavoro.

Se la scelta degli arredi risulta fondamentale per gestire al meglio gli spazi, quella dei rivestimenti è essenziale per completare con stile l’ambiente, infondendovi un tocco unico e personale. Per sceglierli, non è però sufficiente affidarsi al gusto personale o alle tendenze del momento. È fondamentale, invece, prenderne in considerazione tutti gli aspetti e le caratteristiche, così da poter coniugare estetica e funzionalità, in un connubio unico e indissolubile.

Il primo errore nel quale è piuttosto comune incorrere quando si scelgono i rivestimenti per la cucina consiste nel focalizzare l’attenzione esclusivamente sullo stile, senza tenere conto della funzionalità. Sebbene i rivestimenti svolgano un ruolo molto importante per quanto riguarda l’impatto estetico di un determinato ambiente, devono essere scelti anche in base alle loro caratteristiche funzionali. Questo è particolarmente vero in un ambiente come la cucina, dove i rivestimenti includono non solo il pavimento, ma anche il top cucina e il paraspruzzi, elementi che devono assolvere a compiti ben precisi.

La cucina: le regole per progettarla al meglio ed in modo ergonomico

Un altro errore comune è quello di non valutare con attenzione le caratteristiche dei materiali. Questo errore è spesso collegato al precedente, poiché può portare ad acquistare determinati rivestimenti semplicemente perché attratti da un certo tipo di materiale, senza accertarsi che esso presenti caratteristiche adeguate al contesto. Per evitare questo errore, è possibile affidarsi a un materiale versatile e caratterizzato da qualità tecniche sorprendenti come il gres porcellanato. Questo materiale è disponibile anche in lastre di grandi dimensioni, come quelle prodotte dal marchio Atlas Plan, che rappresenta il brand di riferimento nel mercato delle grandi lastre. Queste lastre imitano alla perfezione vari effetti materici, dal marmo al legno, passando per la pietra e il cemento. Scegliere un rivestimento della cucina in gres porcellanato significa poter contare su un materiale impermeabile, igienico e facile da pulire, resistente a graffi, usura e sollecitazioni fisiche, con una durata quasi infinita.

Per ottenere un risultato impeccabile, è necessario evitare di fissarsi su un unico tipo di rivestimento. È meglio valutare con attenzione le caratteristiche che esso dovrebbe possedere in base alla zona della cucina che andrà a rivestire. Ad esempio, mentre il rivestimento per il pavimento dovrà risultare resistente al calpestio e antiscivolo, quello per il piano cucina dovrà resistere al calore, ai graffi e all’umidità. Inoltre, potendo entrare a diretto contatto con gli alimenti, dovrà possedere anche elevati livelli di igiene e sicurezza.

Sicurezza in cucina: 5 cose da sapere per evitare rischi

Anche l’errore nella scelta delle finiture può essere causato da un’eccessiva attenzione nei confronti del risultato estetico e da un scarso interesse per la funzionalità. Prendendo come esempio le lastre in gres porcellanato, l’effetto matt, caratterizzato da una superficie opaca e liscia che garantisce una particolare “morbidezza” al tatto, è ideale per pavimenti che richiedono maggiori prestazioni tecniche. D’altra parte, la finitura silk, anch’essa opaca e particolarmente morbida, è ideale per lavelli e top cucina perché conserva caratteristiche tecniche che la rendono facile da tenere pulita.

Giocare con gli effetti materici consente di dare vita ad ambienti dal carattere unico e nello stile desiderato. È però importante non lasciarsi prendere troppo la mano e non esagerare, soprattutto se si decide di puntare sul gres porcellanato, che offre una grande possibilità di scelta per ciò che concerne gli effetti materici. Per trovare un buon equilibrio, è possibile puntare su un solo tipo di effetto materico, da abbinare a colori pieni, o su massimo due effetti materici diversi e contrapposti. Nel primo caso, si potrà ad esempio decidere di abbinare rivestimenti in gres porcellanato effetto marmo bianco ad arredi bianchi, grigi o neri. Nel secondo caso sarà invece possibile abbinare arredi in legno o effetto legno a rivestimenti in gres effetto pietra.

è un altro errore frequente. Una quantità insufficiente o eccessiva di malta può causare problemi di adesione e rifinitura. È fondamentale seguire le istruzioni del produttore e utilizzare gli strumenti appropriati per ottenere un risultato uniforme. Una malta applicata correttamente garantisce che le piastrelle aderiscano saldamente alla superficie e che non vi siano spazi vuoti sotto di esse, che potrebbero causare rotture in futuro. Inoltre, una corretta applicazione della malta contribuisce a mantenere le piastrelle allineate e ben livellate.

Le fughe devono essere uniformi e ben sigillate per evitare infiltrazioni d’acqua e la formazione di muffa. Fughe irregolari o mal rifinite compromettono non solo l’estetica ma anche la funzionalità del rivestimento. Le fughe ben fatte non solo migliorano l’aspetto finale del rivestimento, ma giocano anche un ruolo cruciale nella prevenzione dei danni causati dall’acqua. Un sigillante di qualità applicato correttamente nelle fughe impedisce all’acqua di penetrare sotto le piastrelle, proteggendo così la superficie sottostante e prevenendo la formazione di muffa e batteri.

Ogni tipo di rivestimento richiede una manutenzione specifica. Non considerare le necessità di manutenzione può portare a un rapido deterioramento del materiale. È importante informarsi su come pulire e mantenere il rivestimento scelto. Alcuni materiali richiedono prodotti di pulizia specifici o trattamenti periodici per mantenere il loro aspetto e le loro proprietà. Ad esempio, le piastrelle in pietra naturale possono necessitare di sigillature regolari, mentre quelle in ceramica possono richiedere meno manutenzione ma devono comunque essere pulite con prodotti che non danneggino la superficie. Conoscere e seguire le corrette pratiche di manutenzione aiuta a prolungare la vita del rivestimento e a mantenere la cucina in perfette condizioni.

Se la scelta degli arredi risulta fondamentale per gestire al meglio gli spazi, quella dei rivestimenti è essenziale per completare con stile l’ambiente, infondendovi un tocco unico e personale. Per sceglierli, non è però sufficiente affidarsi al gusto personale o alle tendenze del momento. È fondamentale, invece, prenderne in considerazione tutti gli aspetti e le caratteristiche, così da poter coniugare estetica e funzionalità, in un connubio unico e indissolubile.

Il primo errore nel quale è piuttosto comune incorrere quando si scelgono i rivestimenti per la cucina consiste nel focalizzare l’attenzione esclusivamente sullo stile, senza tenere conto della funzionalità. Sebbene i rivestimenti svolgano un ruolo molto importante per quanto riguarda l’impatto estetico di un determinato ambiente, devono essere scelti anche in base alle loro caratteristiche funzionali. Questo è particolarmente vero in un ambiente come la cucina, dove i rivestimenti includono non solo il pavimento, ma anche il top cucina e il paraspruzzi, elementi che devono assolvere a compiti ben precisi.

Un altro errore comune è quello di non valutare con attenzione le caratteristiche dei materiali. Questo errore è spesso collegato al precedente, poiché può portare ad acquistare determinati rivestimenti semplicemente perché attratti da un certo tipo di materiale, senza accertarsi che esso presenti caratteristiche adeguate al contesto. Per evitare questo errore, è possibile affidarsi a un materiale versatile e caratterizzato da qualità tecniche sorprendenti come il gres porcellanato. Questo materiale è disponibile anche in lastre di grandi dimensioni, come quelle prodotte dal marchio Atlas Plan, che rappresenta il brand di riferimento nel mercato delle grandi lastre. Queste lastre imitano alla perfezione vari effetti materici, dal marmo al legno, passando per la pietra e il cemento. Scegliere un rivestimento della cucina in gres porcellanato significa poter contare su un materiale impermeabile, igienico e facile da pulire, resistente a graffi, usura e sollecitazioni fisiche, con una durata quasi infinita.

Per ottenere un risultato impeccabile, è necessario evitare di fissarsi su un unico tipo di rivestimento. È meglio valutare con attenzione le caratteristiche che esso dovrebbe possedere in base alla zona della cucina che andrà a rivestire. Ad esempio, mentre il rivestimento per il pavimento dovrà risultare resistente al calpestio e antiscivolo, quello per il piano cucina dovrà resistere al calore, ai graffi e all’umidità. Inoltre, potendo entrare a diretto contatto con gli alimenti, dovrà possedere anche elevati livelli di igiene e sicurezza.

Anche l’errore nella scelta delle finiture può essere causato da un’eccessiva attenzione nei confronti del risultato estetico e da un scarso interesse per la funzionalità. Prendendo come esempio le lastre in gres porcellanato, l’effetto matt, caratterizzato da una superficie opaca e liscia che garantisce una particolare “morbidezza” al tatto, è ideale per pavimenti che richiedono maggiori prestazioni tecniche. D’altra parte, la finitura silk, anch’essa opaca e particolarmente morbida, è ideale per lavelli e top cucina perché conserva caratteristiche tecniche che la rendono facile da tenere pulita.

Giocare con gli effetti materici consente di dare vita ad ambienti dal carattere unico e nello stile desiderato. È però importante non lasciarsi prendere troppo la mano e non esagerare, soprattutto se si decide di puntare sul gres porcellanato, che offre una grande possibilità di scelta per ciò che concerne gli effetti materici. Per trovare un buon equilibrio, è possibile puntare su un solo tipo di effetto materico, da abbinare a colori pieni, o su massimo due effetti materici diversi e contrapposti. Nel primo caso, si potrà ad esempio decidere di abbinare rivestimenti in gres porcellanato effetto marmo bianco ad arredi bianchi, grigi o neri. Nel secondo caso sarà invece possibile abbinare arredi in legno o effetto legno a rivestimenti in gres effetto pietra.

Evitare questi errori comuni nella scelta e nell’applicazione del rivestimento per la cucina può fare la differenza tra un lavoro amatoriale e uno professionale. Prendere il tempo necessario per preparare adeguatamente le superfici, scegliere materiali di qualità e seguire le tecniche corrette di installazione garantirà un risultato duraturo e visivamente gradevole. La cucina è uno degli ambienti più utilizzati della casa, ed è essenziale che sia funzionale e piacevole da vedere.

Eleganza in salotto: perché scegliere un divano Chesterfield 

Divano Chesterfield
Leather vintage brown chesterfield sofa in Christmas interior with fir tree and gift boxes in loft room with wooden door and panoramic window, copy space

Iconico” è la prima parola che viene in mente se si pensa a un divano Chesterfield, e sono pochi i complementi d’arredo per i quali questo stesso aggettivo risulterebbe altrettanto accurato. Se si pensa Chesterfield vengono in mente il fumo di un sigaro, le luci calde di un club esclusivo, le chiacchiere sofisticate di qualche salotto inglese, e perché no, un buon calice di vino nel salotto di casa. 

Se si è in cerca di un elemento che sia protagonista indiscusso della zona living i divani Chesterfield di Emporio Chesterfield sono una soluzione ideale. 

Un divano Chesterfield sta bene con tutto

Questo arredo ha personalità da vendere, ma è proprio questa a renderlo così versatile. A dispetto delle apparenze, infatti, inserire un divano Chesterfield negli ambienti è molto più facile di quanto si possa immaginare. 

Sono elementi con cui giocare sia sui contrasti che sull’assonanza di stile: da un rustico elegante, ispirandosi alle atmosfere della vecchia Inghilterra in cui è nato, allo stile Industrial caratterizzato da legno, ferro, per quel mood metropolitano che rimanda subito ai loft americani. Per pochi avventurosi invece è il contrasto, di sicuro impatto, con gli ambienti minimalisti in scala di beige. 

Si tratta di un approccio audace all’interior design, in cui il divano Chesterfield diventa il cuore pulsante ed elemento di rottura, intorno al quale costruire una confortevole, sobria cornice chiara che fa da contrappeso alla sua bellezza classica.  

Dalla vecchia Inghilterra ai giorni nostri

Cosa rende il divano Chesterfield così speciale? Perché è diventato un oggetto di culto?

Sicuramente per il suo design inconfondibile, ancora attuale nonostante i secoli, e poi per il magnetismo indiscusso della pelle, materiale ancora oggi preferito dagli artigiani che realizzano questi modelli, che con l’usura degli anni acquisisce un fascino impossibile da replicare con altri materiali.  

Difficile collocare e datare con precisione la nascita dei Divani Chesterfield, sembra che i primi siano apparsi intorno al 1800 e che in origine fossero un po’ diversi dai modelli che conosciamo oggi. La storia più accreditata li colloca comunque in Gran Bretagna, dove il IV conte di Chesterfield avrebbe commissionato per primo un divano in pelle, con la tipica lavorazione capitonné e la seduta alta e profonda.

Chesterfield: basta il nome

I divani Chesterfield sono appunto tradizionalmente in pelle, soprattutto tonalità scure, tra le infinite sfumature del cuoio, fino al bordeaux e al verde bottiglia. Le sedute sono alte e profonde, con schienali spaziosi e quei grossi bottoni che creano un effetto trapuntato, chiamato capitonné. 

Le versioni più recenti vedono proposte elegantissime sedute in velluto e più raramente anche in tessuto, ma la pelle conserva il suo primato inarrivabile nei gusti di chi sceglie un divano Chesterfield. Il loro aspetto è inconfondibile e la loro allure quasi li precede. Ma nessun divano sarebbe quel concentrato di stile senza tempo senza le mani abili e sapienti degli artigiani che li realizzano. Con precisione e cura maniacale, ogni divano Chesterfield è un capolavoro di manualità e un concentrato di esperienza.

Dettagli di stile in cucina: miscelatori e piani cottura

La cucina ha ormai raggiunto la qualifica di status symbol nell’ambito dell’interior design, e proprio in questo ambiente i dettagli giocano un ruolo centrale nel conferire personalità all’insieme.

La cucina ha ormai raggiunto la qualifica di status symbol nell’ambito dell’interior design, e proprio in questo ambiente i dettagli giocano un ruolo centrale nel conferire personalità all’insieme. In questo articolo focalizzeremo l’attenzione su due elementi sui quali i designer non solo hanno fatto passi da gigante, ma si sono anche molto divertiti: i miscelatori da cucina e i piani cottura. 

Miscelatori da cucina: design e praticità

I miscelatori da cucina non sono dei semplici rubinetti ma veri e propri oggetti di design che possono trasformare radicalmente l’estetica e la funzionalità di una cucina. Proprio per questo i miscelatori sono diventati un punto focale nelle cucine moderne.

Esistono diverse tipologie di miscelatori da cucina, ognuna progettata per soddisfare esigenze specifiche e per adattarsi al meglio alle esigenze di chi li utilizzerà. Alcuni esempi sono i miscelatori tradizionali a una o due manopole; con sensore, molto usati nella ristorazione e negli uffici, o ancora estraibili, per facilitare la pulizia e riempire le pentole senza fatica. Basta dare un’occhiata al catalogo di rivenditori professionali, come ad esempio quello dei miscelatori da cucina su Vieffetrade, per capire quale sia più adatto alle proprie esigenze.

Piani cottura: quale scegliere?

Il piano cottura è un altro elemento chiave in cucina, forse il più divisivo tra tutti. La scelta spesso è tra gas e induzione. Questo è il dilemma che da almeno un decennio. attanaglia chiunque debba arredare una cucina. C’è chi non abbandonerebbe mai la fiamma viva e chi opta per l’efficienza e l’innegabile facilità di pulizia dell’induzione. Se sei ancora indeciso, scopri il catalogo di piani cottura dei fornitori presenti sul web e decidi quale è più adatto alla tua cucina.

Se i piani ad induzione convincono per lo stile minimalista e lineare che si fonde nel top della cucina, per quanto riguarda i piani cottura a gas il discorso è opposto. Negli anni infatti, non potendo eliminarli, i designer hanno giocato molto sulle forme delle griglie e dei riduttori per i piani cottura a gas, rendendoli veri e propri oggetti di design. 

Negli ultimi anni i piani cottura a induzione hanno fatto un poderoso salto in avanti in termini di preferenze. Sono particolarmente apprezzati per la loro sicurezza e la velocità con cui si cucina. Riscaldano solo la pentola e non la superficie del piano, riducendo quindi il rischio di scottature e offrono un controllo preciso della temperatura. Dettaglio non trascurabile, sono molto efficienti dal punto di vista energetico. 

Lo stile in cucina

Le cucine di oggi sono studiate nei minimi dettagli, sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico. La cucina, negli anni in cui trionfano gli open space, dice tutto di chi la abita e di chi la usa, sussurrando a chi la osserva gusti e abitudini dei proprietari. Ma nel mondo di oggi in cui le tendenze sono troppo spesso omologanti, i dettagli fanno la differenza e permettono di distinguersi. 

Scegliere un miscelatore di carattere, magari un modello nero satinato o color ottone e un piano cottura a induzione elegante, incassato e perfettamente integrato nel piano di lavoro possono fare la differenza, creando uno stile sofisticato, elegante e al passo coi tempi. 

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