Patricia Urquiola © The Factory PRD
Nel cuore di Firenze, nella suggestiva cornice della Fortezza da Basso, si è svolta questo pomeriggio la cerimonia ufficiale di consegna del Premio Internazionale “Leonardo da Vinci” alla Carriera (per il Design) alla celebre designer e architetta Patricia Urquiola, figura di riferimento del design contemporaneo mondiale. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito nell’ambito della XV edizione della Florence Biennale, manifestazione internazionale d’arte e design che ogni due anni riunisce a Firenze i protagonisti delle arti visive, del progetto e della cultura contemporanea.
La cerimonia ha visto la partecipazione della stessa Urquiola, accolta da un lungo applauso del pubblico, insieme a esponenti del mondo artistico, giornalisti e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. A consegnare il premio sono stati Jacopo e Piero Celona, rispettivamente direttore generale e presidente della Florence Biennale.
Una carriera all’insegna dell’innovazione e della sensibilità umana
La decisione di attribuire a Patricia Urquiola questo riconoscimento è stata presa dal Direttivo della Biennale, insieme al Comitato Curatoriale e alla Giuria Internazionale, con una motivazione che ne sottolinea il valore artistico, etico e culturale:
“Per la costante ricerca, la coraggiosa sperimentazione e lo straordinario talento con cui ha progettato spazi, oggetti e processi produttivi, pensati per migliorare la vita delle persone e costruiti nel rispetto della natura; il nostro riconoscimento a un architetto e designer che ha saputo raccogliere e sviluppare l’eredità del suo maestro Achille Castiglioni, proiettando il design e l’architettura verso nuovi orizzonti che rappresentano un mirabile esempio di ibridazione e unificazione degli opposti.”
Il nome del premio, dedicato a Leonardo da Vinci, non poteva essere più appropriato per un’artista come Urquiola, che da sempre rappresenta la fusione tra arte, scienza, invenzione e sensibilità umana.

“Leonardo unisce arte e scienza: è il cuore del design”
Nel suo intervento, Patricia Urquiola ha espresso profonda emozione per il riconoscimento ricevuto:
“È stata una sorpresa in un anno molto fortunato. Il nome di questo premio ha un significato speciale. Leonardo da Vinci rappresenta l’unione tra arte, scienza e invenzione, ciò che da sempre considero il cuore del design. Ricevere un riconoscimento che porta il suo nome è come ricevere un invito a continuare a sperimentare, a osservare il mondo con occhi curiosi e a costruire connessioni tra discipline, emozioni e persone.”
Parole che sintetizzano alla perfezione la filosofia creativa dell’artista spagnola, capace di combinare funzionalità e poesia, tecnologia e artigianato, rigore e leggerezza.
Chi è Patricia Urquiola
Nata a Oviedo, in Spagna, nel 1961, Patricia Urquiola ha studiato architettura al Politecnico di Madrid e al Politecnico di Milano, dove si è laureata con il celebre maestro Achille Castiglioni, di cui è stata assistente. Dopo un’intensa esperienza professionale nello studio di Vico Magistretti, uno dei grandi nomi del design italiano, Urquiola ha fondato nel 2001 il suo studio a Milano, città in cui vive e lavora.

Oggi è Art Director di Cassina, storica azienda del design italiano, con la quale ha instaurato un dialogo creativo che fonde tradizione e sperimentazione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcune delle più importanti realtà del settore, tra cui Moroso, B&B Italia, Flos, Kartell, Alessi, Kettal e Mutina, solo per citarne alcune.
Le sue creazioni spaziano dai mobili alle lampade, dagli interni di hotel e showroom ai progetti architettonici su larga scala. Ciò che accomuna il suo lavoro è un approccio empatico e sensoriale al progetto: le sue forme sono morbide, accoglienti, spesso ispirate alla natura e sempre attente alla sostenibilità ambientale e all’uso consapevole dei materiali.
Urquiola è considerata una delle voci più autorevoli del design contemporaneo, capace di ridefinire il concetto stesso di comfort e bellezza, con una visione fortemente internazionale ma radicata nella cultura italiana del progetto.
La mostra “Transitions”: un viaggio tra forma, emozione e materia
In occasione della Florence Biennale, il pubblico potrà visitare fino a domenica 26 ottobre la mostra personale di Patricia Urquiola, intitolata “Transitions”, allestita in uno spazio esclusivo all’interno della Fortezza da Basso.
L’esposizione offre un percorso immersivo nel cuore del suo metodo progettuale: un’esperienza che invita a esplorare il rapporto tra forma, funzione ed emozione, mettendo in dialogo materiali diversi e spazi fluidi. “Transitions” è un racconto visivo e sensoriale del continuo divenire che caratterizza il suo lavoro, in cui ogni oggetto diventa il punto di partenza per una riflessione sul modo in cui abitiamo il mondo.
La Florence Biennale: crocevia di arti e culture
Giunta alla sua quindicesima edizione, la Florence Biennale si conferma un evento di rilievo internazionale, punto di incontro tra artisti, designer, curatori e pubblico. L’edizione 2025, aperta dal 18 al 26 ottobre alla Fortezza da Basso, offre un ricco programma di mostre, incontri, conferenze e performance dedicate ai linguaggi del contemporaneo.
Il catalogo ufficiale della manifestazione è realizzato in collaborazione con Editoriale Giorgio Mondadori, mentre il partner culturale dell’edizione è l’Hotel Savoy – Rocco Forte Hotel’s in Florence, che ha ospitato la festa di apertura ufficiale trasformando il ristorante Irene e il Bar Artemisia in luoghi di incontro tra artisti, curatori e stampa internazionale.
Informazioni per il pubblico
XV Florence Biennale – Fortezza da Basso, Firenze
📅 Dal 18 al 26 ottobre 2025
🕒 Orari: tutti i giorni 10.00–20.00 (domenica 26: 10.00–19.00)
🎟️ Biglietti: intero €14, ridotto €9 – disponibili su vivaticket.com
🎫 Ingresso gratuito per i giornalisti con tesserino o accredito presso l’Ufficio Stampa Culturalia
Con il Premio “Leonardo da Vinci” alla Carriera, la Florence Biennale celebra una protagonista assoluta del design contemporaneo: una donna che ha saputo trasformare l’atto del progettare in un gesto poetico e al tempo stesso funzionale, restituendo al design la sua dimensione più autentica — quella di un’arte che nasce dall’incontro tra intelligenza, sensibilità e visione.





























