Un dialogo tra arte, responsabilità sociale e cultura del servizio: è questo il perimetro entro cui si colloca l’intervista al maestro Michelangelo Pistoletto, orgoglio piemontese e figura di riferimento dell’arte contemporanea internazionale, proposta sulle pagine di Rotary Italia con il contributo editoriale del Distretto 2031.
L’intervista è stata realizzata sotto l’egida del Governatore Felice Invernizzi, alla guida del Rotary Distretto 2031 (Alto Piemonte e Valle d’Aosta), condotta da Giovanni Firera con editing di Claudio Pasqua e sviluppata con il coordinamento di Barbara Colonna. Foto di Pierluigi Di Pietro.
L’intervista alle pagine 36-39 della rivista ROTARY ITALIA numero di gennaio 2026 – scaricabile da questo link

Un maestro biellese, una traiettoria internazionale
Nato a Biella nel 1933, Pistoletto avvia la propria attività espositiva negli anni Cinquanta, sviluppando una ricerca iniziale centrata sull’autoritratto: non narrazione narcisistica, ma strumento critico per interrogare l’identità e il rapporto tra individuo e realtà. Il riconoscimento internazionale arriva nel biennio 1961-1962 con i celebri Quadri specchianti, opere che includono lo spettatore nel lavoro artistico e introducono la dimensione del tempo reale, riaprendo la prospettiva e segnando una svolta nella storia dell’arte del secondo Novecento.
Tra il 1965 e il 1966 realizza gli Oggetti in meno, considerati fondamentali per la nascita dell’Arte Povera, movimento di cui è protagonista. Dal 1967, la sua pratica si sposta sempre più fuori dagli spazi espositivi tradizionali, anticipando modalità di collaborazione creativa tra arte e società che diventeranno centrali nel suo percorso.
Dal “Progetto Arte” al Terzo Paradiso
Negli anni successivi, l’opera di Pistoletto si amplia in lavori concepiti su lunghi archi temporali e si consolida in una visione in cui l’arte diventa leva di trasformazione sociale. Negli anni Novanta avvia Progetto Arte e fonda a Biella Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e l’Università delle Idee, mettendo in relazione diretta l’arte con i diversi settori del tessuto civile: educazione, economia, politica, ambiente, comunità.
Tra i riconoscimenti: il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia (2003), la laurea honoris causa dell’Università di Torino (2004), il Wolf Prize (2007) e il Praemium Imperiale (2013). In questa traiettoria si colloca anche la fase del Terzo Paradiso, concetto divenuto centrale nel suo pensiero, e iniziative come il Rebirth-day (21 dicembre), oltre a interventi simbolici in contesti internazionali, tra cui il Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra.
Un rotariano tra cultura e servizio
Il servizio giornalistico mette in evidenza un elemento identitario spesso poco noto al grande pubblico: Michelangelo Pistoletto è socio del Rotary Club Valle Mosso. Un’appartenenza che, nel quadro dell’intervista, viene letta come coerente con una visione dell’arte intesa come azione civile, costruzione di relazioni e promozione di responsabilità collettiva. Un’operazione che valorizza il ruolo del Distretto 2031 nel racconto nazionale del Rotary, portando nella rivista contenuti culturali capaci di unire testimonianza, visione e attualità.
Il ruolo del Distretto 2031 nella rivista nazionale
Nel contesto della pubblicazione su Rotary Italia, il servizio rafforza anche la funzione del Distretto 2031 come soggetto attivo nella produzione di contenuti di taglio culturale e sociale, capaci di parlare a una platea nazionale. In questa cornice viene evidenziato il sostegno istituzionale del Governatore Felice Invernizzi, che ha promosso una linea editoriale orientata alla qualità e alla capacità di connettere i valori rotariani con le grandi voci del contemporaneo.
L’intervista al maestro Pistoletto, così, si configura come un racconto a più livelli: da un lato il profilo di un artista che ha segnato la storia dell’arte del Novecento e oltre; dall’altro la dimostrazione di come il Rotary, attraverso i suoi distretti e la sua rivista nazionale, possa essere anche spazio di pensiero, narrazione e dialogo tra culture, generazioni e responsabilità.
Scarica rivista questo link la rivista ROTARY ITALIA Gennaio 2026
Felice Invernizzi: il Ruolo del Rotary nel Cambiamento Sociale






























