Con l’arrivo dell’ora legale nella notte fra sabato 30 e domenica 31 marzo, alle ore 2:00, le lancette degli orologi verranno spostate avanti di un’ora

Questo cambiamento comporterà una riduzione del tempo di sonno di una notte, ma permetterà di godere di un’ora di luce solare in più ogni giorno, ottimizzando l’uso della luce naturale durante le ore diurne nei mesi primaverili ed estivi e contribuendo alla diminuzione dell’uso di energia elettrica. Negli anni, si è discusso sull’opportunità di abolire il passaggio dall’ora solare all’ora legale, con iniziative come petizioni su Change.org per mantenere costante l’ora legale.

 

Secondo i dati forniti da Terna, nel 2023, durante i sette mesi in cui è stata applicata l’ora legale, l’Italia ha risparmiato 370 milioni di kWh, equivalente al consumo medio annuo di 140 mila famiglie, con un risparmio economico di circa 90 milioni di euro e una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 180 mila tonnellate. Dal 2004 al 2023, il risparmio complessivo è stato di 11,3 miliardi di kWh, con un beneficio economico di circa 2,1 miliardi di euro.

Alcuni fisiologi, citando l’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute, sostengono la necessità di mantenere l’ora legale per tutto l’anno. Argomentano che la luce solare ha effetti positivi sulla salute e che i cambiamenti bi-annuali dei ritmi cronobiologici possono avere impatti negativi, sostenendo quindi l’importanza di massimizzare l’esposizione alla luce solare per il benessere generale.

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