Un sondaggio condotto nel 1986 rivelò che il 98% dei cittadini statunitensi non era a conoscenza del fatto che la statua fosse un dono della Francia.

Si perché questa imponente opera d’arte che rappresenta Libertas, una divinità romana che simboleggia la libertà, fu un regalo del popolo francese agli Stati Uniti nel 1886, un gesto simbolico di amicizia e condivisione di valori comuni. I principali promotori di questo dono iconico furono lo scultore Frédéric Auguste Bartholdi e l’importante politico francese Édouard René de Laboulaye, i quali collaborarono per realizzare e consegnare questo simbolo di libertà e democrazia.

Realizzata in stile neoclassico e costruita con rame modellato, la Statua della Libertà si erge maestosamente all’entrata della baia di New York. La statua, con un’altezza complessiva di 93 metri, è suddivisa in 47 metri per il basamento e 46 metri per la statua stessa. Si trova su Liberty Island, un’isola di circa 60.000 metri quadrati situata all’imbocco del fiume Hudson.

statua della libertà

Simbolo di Libertà e Speranza 

La Statua della Libertà, situata nel porto di New York, è un simbolo di speranza e libertà, particolarmente significativo per la poetessa americana Emma Lazarus. Profondamente commossa dall’arrivo di profughi ebrei che fuggivano dalle persecuzioni in Russia dopo l’assassinio dello zar Alessandro II, Lazarus compose una poesia che riflette il dolore, la paura e la speranza di queste persone perseguitate. I loro volti, segnati dalla sofferenza, cercavano una nuova casa e la libertà.

La poesia di Lazarus fu incisa sul basamento della Statua della Libertà, un imponente monumento del XIX secolo, celebrando i valori di indipendenza e abolizione della schiavitù che caratterizzano gli Stati Uniti. Lazarus vedeva in questa statua non solo un prodigio artistico e tecnico, ma anche un simbolo dei principi su cui si fondava la nazione: l’accoglienza degli “ultimi” e la promozione di valori universali. I suoi versi, quindi, non erano solo un tributo alla libertà, ma anche una profezia sulla grandezza e la forza morale degli Stati Uniti, guidati dal principio di accoglienza e progresso.

La Statua della Libertà: un progetto francese?

L’idea di regalare una statua monumentale dalla Francia agli Stati Uniti è nata grazie a Édouard René Lefebvre de Laboulaye, un noto professore di diritto e politico progressista francese. Laboulaye, impegnato nella lotta per il diritto all’istruzione e sostenitore delle cause dell’Unione nella guerra civile americana, propose l’idea durante un discorso a Versailles nel 1865. L’intenzione era di creare un simbolo tangibile della fraternità tra Francia e Stati Uniti e celebrare il centenario delle rispettive rivoluzioni, simboleggiando il loro ruolo di difensori della giustizia e della libertà.

Secondo le testimonianze storiche, Édouard René de Laboulaye, un importante antischavista, collaborò con lo scultore Frédéric Auguste Bartholdi per realizzare un monumento che celebrasse sia l’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti sia la vittoria dell’Unione nella Guerra civile americana. I loro piani furono inizialmente rallentati dalla Guerra Franco-Prussiana e dal regime autoritario di Napoleone III, ma trovarono il momento opportuno per procedere al termine di quel conflitto.

Nella metà degli anni ’70 del XIX secolo, Francia e Stati Uniti raggiunsero un accordo: i francesi si sarebbero fatti carico dei costi della statua, mentre gli statunitensi di quelli del basamento. Per completare la statua, Bartholdi ricevette prima l’assistenza di Viollet-le-Duc e poi quella fondamentale di Gustave Eiffel.

Negli Stati Uniti, la raccolta fondi per il basamento iniziò nel 1882, ma anche in questo caso si presentarono notevoli difficoltà. Fu cruciale l’intervento di Joseph Pulitzer, editore, giornalista e figura pubblica, che riuscì a raccogliere l’equivalente di oltre 2 milioni di dollari. Egli incentivò la partecipazione popolare promettendo di pubblicare i nomi di tutti i donatori, un’iniziativa che si rivelò efficace per raggiungere l’obiettivo finanziario necessario per completare il progetto.

In seguito, anche l’ingegnere Alexandre Gustave Eiffel fu coinvolto nel progetto per la realizzazione della struttura interna della statua, fornendo l’essenziale supporto ingegneristico. Ci vollero ventuno anni per realizzare questo ambizioso sogno condiviso da Laboulaye, Bartholdi ed Eiffel.

Dalla Francia al nuovo mondo: la Statua della Libertà viaggia da Parigi a New York

Il progetto della Statua della Libertà ha incontrato inizialmente difficoltà nel reperire fondi, ma nel 1875 Frédéric Auguste Bartholdi iniziò finalmente la fase operativa. La statua fu progettata per essere cava e realizzata con fogli di rame modellati e fissati con rivetti. Il lavoro fu svolto nella fonderia Gaget & Gauthier a Parigi, un periodo di grande fermento economico e sociale in Francia, caratterizzato dalla proclamazione della Terza Repubblica e dall’organizzazione dell’Esposizione Universale del 1878, un evento che celebrava il progresso e l’avvento dell’elettricità.

Durante questa esposizione, la testa della Statua della Libertà fu esposta al Palais du Trocadéro, suscitando grande entusiasmo e rilanciando la raccolta fondi. Anche l’avambraccio destro con la fiaccola fu presentato al pubblico a Filadelfia durante la Centennial Exhibition, una strategia che si rivelò efficace per raccogliere fondi e mantenere vivo l’interesse per il progetto.

I lavori procedettero a Parigi e la Statua della Libertà fu assemblata e inaugurata nel 1884. Nonostante la morte di Laboulaye, uno dei principali promotori dell’idea, prima di vedere il completamento dell’opera, Bartholdi consegnò simbolicamente la statua ai rappresentanti americani il 4 luglio.

Per il trasporto negli Stati Uniti, la marina militare francese trasportò i pezzi del monumento a New York nel 1885. Tuttavia, il piedistallo non era ancora pronto, richiedendo ulteriori sforzi di raccolta fondi. New York rischiò di perdere la statua, ma la mobilitazione della stampa permise di raccogliere i fondi necessari. Il basamento fu progettato dall’architetto Richard Morris Hunt, e la statua fu infine eretta nella sua posizione definitiva.

L’inaugurazione a New York, presieduta dal presidente Cleveland, avvenne il 28 ottobre 1886, con una celebrazione che includeva salve di cannoni e spettacoli pirotecnici.

Il grande restauro del 1984 

Per il centenario dell’inaugurazione della Statua della Libertà nel 1986, gli Stati Uniti e la Francia decisero di effettuare un’accurata ispezione della scultura. Questo check-up rivelò danni significativi: il braccio destro, che era stato montato in modo improprio sin dalla costruzione, era addirittura a rischio di crollo. Di fronte a questa situazione, il presidente Ronald Reagan avviò una grande campagna di restauro. Sorprendentemente, la campagna riuscì a raccogliere 350 milioni di dollari attraverso donazioni.

Fu così intrapreso un vasto progetto di restauro, durante il quale la statua fu interamente avvolta da un’impalcatura, che divenne la più grande al mondo. A partire dal 1984, l’accesso al pubblico fu chiuso per permettere i lavori di ristrutturazione. La riapertura ufficiale e la celebrazione del centenario avvennero il 4 luglio del 1986. In quell’occasione, il presidente Reagan e sua moglie Nancy presero parte alla maestosa cerimonia, riaprendo ufficialmente le porte del monumento.

La struttura della Statua

La Statua della Libertà è rappresentata da una figura femminile avvolta in una toga, abbigliamento tipico dei senatori e magistrati nell’antica Roma, che simboleggia dignità e importanza. I piedi della statua, emergenti dall’abito, calpestano una catena spezzata, raffigurando la liberazione dalla schiavitù. Il braccio sinistro è piegato e tiene una tavola con la data della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776), mentre il braccio destro, nudo, solleva una fiaccola accesa, simbolo di libertà e giustizia universali. Il volto serio e riflessivo della statua segue i canoni dell’estetica classica, con i capelli raccolti ma con alcune ciocche morbide sul collo. La testa è adornata da un diadema con sette raggi che rappresentano i sette mari e i sette continenti, simbolizzando la portata universale dei principi di libertà.

Inizialmente di colore rame, la superficie della statua è diventata verde nel tempo a causa dell’ossidazione.

L’interno della Statua della Libertà è cavo e supportato da un’impalcatura reticolata in acciaio, ideata dall’ingegnere Alexandre Gustave Eiffel. Prima di dedicarsi alla sua famosa torre a Parigi, Eiffel si occupava principalmente di ponti ferroviari, che richiedono robustezza e flessibilità per resistere a pesi, vibrazioni e variazioni climatiche. Questa esperienza lo portò a scartare l’idea di una struttura muraria interna, optando invece per una soluzione più leggera e flessibile, capace di permettere alla statua di oscillare con il vento e di espandersi con i cambiamenti di temperatura senza danneggiarsi. All’interno della statua, una scala principale conduce fino alla corona, mentre una più stretta e ripida permette di raggiungere la fiaccola attraverso il braccio sollevato.

I “numeri” della Statua della Libertà 

La Statua della Libertà, un’icona mondiale situata a New York, presenta dimensioni e caratteristiche notevoli:

  1. Altezza Totale: La statua con il suo basamento raggiunge un’altezza impressionante di 93 metri, suddivisa in 46 metri per la statua stessa e altri 47 metri per il basamento.

  2. Peso: La struttura complessiva pesa 156 tonnellate, con 125 tonnellate attribuite alla parte in acciaio e 31 tonnellate al rivestimento in rame.

  3. Parti in Rame: La statua è composta da 300 parti in rame assemblate, che insieme formano il suo rivestimento esterno.

  4. Casse per il Trasporto: Per trasportare la statua via mare dall’Europa agli Stati Uniti, sono state utilizzate 214 casse.

  5. Spessore delle Lastre: Le lastre di rame utilizzate per il rivestimento hanno uno spessore medio di 2,5 mm, un dettaglio che testimonia la finezza e la precisione nella realizzazione della statua.

Questi numeri riflettono la grandezza e la complessità del progetto, nonché l’ingegneria e l’artigianato coinvolti nella creazione di questo simbolo di libertà e democrazia.

Le origini iconografiche e storiche della Statua della Libertà

Frédéric Auguste Bartholdi trasse ispirazione da diverse fonti iconografiche per la Statua della Libertà, tutte rappresentazioni di figure femminili allegoriche che esprimono un senso di guida e direzione.

Una fonte di ispirazione fu “La Libertà della Poesia” di Pio Fedi, un monumento funebre realizzato nel 1870 per il poeta Giovan Battista Niccolini nella basilica di Santa Croce. La statua marmorea rappresenta una figura femminile in stile classico, avvolta in un chitone finemente drappeggiato. La figura tiene una corona d’alloro nel braccio sinistro, simbolo dei poeti, mentre il braccio destro è sollevato con una catena spezzata, rappresentando la libertà. La testa è adornata da un diadema e una raggera a otto punte.

Un’altra fonte fu “La Legge Nuova” di Camillo Pacetti, realizzata nel 1810 per la facciata del Duomo di Milano. Questa statua rappresenta l’istituzione della Chiesa Cristiana e mostra una figura femminile in una veste che sottolinea la forma del corpo, con un braccio che abbraccia una croce e l’altro che solleva una lampada accesa, simbolo della fede. I capelli lunghi e sciolti e i dodici raggi dorati che emanano dalla testa completano l’immagine.

Infine, Bartholdi si ispirò anche a “La Libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix, un dipinto che rappresenta la rivolta del popolo di Parigi contro il re Carlo X nel 1830. In questa opera, una donna simboleggia la libertà, vestita come una popolana ma con un corpo modellato su esempi di statuaria antica. Il quadro rappresenta un’immagine sia simbolica che realistica della libertà, con la donna che indossa il berretto frigio e solleva la bandiera tricolore, mentre nella mano sinistra tiene un fucile con baionetta.

Queste diverse fonti contribuirono a creare una statua che simboleggia accoglienza, speranza e fiducia nel futuro, frutto della collaborazione tra un politico visionario, uno scultore determinato, un editore lungimirante e l’impegno di due grandi nazioni.

Visitare la Statua della Libertà 

Per i turisti che visitano New York, l’esperienza di ammirare la vista dalla vetta della Statua della Libertà è imperdibile e relativamente semplice da realizzare, richiedendo solo due passaggi fondamentali.

Il primo passo è raggiungere Liberty Island, dove si trova la statua. Essendo situata su un’isola nel fiume Hudson, è necessario prendere un traghetto. La compagnia Statue City Cruise è l’unico operatore autorizzato per questo servizio. Sul loro sito web si possono trovare tutte le informazioni necessarie per acquistare il biglietto, che include il trasporto, un’audioguida e l’accesso al Museo dell’Immigrazione di Ellis Island.

Una volta arrivati a Liberty Island, il biglietto consente l’ingresso al museo della Statua della Libertà, dove si può approfondire la storia del monumento. Per coloro che desiderano salire fino alla corona della statua e godere del panorama, è consigliabile prenotare in anticipo per evitare le lunghe file, specialmente durante le ore di punta. È importante anche essere adeguatamente preparati per la salita: ci sono 365 gradini dall’entrata fino alla vetta del monumento, quindi è raccomandato indossare scarpe comode e avere un buon livello di resistenza fisica.

 

Curiosità sulla Statua della Libertà 

La Statua della Libertà, il cui nome completo è “La libertà che illumina il mondo”, è un’imponente struttura alta 46 metri senza considerare il basamento. Situata nella baia di New York, la statua attira circa 600 fulmini all’anno a causa della sua altezza e posizione. Inoltre, i forti venti che soffiano nella zona causano un’oscillazione della torcia di 12 centimetri e dell’intera statua di 7 centimetri.

Lo scultore della statua, Frédéric Auguste Bartholdi, ha rivelato di aver preso ispirazione per i lineamenti del volto dalla propria madre, Charlotte. Per raggiungere la corona della statua, i visitatori devono salire 354 gradini.

Una versione iniziale e più piccola della Statua della Libertà, alta solamente 12 metri, è esposta sull’Isola dei Cigni a Parigi. Questa versione è orientata verso ovest, in direzione della sua controparte più grande a New York.

Torre Eiffel Statua Della Libertà Parigi Francia — Foto Stock  New Rimuovi sfondo  Salva  Condividi  Campione  New Foto stock - La torre Eiffel e la statua della libertà a Parigi Francia:
Torre Eiffel Statua Della Libertà Parigi Francia

Sorprendentemente, un sondaggio condotto nel 1986 rivelò che il 98% dei cittadini statunitensi non era a conoscenza del fatto che la statua fosse un dono della Francia.

Infine, la statua presenta un particolare problema tecnico: nei punti di contatto tra i fogli di rame e i rivetti metallici che li fissano alla struttura interna, possono verificarsi scariche elettriche, specialmente a causa del sale dell’acqua marina circostante. Per prevenire questo problema, i tecnici hanno aggiunto dell’amianto nei punti di contatto, al fine di isolare e proteggere la struttura.

 

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