Sai che cos’è il plancton?  Proviamo con un piccolo test per capire quanto conosci il plancton e la sua importanza e ruolo sul nostro pianeta

  1. Quali sono i principali gruppi di organismi che compongono il plancton?
  2. Come si nutrono gli organismi planctonici e da dove traggono energia?
  3. Quali sono i fattori ambientali che influenzano la distribuzione e l’abbondanza del plancton?
  4. Come il plancton influisce sulla salute degli ecosistemi marini?
  5. Quali sono i meccanismi attraverso i quali il plancton contribuisce al ciclo del carbonio nell’oceano?
  6. Come le attività antropiche influenzano il plancton e gli ecosistemi marini in generale?

Sono domande dalle risposte non semplici e nell’articolo seguente cercheremo di rispondere a queste importanti domande. 

Il plancton è un termine generale che si riferisce a un insieme di organismi acquatici che fluttuano nella colonna d’acqua, senza la capacità di nuotare in modo attivo contro le correnti. Il plancton comprende organismi di dimensioni diverse, dalle piccole alghe unicellulari ai grandi organismi come le meduse, e rappresenta la base della catena alimentare marina.

La maggior parte del plancton è costituita da organismi microscopici, come batteri, protisti, piccole alghe e animali come copepodi e krill. Questi organismi costituiscono una grande quantità di biomassa e sono la fonte di nutrimento per molti altri organismi marini. Inoltre, il plancton svolge una serie di importanti funzioni ecologiche, come la produzione di ossigeno e l’assorbimento di anidride carbonica.

L’importanza del plancton per l’ecosistema marino è immensa. Il plancton fornisce cibo per molte specie di pesci e mammiferi marini, e costituisce la base della catena alimentare marina. Inoltre, il plancton è fondamentale per la produzione di ossigeno nell’oceano. Le piccole alghe unicellulari del plancton producono una grande quantità di ossigeno durante la fotosintesi, che è essenziale per la vita di molte specie marine.

Il plancton svolge anche un ruolo fondamentale nel ciclo del carbonio. L’anidride carbonica presente nell’atmosfera viene assorbita dall’oceano e utilizzata dalle alghe del plancton durante la fotosintesi. Questa fotosintesi assorbe il carbonio dall’atmosfera, riducendo così l’effetto serra e contribuendo a mitigare il cambiamento climatico.

Inoltre, il plancton svolge una funzione importante nell’assorbimento di sostanze nutritive come il fosforo e l’azoto, che possono essere prodotte da attività umane come l’agricoltura e lo scarico di rifiuti. Il plancton può assorbire queste sostanze nutritive e impedirne il rilascio nell’oceano, contribuendo a prevenire la crescita eccessiva di alghe e altri organismi che possono creare problemi ambientali come la “zona morta” dell’oceano.

Inoltre, il plancton svolge un ruolo importante nella regolazione del clima. Le alghe del plancton rilasciano aerosol organici che possono influire sulla formazione delle nuvole, influenzando la quantità di radiazione solare che raggiunge la superficie della Terra. Questo può influire sul clima a livello regionale e globale.

Il plancton, tuttavia, è anche molto sensibile ai cambiamenti ambientali, come l’aumento della temperatura dell’acqua, l’acidificazione degli oceani e la contaminazione da sostanze chimiche e rifiuti. Questi fattori possono influire sulla composizione del plancton e sulla sua capacità di svolgere le sue funzioni ecologiche.

Ad esempio, l’aumento della temperatura dell’acqua può influire sulla distribuzione del plancton, favorendo alcune specie a scapito di altre. Ciò può avere effetti a cascata sulla catena alimentare marina e sulla biodiversità dell’ecosistema marino nel suo insieme.

L’acidificazione degli oceani, causata dall’aumento dell’assorbimento di anidride carbonica, può avere effetti simili. L’acidificazione può ridurre la disponibilità di carbonato di calcio, che è un componente importante delle conchiglie e dei gusci di molti organismi marini. Ciò può influire sulla sopravvivenza e sulla crescita di questi organismi, e sulla catena alimentare che dipende da essi.

Infine, la contaminazione da sostanze chimiche e rifiuti può avere effetti negativi sulla salute del plancton e sulla sua capacità di svolgere le sue funzioni ecologiche. Ad esempio, l’accumulo di plastica nell’oceano può interferire con la capacità del plancton di assorbire sostanze nutritive e di svolgere la fotosintesi. Ciò può avere effetti a cascata sulla catena alimentare marina e sulla salute dell’ecosistema marino nel suo insieme.

In sintesi, il plancton è un componente fondamentale dell’ecosistema marino e svolge una serie di importanti funzioni ecologiche. Fornisce cibo per molte specie di pesci e mammiferi marini, produce ossigeno e assorbe anidride carbonica, regola il clima e assorbe sostanze nutritive e inquinanti. Tuttavia, il plancton è anche molto sensibile ai cambiamenti ambientali e alle attività umane. L’aumento della temperatura dell’acqua, l’acidificazione degli oceani e la contaminazione da sostanze chimiche e rifiuti possono influire sulla sua capacità di svolgere le sue funzioni ecologiche, con effetti negativi sulla biodiversità dell’ecosistema marino nel suo insieme.

Per preservare il plancton e l’ecosistema marino, è importante adottare pratiche sostenibili in tutti gli aspetti dell’attività umana che possono influenzare l’oceano. Ciò include la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la prevenzione dell’inquinamento da sostanze chimiche e rifiuti, la gestione sostenibile delle risorse marine e la conservazione delle aree marine protette. Solo attraverso un impegno globale per la sostenibilità possiamo proteggere il plancton e l’ecosistema marino per le generazioni future

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Quali sono le principali minacce per il plancton?

Ci sono diverse minacce che possono influire sulla salute e sulla sopravvivenza del plancton. Alcune delle principali sono:

1. Cambiamenti climatici: le alterazioni delle temperature delle acque marine, la diminuzione dell’acidità dell’acqua, l’innalzamento del livello del mare e l’aumento delle temperature superficiali degli oceani possono avere un impatto negativo sulle comunità di plancton.

2. Inquinamento: sostanze tossiche come i pesticidi, i metalli pesanti, i prodotti petroliferi e i rifiuti plastici possono inquinare le acque marine, influenzando la qualità dell’acqua e la salute del plancton.

3. Attività umane: la pesca eccessiva, la navigazione e le attività di estrazione di petrolio e gas possono influenzare negativamente le comunità di plancton.

4. Acidificazione degli oceani: l’assorbimento di anidride carbonica nell’oceano può causare la diminuzione del pH dell’acqua, influenzando la salute e la sopravvivenza del plancton.

5. Luce artificiale: la presenza di luci artificiali nelle acque marine può interferire con i cicli di attività del plancton, con conseguenze negative sulla salute e sulla sopravvivenza delle comunità di plancton.

6. Cambiamenti nella circolazione delle correnti marine: le alterazioni della circolazione delle correnti marine possono influenzare la disponibilità di nutrienti e la distribuzione del plancton, con conseguenze negative sulla sua salute e sopravvivenza.

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Bibliografia e fonti

In lingua italiana 

La microgiungla del mare. Le meraviglie del plancton, dal Mediterraneo all’Oceano globale  – 19 giugno 2020 di Domenico D’Alelio (Autore), Telmo Pievani (Prefazione)

In lingua inglese 

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Nella foto di copertina: Jay Nadeau, Chris Lindensmith, Jody W. Deming, Vicente I. Fernandez, and Roman Stocker. Image courtesy of David Liittschwager., CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

 

 

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