Dal 17 maggio all’8 settembre 2024 Triennale Milano presenta la mostra Roberto Sambonet. La teoria della forma, a cura di Enrico Morteo e con progetto di allestimento di Daniele Ledda, XyComm. L’esposizione, la più ampia mai realizzata su questo grande artista e progettista, celebra il centenario dalla nascita di Sambonet attraverso oggetti, disegni, dipinti e documenti in gran parte inediti, provenienti principalmente dall’Archivio Pittorico Roberto Sambonet.

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, afferma: “La mostra dedicata da Triennale Milano a Roberto Sambonet si colloca in un percorso – che l’istituzione sta portando avanti da alcuni anni – di promozione e valorizzazione dei grandi Maestri italiani del progetto, molti dei quali accomunati dalla straordinaria peculiarità di saper oscillare tra le discipline. Architetti, designer, artisti, teorici, intellettuali, direttori di riviste, scrittori, fotografi… Da Ettore Sottsass a Enzo Mari, da Alessandro Mendini a Gae Aulenti, risulta difficile ricondurre queste eccezionali figure a rigide categorizzazioni per sintetizzarne a pieno la complessità di pratica e poetica. Anche la ricerca di Sambonet ‘oscilla’ tra poli differenti: tra pittura, design e grafica, tra rigore e visionarietà, tra geometria e colore, tra Milano e il Brasile.”

Stefano Boeri e la Casa del Futuro: intervista all’architetto 

Nina Bassoli, curatrice per architettura, rigenerazione urbana e città di Triennale Milano, sottolinea: “Roberto Sambonet ha intrecciato le vicende del progetto del secondo Novecento tra Milano e il mondo, con la sua sensibilità avventurosa e permeabile alla vita in tutte le sue forme. Attraverso il disegno, la pittura, la scrittura, la cucina, l’amicizia, l’architettura, l’urbanistica, il paesaggio, la sua è stata un’instancabile ricerca della forma, o meglio ancora della felicità nella forma. Di questa ricerca, nell’anno del centenario dalla nascita, Triennale Milano dà conto con la più ampia retrospettiva mai realizzata sull’autore, che comprende oltre 1300 opere.”

La mostra è composta da tre sezioni principali, ciascuna organizzata da una serie di sottostrutture tematiche. La prima sezione ripercorre gli snodi cruciali della formazione culturale di Roberto Sambonet e indaga alcuni aspetti peculiari del suo modo di procedere, costruendo inattese associazioni formali e stringenti sintesi analitiche.

La seconda parte è composta da un ideale percorso di esplorazione in cui temi e progetti si accostano secondo uno schema impostato da lui stesso. Si tratta dell’ultima ipotesi espositiva immaginata da Sambonet per narrare il proprio lavoro, riassunta in un gruppo di circa 200 fotocopie di grande formato (27 X 54 cm), tirate con inchiostro rosso, che descrivono un viaggio scandito da sei categorie tematiche: strutture circolari; strutture ortogonali; strutture triangolari; strutture organiche; strutture psicologiche; strutture cromatiche. Nel progetto originale, Sambonet stesso suggerisce gli accostamenti fra forme, oggetti e disegni, delineando i nessi formali e concettuali a lui congeniali.

L’ultima sezione della mostra espande il tema dei grandi quadri dedicati alla cangiante superficie del mare, argomento, questo, che accompagna negli anni il suo sguardo, e si chiude sulla collaborazione con “il Sole 24 Ore”, in cui le sue passioni per i gusti e i sapori del mondo sono pretesti per narrare, incontri, scoperte, esplorazioni.

Roberto Sambonet La teoria della forma alla Triennale di Milano

Parallelamente al filo autobiografico, all’interno dell’esposizione trovano spazio una serie di approfondimenti tematici e critici che evidenziano alcuni nodi del suo lavoro, come il rapporto con La Rinascente, i ritratti della Pazzia, il lavoro di art director, i ritratti di milanesi illustri, l’esperienza brasiliana del MASP, Museo de Arte di San Paolo. Inoltre, ampio spazio è dato agli oggetti e al design, lasciando emergere i tratti del lavoro di un vero artista, capace di intrecciare il disegno e la materia, il colore e la geometria, il metodo e la fantasia.

Accompagna la mostra un catalogo, edito da Electa e a cura di Enrico Morteo, contenente i testi di Nina Bassoli, Elisa Camesasca, Matteo Iannello, Enrico Morteo, Guia Sambonet, Marco Sammicheli.

Il partner Sambonet, i technical partners ATM e Pellini, il partner per design e architettura Idealista, i partner Istituzionali Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano sostengono Triennale Milano anche per questa mostra.

Roberto Sambonet

Roberto Sambonet (1924-1995) esordisce come pittore, e a partire dal 1947 tiene numerose mostre personali in Italia e all’estero, con una tecnica che spazia dalle ricerche organiche ai ritratti e ai paesaggi, dai disegni di architetture ai cartoni per mosaico. È nel lungo soggiorno in Brasile all’inizio degli anni ’50, nell’ambito del Museu de Arte di San Paolo fondato da P.M. Bardi, che la sua esperienza si integra con le attività di designer e grafico. Dal 1954 inizia la progettazione di oggetti in acciaio per l’azienda Sambonet, che gli valgono svariati riconoscimenti, realizza collezioni di cristalli per Baccarat e vetri per Seguso, gioielli per Tiffany, porcellane per Bing&Grondahl e Richard Ginori ecc. Nel 1995 riceve il Compasso d’oro alla carriera.

Informazioni

Roberto Sambonet. La teoria della forma

In collaborazione con: Archivio Pittorico Roberto Sambonet

A cura di: Enrico Morteo
Progetto di allestimento: XyComm, Daniele Ledda con Caterina Caredda e Alessandro Daniele

17 maggio – 8 settembre 2024

Biglietto intero: 15 euro / ridotto 12 euro / studenti 7.50 euro

Biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano: 25 euro

Orari Triennale Milano

Martedì – domenica

11.00 – 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)

Cini Boeri: la mostra nella biblioteca del parco per i 100 anni dalla nascita

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui