I colori sono una parte importante del nostro mondo visivo e ci accompagnano ovunque andiamo, ma ci sono molti modi diversi di interpretarli. In questo articolo, cercheremo di esplorare la questione del perché si dice che i colori non esistono.

Iniziamo col dire che la scienza ha dimostrato che i colori sono una proprietà fisica della luce. La luce è una forma di energia che viaggia attraverso lo spazio sotto forma di onde elettromagnetiche. Le onde elettromagnetiche possono avere diverse lunghezze d’onda, e ogni lunghezza d’onda corrisponde a una particolare tonalità di colore. Ad esempio, le onde elettromagnetiche con una lunghezza d’onda di circa 400 nanometri appariranno come un colore viola, mentre quelle con una lunghezza d’onda di circa 700 nanometri appariranno come un colore rosso.

Il colore Magenta non esiste?

In altre parole, i colori sono una proprietà fisica della luce che possiamo rilevare utilizzando il nostro sistema visivo. Quando la luce colpisce un oggetto, alcuni colori vengono assorbiti e altri vengono riflessi. Il colore che vediamo dipende quindi dalla combinazione dei colori riflessi e dai coni presenti nella nostra retina, che sono i responsabili della nostra percezione dei colori.

L’Universo in realtà è buio: ecco perché 

“C’è una cosa strana e sconcertante che riguarda il rapporto dell’uomo con il cosmo e che non viene mai detta, ed è il fatto che l’universo in realtà è buio non c’è nessuna luce, le stelle non brillano, il sole non è luminoso, la luna non riflette i suoi raggi, tutto è nero, spaventosamente nero. Perché? Perché la luce esiste solo se ci sono degli occhi e un cervello capaci di trasformare delle onde elettromagnetiche in segnali luminosi coma fa appunto il cervello umano. Le onde elettromagnetiche di per sè non generano luce, tutto è buio nel cosmo e silenzioso, perché senza atmosfera non ci sono suoni. Si potrebbe dire che il cosmo si accende solo quando appare l’uomo che sa non soltanto vedere queste luci, ma interpretarle.”

Piero Angela – Super Quark

Ma se i colori sono una proprietà fisica della luce, perché si dice che non esistono? La risposta a questa domanda risiede nel fatto che i colori sono una percezione soggettiva. Ciò significa che ciò che vediamo come un particolare colore dipende dalla nostra percezione individuale e dalla nostra esperienza. Ad esempio, due persone potrebbero vedere lo stesso oggetto come avendo tonalità di colore leggermente diverse, o una persona potrebbe vedere un colore diverso da quello che gli altri vedono.

In effetti, la percezione dei colori varia anche tra le diverse specie animali. Ad esempio, i cani non vedono il mondo come noi, poiché non hanno i coni necessari per rilevare i colori come facciamo noi. Per loro, il mondo è essenzialmente in bianco e nero, con alcune tonalità di blu e giallo.

Ma la percezione soggettiva dei colori non significa che non esistono. I colori esistono come proprietà fisica della luce, ma la nostra percezione dei colori è influenzata da molti fattori, come la nostra biologia, la cultura e l’esperienza personale.

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Ci sono anche alcune teorie che suggeriscono che i colori non esistono oggettivamente e che sono semplicemente una costruzione della nostra mente. Ad esempio, il filosofo tedesco Immanuel Kant sosteneva che i colori non esistono in sé stessi, ma sono semplicemente una forma in cui la mente umana organizza le sensazioni. Secondo questa teoria, i colori sono quindi una costruzione soggettiva della nostra mente, piuttosto che una proprietà oggettiva della realtà.

Tuttavia, questa teoria è stata criticata da molti altri filosofi e scienziati, che sostengono che i colori esistono come proprietà oggettive della realtà, indipendentemente dalla nostra percezione soggettiva. Ad esempio, il filosofo e matematico britannico Bertrand Russell ha sostenuto che i colori esistono come proprietà oggettive della realtà, e che la nostra percezione dei colori riflette la realtà oggettiva.

Inoltre, molti scienziati hanno studiato i meccanismi biologici coinvolti nella percezione dei colori, dimostrando che i colori sono una proprietà fisica della luce e che la nostra percezione dei colori dipende dai recettori presenti nella nostra retina e dal modo in cui il nostro cervello elabora queste informazioni.

Perché a tutti piacciono gli stessi accostamenti di colori

Tuttavia, anche se i colori esistono come proprietà fisica della luce, la nostra percezione dei colori può essere influenzata da molti fattori. Ad esempio, i colori possono sembrare diversi a seconda della luce ambientale o del contesto in cui vengono visualizzati. Inoltre, la percezione dei colori può variare tra le diverse culture, poiché i diversi gruppi culturali hanno differenti associazioni simboliche con i colori.

In alcune culture, ad esempio, il bianco è associato alla purezza e all’innocenza, mentre in altre culture il bianco è associato al lutto e alla morte. Allo stesso modo, il rosso può essere associato alla passione e all’amore in alcune culture, mentre in altre culture il rosso può essere associato alla guerra e alla violenza.

La percezione soggettiva dei colori ha anche un ruolo importante nella comunicazione visiva. Ad esempio, i designer grafici utilizzano i colori per creare una certa atmosfera o per trasmettere un messaggio specifico. Inoltre, gli scienziati hanno dimostrato che i colori possono influenzare il nostro stato d’animo e le nostre emozioni, e possono anche avere effetti fisici sul nostro corpo, come ad esempio la riduzione della pressione sanguigna.

Che cos’è la luce? E cosa sono i colori?

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