La Sardegna ha una popolazione che nel 2023 ammonta a 1.572.553. È una regione dotata di uno status speciale all’interno dell’Italia e ha come città principale Cagliari. Ufficialmente conosciuta come Regione Autonoma della Sardegna in italiano e Regione Autònoma de Sardigna in sardo, è stata fondata nel 1948. Dal punto di vista amministrativo, si articola in quattro province, una città metropolitana e ben 377 comuni. Con una superficie totale di 24.090 km², è la terza regione italiana per estensione e, in termini di densità di popolazione, è tra le meno dense con 66 persone per km² La Sardegna si trova nel settore occidentale del Mar Mediterraneo e comprende l’omonima isola principale e molte altre isole minori nei dintorni. Grazie alla sua posizione geografica chiave e alle abbondanti risorse minerali, in epoche passate l’isola ha attirato vari popoli, favorendo scambi commerciali e interazioni culturali con le civiltà vicine

La principale città sarda, Cagliari, totalizza 147.976 abitanti. Sassari, seguendo in classifica, ha una popolazione di 120.855. Mentre Quartu, pur essendo la terza città, in combinazione con Cagliari costituisce l’area metropolitana più grande dell’isola, con un totale di 68.518 residenti.

I dati sono stati elaborati dalla Comunicazione e Centro Studi del Cipnes dopo la pubblicazione, il 3 maggio, dell’aggiornamento periodico di Demo Istat.

La storia degli abitanti della Sardegna 

La Sardegna, con una storia che risale a migliaia di anni fa, ha ospitato una serie di culture e popoli. Il numero di abitanti, basato sui dati più recenti fino al 2021, è di circa 1,6 milioni. Ma per comprendere a pieno la Sardegna, è essenziale tuffarsi nella sua storia profonda.

Origini Preistoriche: Le prime tracce di insediamenti umani in Sardegna risalgono al Paleolitico. Durante il Neolitico, l’isola vide l’arrivo dei nuraghi, misteriose strutture in pietra che ancora oggi punteggiano il paesaggio sardo. Queste costruzioni, uniche nel Mediterraneo, rappresentano una civiltà autoctona che ha prosperato nell’isola per secoli.

Dominazione Punico-Romana: Nel 1° millennio a.C., la Sardegna fu interessata dalla presenza di Fenici e Cartaginesi che fondarono diverse colonie lungo la costa. Tuttavia, nel 238 a.C., divenne una provincia romana. La dominazione romana ha portato infrastrutture, città e una certa romanizzazione delle popolazioni locali.

Medioevo e Giudicati: Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la Sardegna fu invasa dai Vandali e poi dai Bizantini. Ma l’era dei Giudicati, dal X al XV secolo, fu un periodo particolarmente interessante. L’isola si suddivise in quattro regni indipendenti (Giudicati), con proprie leggi e dinastie regnanti.

Dominazione Spagnola e Piemontese: Nel XIV secolo, la Corona d’Aragona iniziò la sua conquista dell’isola, portando con sé la cultura e l’influenza spagnola. Questo periodo continuò fino al 18° secolo quando, a seguito della Guerra di Successione Spagnola, la Sardegna fu ceduta ai Piemontesi.

Il Periodo Moderno: Nel 1861, la Sardegna diventò parte del Regno d’Italia unificato. Il 20° secolo vide l’isola affrontare sfide come la malaria e la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale fu pesantemente bombardata. Ma la Sardegna è anche un luogo di resistenza e rinascita. Nel dopoguerra, ha conosciuto una ripresa economica, in parte grazie al boom turistico.

Cultura e Lingua: Oltre alla lingua italiana, molte persone in Sardegna parlano il sardo, una lingua romanza con diverse varianti dialettali. La cultura sarda è ricca di tradizioni, dalla musica con la launeddas alle danze tradizionali e ai riti pasquali come la “Sartiglia” di Oristano.

Maschere tradizionali della Sardegna
Maschere tradizionali della Sardegna

Sardegna: 10 Gioielli da Non Perdere

L’Isola della Sardegna, un angolo di paradiso nel cuore del Mediterraneo, offre paesaggi mozzafiato, tradizioni antiche e una ricchezza culturale ineguagliabile. Ecco dieci luoghi imperdibili che ogni visitatore dovrebbe vedere almeno una volta nella vita.

  1. Spiaggia della Pelosa, Stintino: Questa spiaggia è spesso elencata tra le più belle del mondo. Le sue acque cristalline e la sabbia bianca finissima fanno da cornice a una vista mozzafiato sull’Isola dell’Asinara. È l’ideale per chi cerca un angolo di paradiso incontaminato.
  2. Nuraghe di Barumini (Su Nuraxi): Questo sito archeologico, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è uno degli esempi più ben conservati della misteriosa civiltà nuragica. Le torri e le fortificazioni offrono una visione unica sulla vita nell’isola circa 3000 anni fa.
  3. Grotte di Nettuno, Alghero: Situate a Capo Caccia, queste grotte sono accessibili sia via terra che via mare. All’interno, stalattiti e stalagmiti creano forme incredibili, mentre le acque sotterranee formano laghetti dall’aspetto fiabesco.
  4. Costa Smeralda: Conosciuta in tutto il mondo come rifugio del jet set, la Costa Smeralda offre non solo lussuose ville e yacht, ma anche spiagge incontaminate, calette nascoste e acque turchesi. Località come Porto Cervo e Porto Rotondo sono imperdibili.
  5. Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena: Questo arcipelago, composto da sette isole principali e numerosi isolotti, è un vero paradiso per gli amanti del mare. Ogni isola ha il suo carattere, con spiagge, scogliere e acque che variano in tonalità dal verde smeraldo al blu profondo.
  6. Cagliari: La capitale della Sardegna offre un mix di storia, cultura e natura. Da non perdere il quartiere storico di Castello, con le sue torri medievali, musei e chiese antiche. La spiaggia del Poetto e il Parco di Molentargius, dove è possibile avvistare i fenicotteri rosa, aggiungono fascino alla città.
  7. Oristano e la Sartiglia: Oristano, città storica, è famosa per la “Sartiglia”, una giostra equestre di origine medievale. Durante questo evento, i cavalieri indossano maschere tradizionali e tentano di infilzare una stella con una lancia, in una corsa mozzafiato.
  8. Bosa: Situata lungo il fiume Temo, Bosa è una pittoresca cittadina con case color pastello che si arrampicano sulle colline circostanti. Il Castello dei Malaspina domina la città, offrendo una vista panoramica sul fiume e sul mare.
  9. Gola di Gorropu: Una delle gole più profonde d’Europa, Gorropu è un must per gli appassionati di trekking. Circondato da pareti scogliose imponenti, il canyon offre percorsi di varie difficoltà, permettendo di immergersi nella natura selvaggia dell’entroterra sardo.
  10. Tiscali e la Valle di Lanaitto: Questa montagna cava ospita un antico villaggio nuragico all’interno di una vasta cavità naturale. Il trekking per raggiungerla attraversa paesaggi mozzafiato e foreste lussureggianti.

La Sardegna è molto più delle sue spiagge: è un’isola di storia, tradizioni e paesaggi variegati. Dai siti archeologici agli affascinanti borghi, dalle maestose formazioni rocciose alle dense foreste, c’è un mondo da scoprire e ammirare. Ogni angolo dell’isola offre qualcosa di unico, rendendo la Sardegna una destinazione da esplorare più e più volte.

10 Cose Che Forse Non Sai sulla Sardegna

La Sardegna, nota per le sue spiagge incontaminate e la ricca storia, è un’isola che nasconde numerosi segreti e curiosità. Ecco dieci fatti meno conosciuti che potrebbero sorprenderti.

  1. Zona Blu: La Sardegna è una delle cinque “Zone Blu” del mondo, aree geografiche dove la gente vive in media più a lungo rispetto al resto del pianeta. Particolarmente nella regione della Barbagia, è comune trovare centenari in buona salute. Si ritiene che la combinazione di dieta, stile di vita attivo e forte coesione sociale contribuisca a questa longevità.
  2. Foresta Primaria: La Sardegna ospita l’ultima foresta primaria d’Europa, la Foresta di Montarbu. Questo ecosistema, rimasto inalterato da millenni, rappresenta un prezioso patrimonio naturale e biologico.
  3. Cavallo Selvaggio: Nella zona della Giara di Gesturi, vive il “Cavallino della Giara”, un tipo di cavallo selvaggio di piccola taglia. È una specie endemica della Sardegna e si crede sia presente sull’isola da oltre 2000 anni.
  4. Il Coro a Tenore: Il canto a tenore, una tradizione musicale della Sardegna, è stato dichiarato Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. È un modo unico di cantare in coro, dove quattro uomini producono suoni che ricordano strumenti musicali.
  5. Il Carnevale Barbaricino: Mentre il Carnevale è festeggiato in tutta Italia, quello Barbaricino in Sardegna ha radici pagane antiche. Caratterizzato da maschere inquietanti, come “Su Boe” (il bue) o “Su Merdule”, è una celebrazione intensa e ancestrale dell’inverno.
  6. Lingua Sarda: Sebbene l’italiano sia la lingua ufficiale, il sardo ha una varietà di dialetti che differiscono notevolmente tra le regioni. Alcuni di questi dialetti sono così diversi da essere considerati lingue a sé stanti.
  7. Vini Antichi: La Sardegna produce vini da millenni. Il Cannonau, per esempio, è uno dei vini più antichi al mondo. Si ritiene che il consumo moderato di questo vino ricco di antiossidanti contribuisca alla longevità dei sardi.
  8. Nuraghi: Queste antiche costruzioni in pietra sono uniche al mondo e simbolo dell’isola. Ci sono oltre 7.000 nuraghi sparsi in Sardegna. Nonostante le numerose ricerche, molte delle loro funzioni e modalità di costruzione rimangono un mistero.
  9. Culto delle Acque: Oltre ai nuraghi, in Sardegna si possono trovare antiche costruzioni legate al culto delle acque, come i pozzi sacri. Uno dei più famosi è “Su Tempiesu” a Orune, un luogo di culto risalente all’età nuragica dedicato alle divinità delle acque.
  10. Tradizione Equestre: La Sardegna ha una forte tradizione legata ai cavalli. Uno degli eventi più spettacolari è la “Sartiglia” di Oristano, una giostra equestre di origine medievale dove i cavalieri, indossando maschere tradizionali, tentano di infilzare una stella con una lancia.

La Sardegna è un’isola di incredibile diversità e ricchezza. Oltre alle sue acque cristalline e alle splendide spiagge, nasconde un patrimonio culturale, storico e naturale che merita di essere scoperto e apprezzato. Da millenni, le sue tradizioni si sono intrecciate con le influenze esterne, creando un mosaico unico e affascinante di storie, persone e paesaggi.

In copertina: Situata lungo il Mar Mediterraneo, la località turistica La Pelosa è nota per le spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline dove fare snorkeling e immersioni. In lontananza uno dei celebri “nuraghi” antiche costruzioni in pietra e simbolo dell’isola.

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