La storia dell’unità di misura del pollice ha radici antiche e ha attraversato diverse definizioni e standardizzazioni nel corso dei secoli.

  • Primi Riferimenti: La prima menzione dei pollici in un manoscritto si trova in Inghilterra nel 1120, dove furono utilizzati per descrivere la gravità delle ferite in un capitolo chiamato “Shilling”. Tuttavia, il termine “pollice” era già in uso nell’area anglosassone.
  • Definizioni Medioevali: Nel 1324, re Edoardo II d’Inghilterra definì il pollice come la lunghezza di tre grani d’orzo secchi e rotondi disposti longitudinalmente, chiamati “barleycorn”. Quindi, un pollice era uguale a tre “barleycorns”. Questa definizione fu utilizzata per stabilire una misura standard.
  • Variazioni Regionali: Nel XIV secolo, re Davide I di Scozia stabilì il “pollice scozzese” in base alla larghezza media di un pollice maschio, misurato all’altezza del letto ungueale. Questo portò a variazioni nella misura a seconda della persona.
  • Dibattiti e Incoerenze: Nel corso dei secoli successivi, si verificarono dibattiti e incoerenze riguardo all’uso del “barleycorn” o dell'”inch” come unità di misura standard. La mancanza di una misura standard causava confusione e incertezza sulla lunghezza effettiva di un pollice.
  • Standardizzazione Moderna: Nel XIX secolo, i sforzi per la standardizzazione dell’unità di pollice iniziarono a guadagnare terreno. Alla fine, nel 1956, il pollice fu definito in modo ufficiale come esattamente 25,4 millimetri. Questa misura è stata accettata come standard internazionale, portando a una maggiore uniformità nella misurazione.

La definizione moderna del pollice come 25,4 millimetri è stata adottata da molti paesi, specialmente quelli che seguono il sistema angloamericano. Tuttavia, è interessante notare come questa unità di misura sia evoluta nel corso della storia, passando da misure basate su chicchi d’orzo e dimensioni di dita a una definizione più precisa basata sul sistema metrico.

Cosa si intende con il termine “pollice”?

Il pollice o “pollici” (in inglese: inch) è un’unità di misura della lunghezza ampiamente utilizzata nei paesi di lingua inglese, principalmente negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Canada. Attualmente, la standardizzazione internazionale ha definito la lunghezza di un pollice esattamente pari a 25,4 millimetri, corrispondenti a 2,54 centimetri. Il simbolo ufficiale utilizzato per rappresentare i pollici è la doppia lettera “in”, ma comunemente questo termine è abbreviato utilizzando le virgolette. A volte, a causa dell’ampia adozione di questa unità di misura negli Stati Uniti, il concetto di “pollici” è stato adottato anche in Europa. Un esempio significativo riguarda i componenti elettronici, come la specifica delle dimensioni di uno schermo.

Cosa rappresentano i centimetri?

Il centimetro costituisce un’unità di misura della lunghezza che è saldamente incorporata all’interno del sistema internazionale di unità di misura (SI) e di altri sistemi metrici di riferimento. L’unità fondamentale rimane il metro (dove 1 metro è equivalente a 100 centimetri). Dato che il sistema internazionale di misurazione è diventato preminente a livello globale e il suo utilizzo è obbligatorio per legge nella maggior parte delle nazioni industrializzate, ad esempio in Francia, ci si aspetta che le distanze vengano spesso espresse in centimetri, metri o chilometri.

Tuttavia, nel corso della storia, persino il metro ha subito varie definizioni di lunghezza. Tuttavia, dal 1983, è stato stabilito in modo definitivo che un metro rappresenta la distanza percorsa dalla luce nel vuoto durante l’intervallo di tempo di 1/299792458 secondo. Questo numero, 299792458, corrisponde appunto alla velocità della luce espressa in metri al secondo.

Origine e Significato della Parola “Pollice”

Il termine “inch” (pollice) è utilizzato anche come verbo in inglese. “To inch” può essere tradotto come “muoversi lentamente, avanzare centimetro per centimetro”. In questo contesto, l’espressione “to budge an inch” significa “muoversi o cambiare posizione minimamente”. In origine, questa nozione deriva dal termine latino “uncia”, che rappresentava un dodicesimo della lunghezza di un piede.

Al contrario, ancora oggi un piede corrisponde esattamente a 12 pollici. Un piede misura 12 * 2,54 cm, ovvero 30,48 centimetri o 0,3048 metri. Nel corso del tempo e attraverso l’evoluzione linguistica, la parola latina “uncia” si è trasformata nell’inglese “inch” che conosciamo oggi. Questo processo di trasformazione ha coinvolto un cambiamento della vocale dalla “u” alla “i”, così come una modifica consonantica dalla “c” al suono “ch”. La sequenza di lettere “ia” presente nella parola originale è stata omessa.

Va notato che anche la parola “ounce” (oncia), ancora ampiamente utilizzata come unità di peso principalmente nei sistemi di misurazione americano e britannico, ha un’origine analoga dal termine latino “uncia”. Questo è dovuto al fatto che “uncia” indicava il dodicesimo di qualsiasi misura. Nell’antichità, l’oncia rappresentava un dodicesimo di una libbra romana, mentre oggi corrisponde a un sedicesimo di libbra.

Come effettuare la conversione da pollici a centimetri: Poiché sia il termine “pollice” che il termine “centimetro” sono stati standardizzati nei rispettivi sistemi di misurazione, il rapporto tra pollici e centimetri rimane costante. Nel 1956 è stato stabilito globalmente che un pollice equivale a esattamente 0,0254 metri. Questo significa che un pollice è uguale a 2,54 centimetri. Per convertire una misura da pollici a centimetri, è sufficiente moltiplicare il valore in pollici per 2,54 e il risultato rappresenterà la stessa lunghezza in centimetri. Per eseguire la conversione da centimetri a pollici, è necessario dividere il valore in centimetri per 2,54 per ottenere la lunghezza equivalente in pollici.

A titolo di esempio, consideriamo:

  • 20 pollici sono equivalenti a 20 * 2,54 = 50,8 centimetri.
  • 20 centimetri corrispondono esattamente a 20 / 2,54 ≈ 0,787 pollici.

Conversione da Pollici a Centimetri

Conversione da pollici ad altre unità di misura

Attualmente, i sistemi di misura rilevanti a livello mondiale sono il sistema angloamericano e il sistema internazionale di unità di misura. Il sistema angloamericano è ancora in uso in paesi come gli Stati Uniti, il Canada, l’Inghilterra, ecc. In questo sistema, oltre al pollice, sono presenti unità di lunghezza come il piede (ft), il passo (yd) e il miglio (mi). Un pollice corrisponde a 1/12 di piede, 1/36 di passo e 1/63360 di miglio. Il valore 1/63360 è stato scelto perché rappresenta la lunghezza del miglio inglese, noto anche come “survey mile”, che è di 1.609,3472 metri.

Nel sistema internazionale di unità di misura, un pollice equivale a:

  • 25,4 millimetri (mm)
  • 2,54 centimetri (cm)
  • 0,254 decimetri (dm)
  • 0,0254 metri (m)

Dove ancora si utilizza l’unità di pollice: L’uso del pollice come unità di misura è ancora diffuso in alcuni paesi, nonostante l’adozione predominante del sistema metrico. Gli Stati Uniti, il Canada, il Regno Unito, l’Australia, la Nuova Zelanda, l’India, l’Irlanda e la Malaysia sono alcuni dei paesi in cui il sistema angloamericano, incluso il pollice come unità di lunghezza, è ancora comunemente utilizzato nella vita quotidiana.

Va notato che il sistema metrico, incluso il sistema di unità del SI, è diventato lo standard predominante a livello globale, ma ci sono ancora alcune eccezioni e resistenze all’adozione completa in alcuni paesi.

Calcolatrice scientifica

Quando si usano i pollici per misurare? 

I pollici sono ancora comunemente utilizzati in diverse situazioni e settori, specialmente nei paesi che seguono il sistema di misura angloamericano. Ecco alcuni esempi in cui è possibile trovare l’uso delle unità di misura in pollici:

  1. Prodotti Elettronici: Molte aziende, soprattutto quelle con sede negli Stati Uniti, utilizzano le unità di pollice per indicare le dimensioni dei prodotti elettronici come schermi, dischi rigidi, CD, telefoni cellulari, tablet e altri dispositivi.
  2. Componenti Meccanici: Nei settori dell’ingegneria, manifatturiero e automobilistico, le specifiche dei componenti meccanici come filetti, cuscinetti a sfere e cerchi spesso vengono fornite in pollici.
  3. Abbigliamento: Nell’industria dell’abbigliamento, specialmente nei paesi che seguono il sistema angloamericano, le misure di vestiti come la lunghezza dei pantaloni o la circonferenza della vita sono spesso indicate in pollici. Ad esempio, “W 32” / L 33 “” indica la taglia dei pantaloni, con “W” che sta per “waist” (vita) e “L” che sta per “length” (lunghezza).
  4. Strumenti Ottici: Strumenti come fotocamere, binocoli e telescopi spesso includono specifiche in pollici, soprattutto quando si tratta di dimensioni delle lenti o dell’ingrandimento.
  5. Supporti Fisici: I formati dei supporti fisici come dischetti da 3,5 pollici, CD, DVD e dischi in vinile sono spesso espressi in pollici.
  6. Armi e Attrezzature Sportive: Anche nel contesto delle armi da fuoco e di alcune attrezzature sportive, le dimensioni e le specifiche possono essere espresse in pollici.

Tuttavia, è importante notare che in molte parti del mondo, soprattutto in Europa, il sistema metrico è predominante e l’uso delle unità di misura in pollici è limitato, spesso regolamentato e talvolta vietato per alcuni prodotti. Nonostante ciò, l’uso delle unità di misura in pollici persiste in diversi settori e contesti, specialmente in quelli in cui le tradizioni o le normative locali lo permettono.

Pollici e dizionario

Nel linguaggio comune, i pollici non sono soltanto utilizzati come unità di misura di lunghezza, ma compaiono anche in numerose espressioni idiomatiche. Ad esempio:

  1. “I don’t trust somebody an inch”: Questa frase esprime la mancanza di fiducia verso qualcuno. L’utilizzo di “an inch” in questo contesto suggerisce una totale mancanza di fiducia, senza possibilità di concessioni.
  2. “To not yield an inch”: Questa espressione significa che qualcuno o qualcosa non vuole cedere o arretrare di fronte a pressioni o sfide. Rappresenta una posizione di fermezza.
  3. “To shorten by an inch”: Questa locuzione viene usata per indicare che qualcosa viene ridotto di una piccola quantità, di solito senza implicare una grande differenza.
  4. “Give somebody an inch, and he will take a mile”: Questa frase riflette l’idea che se si dà un piccolo vantaggio o opportunità a qualcuno, questa persona cercherà di ottenere molto di più. È un modo di esprimere come una piccola concessione possa portare a richieste eccessive.
  5. Uso figurativo dell’avvicinamento graduale: L’espressione “by a fraction of an inch” (per una frazione di pollice) è utilizzata per indicare una differenza molto piccola o minima, spesso riferendosi a situazioni in cui qualcosa è mancato di poco o si è sfiorato un obiettivo.

Inoltre, il termine “pollice” è spesso utilizzato in modo figurato per esprimere l’idea di avvicinarsi gradualmente a una condizione o un luogo. Queste espressioni sono radicate nella cultura e vengono utilizzate per aggiungere colore e immagini al linguaggio quotidiano.

 

Dove vengono utilizzati i pollici? In quale paese? 

L’unità di misura in pollici è ancora ampiamente utilizzata in diversi paesi e contesti, specialmente in quelli che seguono il sistema angloamericano di misurazione. Alcuni dei principali luoghi in cui l’uso dei pollici è ancora comune includono:

  1. Stati Uniti: Gli Stati Uniti sono uno dei principali sostenitori dell’uso delle unità di misura in pollici. Questo sistema è impiegato in vari settori, dall’industria elettronica all’ingegneria e all’edilizia.
  2. Canada: Anche in Canada, le unità di misura in pollici sono ampiamente utilizzate, specialmente in settori come l’edilizia, l’automobilistica e l’elettronica.
  3. Regno Unito: Nonostante l’adozione del sistema metrico, il Regno Unito continua a utilizzare le unità di misura in pollici in molti aspetti della vita quotidiana, come le dimensioni dei dispositivi elettronici e l’abbigliamento.
  4. Australia e Nuova Zelanda: Anche in Australia e Nuova Zelanda, le unità di misura in pollici sono ancora comunemente utilizzate, soprattutto nei settori in cui l’influenza angloamericana è predominante.
  5. India: L’India, anche se ufficialmente adotta il sistema metrico, ha una storia di utilizzo delle unità di misura in pollici, probabilmente a causa dell’influenza coloniale britannica.
  6. Irlanda: In Irlanda, il sistema di misura angloamericano, compresi i pollici, è ancora utilizzato, specialmente nelle pratiche quotidiane.
  7. Malaysia: Anche in Malaysia, che ha una miscela di influenze culturali, l’uso delle unità di misura in pollici è ancora diffuso, soprattutto nei settori tecnologici.
  8. Settori Specifici: Oltre a questi paesi, le unità di misura in pollici sono spesso impiegate in settori specifici come l’industria manifatturiera, l’ingegneria, l’abbigliamento, l’elettronica e altri campi in cui ciò è tradizionale o pratico.

Tuttavia, è importante notare che l’adozione del sistema metrico, incluso il sistema internazionale di unità di misura (SI), è ampiamente raccomandata a livello globale per favorire l’uniformità e semplificare le comunicazioni scientifiche e commerciali.

Le misure di lunghezza hanno una storia ricca e complessa che riflette la diversità dei paesi e delle culture nel corso del tempo. In passato, molte regioni e paesi avevano le proprie unità di misura di lunghezza, il che poteva portare a confusione e difficoltà nei commerci e nelle comunicazioni internazionali. Tuttavia, nel corso della storia, si è sviluppato un sistema di unità di misura standard per facilitare la conversione e la comunicazione tra paesi diversi.

In Italia, ad esempio, ogni regione aveva le proprie unità di misura di lunghezza, causando confusione e problemi nella comunicazione. Per risolvere questa situazione, è stato necessario raggiungere un accordo su un’unità di misura nazionale. Questo accordo è stato parte del processo che ha portato all’adozione del sistema metrico decimale, in cui il metro è l’unità di base per la lunghezza. Questo sistema è stato adottato da molti paesi nel mondo e ha permesso di standardizzare le misure di lunghezza e semplificare le conversioni.

L’importanza dell’unità di misura nel mondo moderno è evidente nel commercio globale e nelle comunicazioni internazionali. Il Sistema Internazionale delle unità di misura (SI) è diventato il linguaggio comune per la misurazione e la conversione delle diverse grandezze. Grazie a questo sistema, è possibile comunicare e collaborare in modo più efficace, poiché le misure possono essere facilmente convertite da un sistema all’altro.

La base della conversione tra diverse misure di lunghezza è spesso il metro, che è diventato un punto di riferimento comune per molte nazioni. Oggi, grazie a risorse come siti web e strumenti di calcolo online, è possibile effettuare conversioni tra diverse unità di misura in pochi istanti. Questo semplifica notevolmente la comunicazione e la collaborazione internazionale, garantendo che le misure di lunghezza siano comprese in modo uniforme e che le informazioni siano scambiate in modo accurato e affidabile.

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