di Claudio Pasqua

D-Orbit, una startup nel settore della space economy con sede a Como, è stata proclamata “Startup dell’Anno” all’evento StartupItalia Open Summit 23, ricevendo un investimento sostanziale di 150 milioni di euro.

Nata con l’obiettivo di rimuovere i rifiuti spaziali, l’azienda con sede a Fino Mornasco si è ormai affermata come una delle più affidabili e riconosciute nel settore delle tecnologie spaziali a livello internazionale.

Fondata nel 2011, questa scaleup si è distinta come uno dei principali attori nel mercato dei servizi logistici e di trasporto spaziali, specializzandosi in soluzioni per satelliti. Con uffici in Italia, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti, D-Orbit mira a soddisfare le necessità specifiche del settore.

Luca Rossettini, CEO e fondatore di D-Orbit, ha espresso in precedenza la visione ambiziosa dell’azienda: creare una rete di connessioni spaziali tra Marte, una fascia di asteroidi, la Terra e la Luna. Questa rete si prefigge di sviluppare un’infrastruttura per il trasporto di persone e oggetti lungo queste rotte. Nonostante la sua apparente somiglianza con la fantascienza, Rossettini sottolinea l’importanza di esplorare e sviluppare mercati ancora inesplorati per realizzare questa visione.

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D-Orbit: azienda italiana che punta allo spazio

Le tecnologie e l’intelligenza artificiale stanno sempre più collaborando con l’economia dello spazio, con la creazione di una rete di cloud computing in orbita. Questo sistema permetterà di selezionare e inviare a terra solo le informazioni necessarie. Luca Rossettini, co-fondatore e CEO di D-Orbit, un’azienda italiana leader nella logistica spaziale, ha fornito al Sole 24 ore un bilancio aggiornato delle attività. D-Orbit, fondata nel 2011, sta chiudendo un round di finanziamento di 100 milioni di euro. Inoltre, l’azienda continua a pianificare la sua IPO, che è stata posticipata ma non abbandonata. Secondo Rossettini, nonostante il momento non sia il migliore per un’entrata in borsa a causa delle condizioni di mercato, l’IPO rimane una possibilità concreta su cui l’azienda sta lavorando.

Nel campo spaziale, le tecnologie hanno conosciuto uno sviluppo accelerato rispetto ad altri settori. Infatti, l’80% delle tecnologie che utilizziamo quotidianamente è stato inizialmente testato nello spazio. D-Orbit impiega in particolare l’intelligenza artificiale all’interno dei sistemi di bordo dei satelliti e promuove il suo uso anche con i propri clienti. Un esempio è il test condotto per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per monitorare le inondazioni e fornire tempestivi avvisi alle popolazioni civili. Inoltre, l’azienda sta sviluppando una rete di cloud computing in orbita, composta da una serie di server interconnessi che raccolgono dati direttamente nello spazio, trasmettendo a terra solo le informazioni necessarie. L’intelligenza artificiale offre vasti potenziali di sviluppo, a seconda di come viene utilizzata. Un altro esempio è quello dei pescatori nel Sud del Paese, che grazie a un mix di dati satellitari elaborati dall’intelligenza artificiale, sono in grado di determinare il momento ottimale per andare in mare, dove pescare molluschi al giusto grado di saturazione e come venderli al miglior prezzo sul mercato.

La storia di D-Orbit

Fondata nel 2011 da Luca Rossettini e Renato Panesi, D-Orbit si è evoluta da un’impresa focalizzata sulla rimozione dei rifiuti spaziali a una società leader nella logistica spaziale. Oltre alla deorbitazione, l’azienda offre servizi che includono il lancio dei satelliti dalla Terra, oltre alla loro movimentazione e posizionamento negli slot orbitali, agendo come un vero e proprio “taxi spaziale”.

Il successo di D-Orbit è evidente dai suoi bilanci: i ricavi del 2020, pari a 1,1 milioni di euro, sono più che triplicati nel 2021, raggiungendo i 3,4 milioni di euro. Nel 2022, i ricavi hanno toccato i 10 milioni di euro, mentre l’anno in corso vede un backlog di ordini che supera gli 80 milioni di euro.

Rossettini, laureato in Ingegneria aerospaziale e con un dottorato in Propulsione avanzata, aveva inizialmente il sogno di diventare astronauta. Tuttavia, dopo non essere stato selezionato per l’Agenzia Spaziale Europea nel 2009, ha intrapreso un percorso che lo ha portato a lavorare al progetto Phonesat alla NASA. L’esperienza gli ha fornito l’intuizione che il mercato spaziale era in procinto di cambiare, un’intuizione condivisa con i futuri fondatori di Planet Labs, Chris Boshuizen e Will Marshall.

D-Orbit ha capitalizzato su due tendenze chiave nel settore spaziale: la miniaturizzazione delle tecnologie e l’aumento dei lanci annuali, attribuibile in gran parte alla riutilizzabilità dei vettori spaziali promossa da SpaceX. La società ha esteso il suo core business dalla deorbitazione ai servizi di lancio e deployment. Tra i suoi prodotti di punta ci sono Aurora, un software di controllo missione in cloud, e Ion Satellite Carrier, una piattaforma di lancio compatibile con diversi vettori, con il primo lancio avvenuto nel settembre 2020 a bordo di un razzo Vega di Arianespace. Da allora, D-Orbit ha lanciato con successo altre nove missioni della sua piattaforma, utilizzando i Falcon9 di SpaceX.

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Giornalista scientifico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, laurea in ingegneria, e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e al design Contatti Email: info@interiorissimi.it

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