Pierluigi Balestra è un giovane Interior Designer proveniente da Francavilla Fontana, una cittadina dell’alto Salento. Il suo approccio nasce dalla passione per l’arte e per gli arredi in generale.

 

Sappiamo che ha frequentato un corso annuale di Interior Design presso l’Accademia Telematica Europea. Gli abbiamo chiesto come nasce la sua ispirazione e la sua creatività. 

Mi affascina soprattutto l’idea che un ambiente possa suscitare una sensazione, creando esperienze diverse in ciascuno di noi. Sin da piccolo ricordo che venivo attratto dai mobili antichi, dal profumo inebriante del legno, e da lì crescendo con mia madre, che ha sempre avuto la mia stessa passione, giravamo i piccoli mercatini dell’antiquariato in cerca di qualcosa da mettere nel nostro piccolo “museo”. In seguito, la mia passione per l’arredo si è completata a 360 gradi, apprezzandone tutte le sue sfaccettature. 

Uno dei progetti svolti durante il corso è stato la realizzazione degli interni di un soft di 100 metri quadri. 

loft

progetto loft

Una soluzione che ho ritenuto valida per dividere gli spazi senza occludere è quella dell’utilizzo di librerie con scaffali non poggiate a parete o armadi bifacciali.
 
Se invece gradite una soluzione più intima, soprattutto per la camera da letto, può essere l’utilizzo di tendaggi o separè leggeri ed economici.
 
Per quanto riguarda la nascita dei miei progetti partono semplicemente guardando un quadro, un paesaggio e tante altre volte ascoltando buona musica, da qui il mio concetto prima espresso; così come nascono, le idee devono dare emozioni.
 
Mi piace anche lavorare sull’emotività del cliente che mi richiede un lavoro, come uno dei primi insegnamenti che ho ricevuto nel diventare un interior designer, chiedo di descrivere al cliente con tre aggettivi la sua idea del progetto finito; da qui poi si svilupperà l’intero lavoro. I colori e gli arredi dovranno rispecchiare ciò che il cliente vuole. 
 

Come ultimo progetto che ho sviluppato, ho creato un ambiente per un cliente particolarmente complicato, ossia me stesso. Ristrutturando una piccola casetta di nostra proprietà risalente al dopo guerra; e la mia idea è partita ascoltando un pezzo di una band inglese degli anni 60, da lì ho associato quel movimento culturale al concetto che volevo l’immobile esprimesse; ho inserito quadri del periodo pop art, un tappeto raffigurante la union jack, un orologio che ricordasse il Big Ben; e intorno a questi oggetti ho ricreato l’ambiente che volevo, rilassante, luminoso e giovanile. 

E-MAIL: pierluigi.bale@gmail.com

Corso di Interior Design in teledidattica

 

 
 
 
 

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