L’Interior Design si basa sulla ricerca di equilibri che permettono all’abitante di trovare il massimo comfort all’interno delle mura domestiche. In questo studio del benessere ovviamente deve rientrare il comfort termico, ovvero la capacità di far trovare all’utente finale un ambiente con temperature omogenee e gradevoli, sia che fuori dalle mura si muoia di caldo o si geli di freddo, e tutto questo deve rientrare nella ricerca di soluzioni che permettano un massimo risparmio energetico.

Questi equilibri trovano riscontro non tanto nella progettazione degli interni, ma in fase progettuale e costruttiva dell’edificio. Il problema nasce quando viene chiesto a un professionista di mettere mano agli interni di un edificio costruito anni addietro, dove non c’erano ancora tutte le norme e tecniche per garantire un comfort termico degli spazi abitativi.

Potendo operare spesso solo all’interno dell’edificio un designer deve capire quali accorgimenti tecnici poter adottare per far sì che la casa diventi più prestante dal punto di vista del risparmio energetico. Potrebbe sentire che nel mercato ci sono delle pitture che hanno poteri termoisolanti, credendo così che solo pitturando le pareti della casa si possa ottenere un effetto termoisolante apprezzabile. Ma è proprio così? Facciamo un po’ di chiarezza sulle pitture termoisolanti.

Cos’è una pittura termoisolante?

Di solito sono pitture su base acriliche additivate con circa il 10% di microsfere cave di ceramica o vetro. Già da qui possiamo capire da sé che non si può pretendere che un film sottile creato da una pittura di questo tipo abbia le pretese di rivoluzionare l’isolamento di una casa che presenta deficit di comfort termico.

La verità, scritta e documentata già molto bene su blog e articoli, è che la definizione di questo tipo di pittura non è corretta. Sarebbe più giusto chiamarla pittura a ‘effetto termico’. Perché?

pitture
Foto di Thanks for your Like  da Pixabay 

In parole povere, le microsfere cave di vetro o ceramica al suo interno rifrangono le onde e permettono a una parte della radiazione di essere riemessa. Come risultato non otteniamo una coibentazione termica della casa, ma bensì un aiuto a combattere la formazione di condensa e di muffe, in quanto le pareti dell’abitazione grazie alle caratteristiche tecniche di questa pittura tendono a uniformare la temperatura superficiale.

Da questo si capisce che cercare la soluzione di comfort termico grazie a una pittura definita termoisolante, per quelle che sono attualmente le nostre conoscenze tecniche, sembra per lo più la ricerca di un miracolo.

Realisticamente, come possiamo migliorare le prestazioni di comfort termico della casa?

Senza troppi giri di parole, occorrono degli interventi di coibentazione più radicali. Le soluzioni solitamente sono due: intervenire o dall’esterno o dall’interno. In entrambi i casi ci sono benefici e controindicazioni.

Si tratta di sovrapporre sulle pareti esterne o interne dei materiali con poteri termoisolanti nelle diverse soluzioni proposte dal mercato e nei diversi spessori a seconda di quale risultato si vuole raggiungere.

Termoisolare dall’esterno è la soluzione più apprezzabile, perché è come se si facesse indossare un cappotto alla casa che viene coperta interamente. Coibentare dall’interno è come mettere delle coperture a macchia lasciando invece esposta la parte strutturale della casa, che nelle case vecchie di solito è proprio quella che avrebbe più bisogno di un aiutino.

Ovviamente intervenire dall’esterno ha dei costi maggiori: bisognerà montare un ponteggio a norma e prolungare tutte le soglie e attacchi dei balconi esterni, oltre che adattare il percorso dei tubi pluviali. Se l’intervento invece andrà fatto dall’interno, di solito solo sui muri che danno verso l’esterno della casa, ci sarà un disagio per chi vi abita in fase di ristrutturazione e una riduzione dello spazio interno, di solito dai 3 centimetri in su.

È chiaro che la scelta di come intervenire va fatta alla luce del risparmio energetico nell’arco di diversi anni e degli incentivi statali che in questo campo non mancano. Ecco perché è sempre bene rivolgersi a un professionista che ci aiuterà a capire come intervenire al meglio.

Quello del comfort termico è un tema importante, tiene conto dell’abitante e della ricerca dell’equilibrio nella vita domestica, ma cosa ancor più rilevante, ci aiuta a trovare le soluzioni che fanno bene all’ambiente, che probabilmente dovrebbe ricoprire un ruolo sempre più centrale nei progetti di interior design.

Fiorenzo Todaro 

Foto in copertina di André Zivic da Pixabay

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