Anche al Politecnico gli esami si tengono nel “Metaverso”, un ambiente virtuale avanzato. Questa nuova modalità è al centro del corso “Realtà virtuale e fragilità”, condotto da Anna Osello e Umberto Manera.

Gli studenti esplorano le tematiche delle fragilità umane utilizzando visori speciali per simulare scenari digitali. Questo approccio innovativo combina discipline ingegneristiche e umanistiche per progettare spazi interattivi in cui gli utenti possono interagire attraverso avatar, mirando a migliorare la qualità della vita di chi affronta patologie debilitanti.

Le lezioni e gli esami si svolgono interamente in questo Metaverso, coinvolgendo docenti e collaboratori che partecipano alla realtà virtuale creata dagli studenti. Questa iniziativa non solo forma ingegneri competenti nella progettazione di spazi pubblici inclusivi ma promuove anche l’empatia e la sensibilità verso le diverse fragilità presenti nella società.

Fonte: Politecnico di Torino

Il Metaverso esiste? 

Secondo i puristi il Metaverso ancora non esiste, ma esistono centinaia di mondi virtuali su cui giocare e lavorare. Tuttavia dire che il “Metaverso non esiste” è un modo per evidenziare che la versione completa, come immaginata con un’integrazione perfetta di realtà virtuale (VR), AR e altre tecnologie avanzate, non è ancora una realtà tangibile. Tuttavia, non è sbagliato utilizzare il termine, poiché riflette una direzione evolutiva della tecnologia e della società. In sintesi, il metaverso è un concetto in evoluzione, e molte sue componenti sono già parte integrante delle nostre vite quotidiane, anche se la visione finale deve ancora realizzarsi completamente.

Il Metaverso? È quello che già viviamo mentre ci spiegano che “Non Esiste”

L’Accademia Telematica Europea di Torino è stata tra le prime in Italia a usare aule virtuali per la didattica

L’Accademia Telematica Europea ha lanciato i suoi primi corsi in realtà virtuale nel cosiddetto “Metaverso” già due anni fa, e già 15 anni fa su Second Life, segnando un passo significativo verso il futuro dell’istruzione. Questa iniziativa innovativa non solo permette agli studenti di partecipare da qualsiasi parte del mondo, ma crea anche un ambiente di apprendimento interattivo e immersivo. Gli studenti possono ora frequentare aule virtuali, auditorium e laboratori digitali che replicano fedelmente quelli reali, grazie alla tecnologia avanzata degli avatar e degli ambienti virtuali.

Partono da Torino i primi corsi di Interior Design nel Metaverso

Le Lezioni e gli esami anche da Abu Dhabi

Un esempio emblematico di questa rivoluzione educativa è la lezione tenuta da Veronica Presti, corrispondente e redattrice di Interiorissimi.it, direttamente da Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. La sua lezione ha visto la partecipazione di docenti e studenti provenienti da tutto il mondo: dalla Cina agli Stati Uniti, dall’Europa agli Emirati Arabi.

I corsi inaugurati comprendono materie come Interior Design, Giornalismo Scientifico e Comunicazione con i Nuovi Media, in collaborazione con alcune TV e Radio locali. Questi programmi sono progettati non solo per fornire una formazione di alta qualità, ma anche per preparare gli studenti alle professioni del futuro che richiedono competenze avanzate in comunicazione multimediale.

Da Abu Dhabi a Torino: l’Architettura si insegna nel Metaverso

Il futuro dell’apprendimento 

I corsi nel metaverso sono un progetto pilota che si sviluppa in provincia di Torino, progettato per anticipare le esigenze delle future professioni digitali. Questa iniziativa non solo rende l’apprendimento più coinvolgente e interattivo, ma dimostra anche l’impegno dell’Accademia Telematica Europea nel rimanere al passo con le più recenti innovazioni educative e tecnologiche

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