Il seguente progetto, realizzato dalla Ing. Francesca Berto, Desirè Ratti e Marco Socci, è il risultato dell’esame finale del corso di Green Design della Accademia Telematica Europea. Si tratta del progetto di un giardino privato di un complesso condominiale di case popolari, di cui fa parte anche una ASST locale con ambulatori e studi medici.

Nelle zone circostanti il sito di progetto si trovano un oratorio, una scuola media, una scuola primaria, con adiacente un centro sportivo, la Chiesa della Parrocchia di Santa Maria Assunta ed il Cimitero Comunale di Curno

Dai grafici e dai dati riportati dallo studio si evincono le variazioni di temperatura, che scendono al di poco sotto lo zero mentre in estate la temperatura può raggiungere i 35°. Il fattore più significativo da considerare è senza dubbio il vento. Con raffiche che possono raggiungere e superare i 28 Km/h. Il progetto tiene conto di queste variabili e delle precipitazioni per ottenere la massima efficienza. 

L’idea progettuale che si è andata a presentare è nata dall’analisi preliminare condotta sul sito in oggetto (esposta nelle slide) e da uno studio dell’utenza, finalizzato ad individuarne abitudini e necessità.

È stata inoltre presa in considerazione l’età media delle persone che abitano nei condomini. Una età abbastanza elevata, in quanto, a parte 5-6 nuclei familiari di età giovane, la maggiorparte degli inquilini è di età superiore ai 70anni. Attualmente i bambini che vivono nel complesso sono solo due, ma, andando al di là del semplice dato numerico, i più piccoli non trovano stimoli che li incoraggino al gioco nel complesso comunale. Si è tenuta in conto dunque anche questa esigenza sociale. 

“La parte più difficile nella realizzazione del progetto” – spiega l’Ing. Francesca Berto (francescabertodesign.it)  – “è stata probabilmente l’adeguamento al contesto. Lavorando in gruppo non è stato difficile tirar fuori idee, e durante il corso abbiamo potuto conoscere e approfondire tanti aspetti che ci avrebbero permesso di realizzare cose molto interessanti con i grandi spazi che avevamo a disposizione. Ma bisogna comunque sempre tenere conto del bacino di utenza, del contesto generale e del fatto che un giardino va poi curato e mantenuto, per cui dover calare il progetto nella sua realtà ci ha indirizzato nelle scelte da fare rispetto al mare magnum di idee iniziali che avevamo”.

IL CORSO DI GREEN DESIGN

Si tratta di un Corso per diventare Progettisti e arredatori di spazi all’aperto (giardini e terrazzi) tenuto da docenti altamente qualificati. Grazie al conoscimento della Accademia Italiana Designer e da aziende che collaborano attivamente è stato progettato specificatamente per trattare tutti gli aspetti dell’Arredo per esterni.

“Premesso che personalmente amo i giardini” – aggiunge l’Ing. Berto – “le piante e tutto ciò che ne consegue,  per me il corso è stato bellissimo dall’inizio alla fine, la cosa più interessante è stata rendersi conto delle infinite possibilità che esistono per utilizzare la vegetazione anche in maniera funzionale, e non solo estetica”.

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