Abbiamo intervistato il presidente UNSIC Piemonte, Giovanni Firera, già direttore responsabile della comunicazione dell’INPS del Piemonte, in occasione della presentazione della rivista “Pagine Libere di Azione Sindacale” di Edizioni Sindacali – UGL a Roma mercoledì 20 settembre

Paolo Capone, segretario generale UGL - Gianni Firera, Presidente UNSIC Piemonte
Paolo Capone, segretario generale UGL – Giovanni Firera, Presidente UNSIC Piemonte

Giovanni Firera era presente all’evento in quanto esperto e conoscitore sia del mondo del giornalismo sia del mondo del lavoro e non per ultimo del mondo sindacale di cui è stato un dirigente di una grande organizzazione nazionale. Riguardo all’evento gli abbiamo posto alcune domande per indagare sul suo pensiero relativo della nuova testata.

Quanto è importante poter esprimere le proprie idee attraverso una testata giornalistica indipendente? 

Colgo con grande sorpresa questa nuova iniziativa editoriale e favorevolmente esprimo il mio modestissimo consenso. Sono sempre felice quando nascono fenomeni editoriali come questo perché contribuiscono ad arricchire le nostre conoscenze e i nostri rapporti attraverso il pensiero altrui. Vedo con immenso piacere che alla testata hanno aderito in qualità di autori personaggi importanti della cultura e della politica e soprattuto quello che è interessante di orientamento diverso. La presenza di autori come Cesare Damiano, Ministro del lavoro e della previdenza sociale dal 2006 al 2008, Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura da ottobre 2022, Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali dal 2008 al 2011, Prof. Pietro Ichino, Professore del Diritto del Lavoro presso l’Università Statale di Milano, Arch. Piero Carcerano, noto designer e concittadino di Torino, denota proprio la qualità e la pluralità di pensiero della rivista stessa. 

Giovanni Firera, Presidente UNSIC Piemonte e Domenico Mamone, Presidente Nazionale UNSIC
Giovanni Firera, Presidente UNSIC Piemonte e Domenico Mamone, Presidente Nazionale UNSIC

Perché è importante che un sindacato comunichi le proprie posizioni attraverso una testata giornalistica come Pagine Libere? 

In una pluralità di informazioni e di media dove l’eccesso di informazioni spesso sovrasta quelle utili, si sente sempre di più a qualsiasi livello l’esigenza di voler puntualizzare le proprie posizioni e soprattutto a voler indicare, questo vale per gli iscritti di una organizzazione, la via che si sta prendendo, nel rispetto delle regole democratiche e della trasparenza. Non nascondiamo che oggi la comunicazione ha assunto un valore “assoluto”, che i social media sono diventati essenziali e che una diversa forma di comunicazione come quella appena inaugurata diventa alternativa. Soprattutto ritengo sia più pregnante per gli obiettivi che si intendono raggiungere. Paradossalmente oggi è più agevole leggere una testata cartacea, anche per “staccarsi” dall’universo mondo digitale che passa attraverso web e smartphone.

Nella rivista gli autori trattano anche fenomeni legati alle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e al suoi impatto sul mondo del lavoro. Cosa pensa di questo cambiamento epocale?

Tutte le innovazioni tecnologiche hanno aspetti sia positivi che negativi che impattano sulla società. Credo che essere in grado di vivere gli sviluppi che avranno sul mondo del lavoro. Sono perfettamente consapevole che l’AI potrebbe richiedere nuove competenze e conoscenze per i lavoratori e quindi la formazione diventa il punto focale nella crescita e nello sviluppo del lavoro e quindi della società e che l’acquisizione delle competenze digitali possono rendere più libero il lavoratore da dipendenze, permettendogli di scegliere il suo futuro di crescita professionale con una maggiore consapevolezza e serenità. 

Cosa ci attende nel futuro? 

Chiaro che non ho la sfera di cristallo per prevedere con esattezza il nostro futuro e quello dei nostri figli. Come già espresso il segretario UGL Paolo Capone nel suo recente libro “#SocialEconomy – mappa per il viaggio nel futuro” è inevitabile affrontare le sfide che l’economia e il mondo del lavoro, anch’essi mutati profondamente, ci pongono. Dobbiamo comunque vivere questo presente con ottimismo, perché anche se è vero che la scienza e le sue applicazioni hanno portato profondi cambiamenti nella società, oggi indubbiamente viviamo in una condizione migliore di quanto non facessero i nostri avi. Il progresso ci permette di avere libertà di scelta impossibile nei tempi passati. È questa la nostra forza, questa la nostra ricchezza.   

UGL: presentato a Roma il primo numero della rivista “Pagine Libere” di Azione Sindacale

 

 

 

 

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