Spotify introduce una funzione basata sull’AI che promette di rivoluzionare il modo in cui ascoltiamo la musica, mettendo in discussione il ruolo tradizionale del disc jockey.

di Claudio Pasqua 

Questa novità, ora disponibile in anteprima per gli utenti Premium in Nord America, sarà presto accessibile anche in Italia. La piattaforma, nota per personalizzare l’esperienza di ascolto, si immerge ulteriormente nell’intelligenza artificiale per offrire agli utenti un contatto più stretto con i loro artisti preferiti. Sfruttando i dati per affinare le proprie scelte musicali, l’AI di Spotify propone playlist e mix personalizzati, mirando a un’esperienza d’ascolto senza soluzione di continuità che potrebbe rendere superflua la figura del DJ.

Questo servizio, in fase beta, non si limita a proporre una selezione musicale accuratamente curata, ma arricchisce l’esperienza con commenti sui pezzi musicali e sugli artisti, rendendo Spotify più interattivo e responsivo alle esigenze dell’ascoltatore. Con l’ausilio della tecnologia di Open AI, la stessa dietro il popolare Chat GPT, gli esperti musicali di Spotify possono offrire analisi dettagliate e approfondimenti sui brani, gli artisti e i generi musicali.

Grazie alla collaborazione con Sonantic, Spotify si dota anche di una piattaforma vocale AI che produce voci sorprendentemente realistiche, destinata a trasformare l’interazione con l’utente. Questo approccio innovativo è attualmente disponibile per gli utenti Premium in inglese negli Stati Uniti e in Canada, con prospettive di una rapida espansione.

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Giornalista scientifico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, laurea in ingegneria, e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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