La popolazione di Roma: dati aggiornati e stime per il 2025

La distribuzione per stato civile evidenziava una leggera predominanza di celibi/nubili (45,5%) rispetto a coniugati/e (43,5%); quest’ultima categoria include anche gli/le “Uniti/e civilmente”, la cui quota è pari all’incirca allo 0,1% del totale (2.610 unità). La quota di vedovi/e è stabile al 7,0% e contempla, in questa sintesi, anche 40 casi di “vedovi/e da unione civile”; tra i/le divorziati/e, la cui quota è pari al 4,0% del totale, sono compresi 17 casi di “divorziati/e da unione civile”.
Qui i Grafici dell’andamento della popolazione nel Comune di Roma
La popolazione straniera iscritta in anagrafe al 31.12.2019 ammontava a 382.301 unità, pari al 13,4% della popolazione totale; tale percentuale, stabile rispetto al 2018, risulta più che raddoppiata rispetto al 2000. Nell’ultimo anno il numero assoluto di stranieri iscritti in anagrafe è leggerissimamente diminuito (-0,1%), soprattutto a causa delle cancellazioni per irreperibilità accertata o per mancato rinnovo della dichiarazione di dimora abituale nel comune. Per un approfondimento sulla popolazione straniera si faccia riferimento all’analisi statistica dedicata.
La densità abitativa media è di circa 2.213 abitanti per kmq, con picchi nei municipi I, II e V, nei quali la densità media raggiunge valori pari rispettivamente a 8.330, 8.525 e 9.049 ab/kmq. I valori sono sensibilmente inferiori nei municipi più vasti, come il IX ed il XV, che fanno registrare una densità pari rispettivamente a 1.001 e 857 ab/kmq.
Per approfondire il PDF “LA POPOLAZIONE DI ROMA. STRUTTURA E DINAMICA DEMOGRAFICA”
Fattori che influenzano la popolazione di Roma
Quanti abitanti ha Roma nei secoli
Roma, la città eterna, è stata testimone di un’incredibile evoluzione demografica nel corso dei secoli. Da un modesto insediamento nell’antichità, la popolazione di Roma è cresciuta fino a diventare una metropoli cosmopolita moderna. Esaminiamo dunque l’evoluzione demografica di Roma nei secoli, dal suo passato glorioso fino ai giorni nostri.
Nel periodo dell’antica Roma, tra il 1° secolo a.C. e il 1° secolo d.C., la città raggiunse il suo apice in termini di popolazione. L’impero romano, con la sua vasta estensione, alimentò una crescita demografica significativa nella capitale. Si stima che Roma abbia raggiunto il milione di abitanti, rendendola una delle città più grandi del mondo antico. L’espansione dell’impero portò a un afflusso di popolazione da diverse regioni, inclusi schiavi e cittadini romani provenienti da tutto l’impero. La città era un centro di potere politico, sociale ed economico, con una rete di infrastrutture e servizi avanzati per l’epoca.
Tuttavia, con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente nel V secolo, la popolazione di Roma subì una brusca diminuzione. Le invasioni barbariche e le incursioni continue indebolirono l’antico impero, portando a una fuga di molti abitanti verso altre regioni. Durante il periodo medioevale, tra il V e il XV secolo, Roma divenne un centro di influenza religiosa come sede del papato, ma la sua popolazione diminuì drasticamente. La città si ridusse a una piccola comunità, con solo alcune migliaia o decine di migliaia di abitanti.
Tuttavia, il Rinascimento segnò un nuovo capitolo nella storia demografica di Roma. A partire dal XV secolo, la città iniziò a riprendersi lentamente. L’ascesa del papato, con i suoi mecenati e artisti, portò a un aumento della popolazione e di investimenti nelle infrastrutture e nelle arti. Nel XVI secolo, si stima che la popolazione di Roma sia cresciuta fino a raggiungere circa 50.000 abitanti. La città divenne un centro culturale e artistico, con importanti monumenti e opere d’arte realizzate da artisti rinomati come Michelangelo e Raffaello.
Durante il XVII e il XVIII secolo, la popolazione di Roma continuò a crescere gradualmente. La città divenne un importante centro di pellegrinaggio religioso e un punto di riferimento per l’arte barocca. Alla fine del XVIII secolo, la popolazione era aumentata a circa 100.000 abitanti.
Il XIX secolo segnò un altro punto di svolta nella crescita demografica di Roma. Dopo l’unificazione dell’Italia nel 1870, Roma divenne la capitale del nuovo stato italiano. Ciò portò a un ulteriore sviluppo urbano e all’espansione della città. La popolazione di Roma continuò a crescere rapidamente nel corso del XX secolo. Durante questo periodo, la città vide un notevole aumento demografico grazie a fattori come l’industrializzazione, l’immigrazione interna e la modernizzazione delle infrastrutture. Roma divenne un centro di attrazione per molte persone provenienti da altre regioni d’Italia in cerca di lavoro e opportunità.
Negli anni ’30 e ’40, sotto il regime fascista di Benito Mussolini, Roma subì una massiccia trasformazione urbanistica con la realizzazione di grandi opere pubbliche e la costruzione di nuovi quartieri. Questo contribuì a una rapida crescita demografica, portando la popolazione a superare il milione di abitanti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, la città subì notevoli danni a causa dei bombardamenti alleati, che causarono la morte di molti residenti e la distruzione di molte abitazioni.
Dopo la guerra, Roma fu oggetto di un’intensa ricostruzione e di una rapida espansione urbana. Furono costruiti nuovi quartieri residenziali e le infrastrutture vennero potenziate per far fronte all’aumento demografico. Negli anni ’60 e ’70, la città attirò anche molti immigrati stranieri, in particolare dalla Sicilia e dal Sud Italia, in cerca di lavoro e di una migliore qualità della vita.
Negli ultimi decenni, la popolazione di Roma ha continuato a crescere, anche se a un ritmo più lento rispetto al passato. La città ha affrontato sfide come l’urbanizzazione dispersa, il traffico congestionato e l’espansione urbana non controllata. Nonostante ciò, Roma rimane una delle città più popolose d’Europa, con una popolazione che supera i 2,8 milioni di abitanti.
È importante sottolineare che questi dati sono approssimativi e soggetti a variazioni nel tempo. La popolazione di Roma può fluttuare in base a fattori come l’immigrazione, l’emigrazione, i tassi di natalità e mortalità, e le politiche demografiche. Per ottenere dati demografici aggiornati, è consigliabile fare riferimento a fonti ufficiali come l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) o altri enti di ricerca demografica.

Roma nel contesto storico e demografico
Sfide e opportunità per il futuro
Una stima realistica
Quanto costa vivere a Roma?
Vita costosa nella capitale italiana Nonostante sia una delle capitali europee più convenienti in termini di canone mensile medio, Roma occupa il secondo posto sul podio italiano delle città con i più alti canoni di locazione delle abitazioni. Nel 2019 un canone mensile medio di una camera singola è stato di 448 euro, mentre il prezzo medio mensile nel 2018 di una camera doppia è stimato in 305 euro a persona, senza utenze.
NOTE
[1] Rapporto di mascolinità = (pop. di sesso maschile / pop. di sesso femminile) *100.
Curiosità
Roma non è sempre stata la Capitale d’Italia. In tutto furono 5, anche se per breve periodi, a contendersi il titolo di Capitale del Regno.
La prima capitale d’Italia fu Torino. Quando nel 1861 venne proclamata l’Unità d’Italia infatti, Roma non era compresa nemmeno all’interno dei confini nazionali. Il 15 settembre 1864 con la Concenzione di Settembre la capitale definitiva veniva spostata da Torino a Firenze. Fu Napoleone III (nipote di Napoleone Bonaparte), a volerlo, per assicurarsi che il Regno d’Italia non avesse alcuna pretesa di mettere le mani su Roma. Firenze capitale durò ben poco. L’Italia riuscì nel 1870, con il famoso episodio della breccia di Porta Pia ad annettersi Roma che divenne la terza capitale d’Italia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale però avvenne che in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943 il Centro-Nord rimaneva sotto il controllo dei nazifascisti, mentre il Sud era già stato liberato dalle Forze Alleate. Il re Vittorio Emanuele III e il governo fuggirono a Brindisi, in Puglia, che divenne la quarta capitale fino al febbraio 1944, quando toccò a Salerno fregiarsi, seppur per poco tempo, di questo titolo. Solo tra il 4 e il 5 giugno 1944 le truppe americane entrarono a Roma, e la Città Eterna poté riappropriarsi del suo storico titolo.
10 cose che (forse) non sai su Roma e sui suoi abitanti
1. Ci sono più fontane a Roma che in qualsiasi altra città del mondo
Roma può annoverare una serie di record senza eguali: oltre ai monumenti storici, la città ha più di 2500 fontane di varie forme e dimensioni. Sono i nasoni che raccontano dell’antico e profondo rapporto di Roma con l’acqua. Da alcune, ma non tutte, esce acqua fresca e buona, ma non bere senza avere la certezza che l’acqua sia potabile.
2. I gatti randagi di Roma sono i più tutelati al mondo
Non è difficile incontrare gatti randagi a Roma, grazie a un regolamento comunale che li tutela sin dal 1991. Si stima che a Roma ci siano circa 300.000 gatti che autorizzati a correre liberi. I volontari dell’Associazione Culturale Colonia Felina di Torre Argentina si occupano della loro cura e alimentazione. Se vuoi evitare graffi è meglio non avvicinarti, si tratta sempre di animali selvatici anche se garantiscono un efficace e originale servizio di controllo sui roditori.
3. Roma non è solo la Capitale d’Italia
È noto che Roma è la capitale d’Italia, ma non va dimenticato che entro i suoi confini c’è il piccolo stato indipendente della Città del Vaticano.
4. I colli di Roma sono più di 7
Come accade anche con le “sette meraviglie”, il numero è una specie di marchio di fabbrica. I sette colli dell’insediamento originale sono Aventino, Celio, Esquilino, Quirinale, Viminale, Campidoglio e Palatino, ma nel tempo i confini della città si sono estesi oltre il Tevere, per includere i colli del Vaticano, del Pincio e del Gianicolo.
5. Nella Fontana di Trevi vengono gettati dai turisti circa 1 milione e mezzo di euro all’anno
Per rispettare la tradizione, quasi ogni visitatore getta nella Fontana di Trevi almeno tre monete. Alla fine di ogni giornata vengono raccolti in media circa 3000 €, per un totale di 1,4 milioni di euro all’anno, che il comune dona in beneficenza.
6. A Roma si gira in scooter
Il costo elevato del carburante, ma soprattutto la maggiore agilità di guida nel traffico fanno sì che in città sia preferibile guidare uno scooter che un’automobile.
8. Roma ha più chiese al mondo
Roma è la città con più chiese al mondo, in città infatti se le contano 900. Tra le più antiche annoveriamo la Basilica di Santa Prudenziana e la chiesa di Santa Prisca.
9. A Roma lo street food più antico
Lo street food esisteva già nell’antica Roma, lungo le strade della città era facile trovare i Lixae, ovvero i venditori ambulanti che offrivano cibi ai passanti tra cui pane e frittelle.
10. Perché Roma è definita la Città Eterna?
Numerose le espressioni con le quali storici e poeti hanno decantato Roma nel corso del tempo. Da Roma caput mundi per il suo ruolo di guida sia nella fase imperiale che in quella cristiana, senza dimenticare quella artistica; o Urbs, città per eccellenza, per la sua ricchezza di monumenti. Ma tra tutti, quello che forse è più noto è l’epiteto di Città Eterna: ma perché? Il riferimento è alla sia capacità di risorgere dalle proprie rovine, ma è chiaro anche il riferimento religioso in quanto prosecuzione di Gerusalemme, simbolo del cammino dell’uomo verso l’eternità.































I residenti a Roma sono 3.3mln comune più 1mln periferia più 0.7mln
Se vi informate bene i censimenti non lo fanno migliaia di persone quindi non sono affidabili, oltre a non identificare comune e area urbana nelle metropoli, i residenti a Roma sono 3.795.353 con l’area urbana salgono a 4.353.738
Sig. Antonio, tutti i nostri articoli prendono i dati da fonti ufficiali, come ad esempio il numero di abitanti iscritti all’anagrafe comunicato dal Comune di Roma: 2.813.365 Popolazione iscritta in anagrafe a Roma al 31.12.2021 come può verificare da questo documento rilasciato dall’anagrafe del Comune
https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Popolazione_Roma_2021_AS.pdf
Cordiali saluti
Se lei si informerebbe meglio vedrà che la sua fonte “ufficiale” non è attendibile non mi invento nulla basta valutare un fonte prima di prenderne atto, molte persone non fanno censimento vuol dire che non esistono? La stima dei residenti deve essere fatta accuratamente a Roma sono saliti a 3.79mln che diventano 4.35mln con l’area urbana buona ricerca!
Totale disinformazione da siti inattendibili Roma fa 5 milioni di abitanti