I colori sono un elemento importante nella vita quotidiana, essendo utilizzati in molteplici contesti come la moda, la progettazione di ambienti domestici, la pubblicità e molti altri, per creare effetti visivi che attirano l’attenzione e stimolano l’immaginazione. Nel corso degli anni, ci sono stati sviluppi tecnologici e creativi in grado di offrire molte alternative per selezionare i colori. Una di queste alternative riguarda i codici esadecimali, utilizzati principalmente in ambiente digitale.

Come mai i colori ottenuti dal codice esadecimale non coincidono con quelli di Pantone o NCS (Natural Color System) nella stampa o nella produzione di vernici?

Per rispondere a questa domanda, bisogna capire in primo luogo che i codici esadecimali, come tutti i codici di colori, sono una rappresentazione digitale del colore dell’oggetto, in cui una quantità specifica di rosso, verde e blu viene combinata per produrre un colore preciso. Queste combinazioni di RGB sono poi convertite in codici esadecimali, utilizzati in molti programmi di progettazione e sviluppo web per specificare il colore da utilizzare. Tuttavia, l’impiego di questi codici non garantisce la fedeltà cromatica a prescindere dal canale di esposizione del colore, pertanto può esserci una differenza di tono cromatico nei colori che vengono rappresentati.

Digitale e codici colore non sempre coincidono

La ragione per cui i codici esadecimali non sempre coincidono con quelli di Pantone o NCS nella stampa o nella produzione di vernici ha a che fare principalmente con il fatto che gli standard di colori di stampa e di vernici sono molto diversi da quelli utilizzati nel ambiente digitale. Pantone e NCS sono due tipi di sistemi di codifica dei colori utilizzati principalmente nell’industria della stampa e della verniciatura. Mentre il sistema Pantone ha una vasta gamma di colori, ogni tonalità specifica ha un numero di catalogo univoco, affinché sia riprodotta in modo coerente nella produzione di stampa come carta, t-shirts, magliette, ecc. il rischio è che un colore ottenuto dalla miscelazione di inchiostri della stessa tonalità sia molto diverso rispetto a quello ottenuto in modalità RGB tramite codice esadecimale.

Perché i codici esadecimali (Hex) non corrispondono sempre ai codici NCS o Pantone?

Il sistema di codifica del colore NCS, invece, si basa su una combinazione di numeri e lettere, i quali indicano il colore primario, la saturazione e la luminosità presente in un colore. Questo sistema è stato sviluppato per creare standard europeo sui colori che trovano impiego nella verniciatura di edifici, in cui ogni produttore adatta le proprie vernici al campionario di colori del proprio catalogo.

Entrambi i sistemi, Pantone e NCS, si basano su un sistema di codifica e produzione che prevede variazioni anche minime di un colore all’interno di una stampa o di un revestimento di vernice durante la produzione, per cui, pur avendo una fedele fedeltà cromatica, questi codici non garantiscono una riproduzione precisa e fedele del colore digitale.

Come i materiali influenzano la resa cromatica

Un’altra ragione per cui i colori ottenuti dai codici esadecimali non coincidono con quelli di Pantone o NCS è legata al materiale degli oggetti che trasportano i colori. I colori possono apparire diversi se si utilizzano superfici di supporto di diverso materiale. Un colore, infatti, può presentarsi in modo diverso su una superficie opaca come la carta, piuttosto che su un tessuto come la seta, in quanto gli occhi umani percepiscono un tono più chiaro quando il colore è esposto su una superficie opaca, rispetto a un tono più scuro su una superficie riflettente.

L’importanza della luce ambientale 

Un altro fattore determinante nella produzione di colori non fedeli ai codici esadecimali è la luce ambientale, luce del sole o luce artificiale, che, per intensità, luci di colore fa percepire i colori in modo diverso. Cambiamenti di luce potrebbero ad esempio modificare la percezione di un colore scuro perché esso viene interpretato come più chiaro, a causa della maggiore presenza di luce ambientale. Ciò significa che la riproduzione di un colore, anche in un sistema di codifica del colore di buona qualità, potrebbe essere diversa da quella attesa in base a condizioni legate all’ambiente circostante.

Perché i codici esadecimali (Hex) non corrispondono sempre ai codici NCS o Pantone?

In definitiva, i codici esadecimali rappresentano uno dei modi più diffusi per selezionare i colori, ma il loro impiego potrebbe non garantire una riproduzione fedele del colore, in quanto esso potrebbe apparire diverso su una superficie opaca, su un tessuto o a seconda della luce ambiente. Mentre i sistemi di codifica del colore Pantone e NCS garantiscono una fedeltà cromatica maggiormente accurata, poiché si basano su standard per la produzione di inchiostri e vernici conosciuti a livello mondiale, ma anche in questa occorre non sottovalutare la differenza tangibile tra un colore selezionato quindi convertito in codice, e la differenza che si ottiene a livello di campionario cromatico.

È dunque fondamentale capire che i colori non sono solo una questione di cosa vediamo, ma anche di come lo vediamo. Mentre i codici esadecimali sono una buona scelta per selezionare i colori nel campo digitale, i sistemi di codifica del colore come Pantone e NCS sono ideali per la produzione di oggetti tangibili, per cui il codice cromatico deve essere riprodotto in modo preciso e fedele. Tuttavia, quando selezioniamo il nostro colore ideale, è necessario tener presente che esso potrebbe variare a seconda di molteplici fattori, come la superficie su cui viene applicato, il tipo di luce ambientale e altri elementi esterni.

Strumenti utili per convertire i codici da Hex a CMYK a NCS e PANTONE

  1. Encycolorpedia
  2. Convertitore da NCS a RGB e CMYK e viceversa 
  3. Convertitore universale 

GLOSSARIO 

NCS- NATURAL COLOR SYSTEM

Il sistema dei colori NCS (Natural Colour System) è un sistema di notazione dei colori sviluppato in Svezia nel 1920. Questo sistema è basato sulla percezione umana del colore e non sulle proprietà fisiche dei pigmenti. Il sistema NCS usa un codice numerico di tre cifre per identificare ogni colore. La prima cifra rappresenta la tonalità primaria (rosso, giallo, verde, blu o viola), la seconda cifra rappresenta la saturazione del colore e la terza cifra rappresenta la tonalità secondaria (bianco, nero, grigio o colore puro). Il sistema NCS è ampiamente utilizzato nella progettazione di interni, nella produzione di mobili e nella selezione di colori per la pittura e altri trattamenti di superfici.

PANTONE

Pantone è un sistema di codifica dei colori utilizzato principalmente nell’industria grafica e nella stampa per garantire una corrispondenza precisa dello stesso colore in diverse fasi del processo di produzione. In pratica, ogni colore nel sistema Pantone è identificato da un numero unico e standardizzato, che consente la riproduzione fedele del colore in diverse tecniche di stampa e su materiali diversi. Il sistema Pantone è ampiamente utilizzato dai designer, dagli artisti e dalle aziende per garantire la coerenza del marchio e la qualità costante della produzione.

HEX

Il codice esadecimale o Hex codice colore è un sistema di codifica che associa una rappresentazione ad un determinato colore. È un codice alfanumerico di 6 cifre, composto da numeri e lettere maiuscole da 0 a F, che rappresentano i valori RGB (Rosso, Verde, Blu) del colore. Ogni coppia di cifre rappresenta una componente del colore, con i primi due caratteri che rappresentano il valore rosso, i successivi due il valore verde e gli ultimi due il valore blu. Questo sistema è ampiamente utilizzato in web design, grafica digitale e altri tipi di applicazioni che richiedono una rappresentazione precisa dei colori.

RGB 

RGB è l’abbreviazione di Red, Green, Blue, che in italiano significa Rosso, Verde, Blu, ed è un sistema di colore additivo utilizzato per rappresentare i colori nell’ambito della grafica digitale e dell’elettronica. Questo sistema si basa sulla combinazione di tre colori fondamentali (rosso, verde, blu) per generare tutti gli altri colori del gamut cromatico. L’RGB viene utilizzato principalmente nei monitor, nei televisori e nei dispositivi digitali per visualizzare le immagini a colori.

CMYK

CMYK è un modello di colore utilizzato in stampa che sta per Ciano, Magenta, Giallo e Nero. Questi sono i quattro colori base utilizzati per creare l’intera gamma di colori in una stampa. Il ciano, il magenta e il giallo sono i colori primari della luce sottrattiva, mentre il nero è aggiunto per migliorare la qualità delle stampe e per creare tonalità più scure. I colori sono combinati in percentuali diverse per creare tutte le sfumature di colore richieste nella stampa.

Codici colore: differenza tra esadecimale, NCS e Pantone

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte. Dopo gli studi al Politecnico di Torino e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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