Technogym è un’azienda italiana leader mondiale nella produzione di attrezzi per lo sport e il tempo libero con sede a Cesena. Leader del settore del fitness si avventura nell’industria della space economy attraverso la sua nuova missione denominata Ax-3. Oltre a mettere a disposizione attrezzature, il suo obiettivo principale sarà quello di monitorare costantemente i parametri vitali degli astronauti.

La missione Axiom-3 è in corso sulla stazione spaziale internazionale dopo essere partita da Cape Canaveral giovedì sera. Ciò che potrebbe non essere noto a tutti è che questa missione, oltre ad avere un membro italiano nell’equipaggio, Walter Villadei, è prevalentemente orientata verso l’Italia in termini di partecipazione e sperimenti condotti. Infatti, su un totale di 30 progetti di ricerca europei, ben 13 provengono da aziende italiane. In particolare, quattro di questi progetti provengono dall’Emilia-Romagna e sono stati commissionati da aziende come Barilla, Dallara automobili, Technogym e il gruppo Gvm Assistance di Ravenna. Questo segna l’ingresso di Technogym, un grande nome di Cesena nel settore del fitness, nell’ambito della “space economy,” che rappresenta la nuova frontiera economica al di fuori dell’atmosfera terrestre, attualmente vista come uno dei principali motori di innovazione e sviluppo.

Claudio Pasqua, autore dell'articolo, da anni appassionato del mondo del fitness e giornalista scientifico
Claudio Pasqua, autore dell’articolo, da anni appassionato del mondo del fitness e giornalista scientifico

Oltre a fornire palestre e attrezzature per l’allenamento dell’equipaggio, Technogym, insieme al gruppo ospedaliero Gvm Assistance, entrambi provenienti dalla Romagna e autorizzati a condurre esperimenti durante la missione, utilizzerà il colonnello Villadei come soggetto di studio per comprendere i cambiamenti che si verificano nel corpo umano in assenza di gravità. In particolare, i programmi di Technogym e Gvm Assistance prevedono il monitoraggio in tempo reale, da remoto, dei parametri vitali dell’astronauta, con l’obiettivo di migliorare le tecniche di telemedicina.

La telemedicina rappresenta sia il futuro del sistema sanitario che un ulteriore esempio dell’ampio spettro di esperimenti in corso, il cui potenziale si estende ben oltre l’ambito spaziale tradizionale. L’obiettivo finale è sfruttare l’ambiente unico del laboratorio orbitante per migliorare la qualità della vita sulla Terra. “Molti dei problemi che affrontiamo sulla Terra potrebbero trovare soluzioni nello spazio”, ha dichiarato Andrea Pontremoli, CEO di Dallara Automobili, poco prima del lancio. Quest’azienda parmense testerà in condizioni di microgravità alcune tecnologie e materiali speciali appositamente sviluppati, con l’obiettivo di creare soluzioni adatte al settore del volo spaziale commerciale.

Non è la prima volta che un prodotto di eccellenza proveniente dal nostro territorio viene portato nello spazio. Dieci anni fa, come ha sottolineato Alfio Biagini, presidente del Consorzio per la promozione e la tutela della piadina romagnola Igp, la piadina romagnola ha avuto l’opportunità di volare nello spazio. “La notizia che alcuni prodotti del made in Italy, tra cui la piadina romagnola, sono presenti nella capsula spaziale della missione Ax-3 ci fa tornare alla mente quanto accaduto proprio dieci anni fa, quando l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti si trovava nella stazione spaziale internazionale”, ha commentato Biagini. Durante un pasto senza gravità, Cristoforetti e i suoi colleghi americani e russi avevano assaporato la piadina romagnola, un momento immortalato da un video che ha fatto il giro del mondo.

Inoltre, circa vent’anni prima, un’azienda ora parte del Consorzio aveva creato una ricetta appositamente adattata del “pane dei romagnoli” per una missione della NASA. Gli astronauti dovevano seguire una dieta mediterranea, quindi la piadina era stata inclusa tra i prodotti, con alcune modifiche per renderla adatta alle diverse condizioni di consumo nello spazio.  

 

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte. Dopo gli studi al Politecnico di Torino e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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