Il Japandi, uno stile che fonde l’estetica giapponese con quella scandinava di cui abbiamo parlato già qualche tempo fa, continua a evolversi e a guadagnare popolarità anche nel 2024 e 2025, introducendo alcune novità che ne arricchiscono il fascino minimalista.

Le tendenze attuali mettono in evidenza un ritorno alla semplicità e alla qualità, con un’enfasi particolare su materiali naturali, artigianato e una palette di colori caldi e terrosi.

japandi
 

Una delle principali novità è l’accento sulla qualità rispetto alla quantità.

Il Japandi del 2024 punta su mobili fatti a mano, che rispecchiano i valori tradizionali sia del design giapponese che di quello scandinavo. Questo significa preferire pezzi d’arredo durevoli e senza tempo, capaci di unire estetica e funzionalità. La mobilia si distingue per le linee semplici e precise, con un’influenza crescente della filosofia del wabi-sabi, che celebra la bellezza dell’imperfezione e dell’incompiuto. Ad esempio, tavoli bassi, panche e sedie con geometrie nette sono progettati per mantenere un forte legame con la natura, utilizzando materiali come legno, metallo e tessuti naturali come lino e cotone.

Sul fronte della palette cromatica, c’è un’evoluzione verso tonalità più calde e accoglienti, che includono beige, caffè, verde-grigiastro e tocchi di rosso caldo per gli accenti. Questi colori aiutano a creare un’atmosfera che simula l’effetto del sole che penetra dalle finestre e riscalda l’ambiente. Anche le tonalità del legno tendono verso sfumature dorate o scure, contribuendo a un ambiente complessivamente più caldo e invitante. Questa scelta di colori si allontana leggermente dai toni più freddi del passato, introducendo una sensazione di maggiore comfort e ospitalità negli spazi interni.

 

Un’altra tendenza emergente è l’integrazione della natura negli spazi abitativi. Il Japandi del 2024-2025 incoraggia l’uso di piante, legno grezzo e bambù non solo come decorazioni, ma come componenti essenziali che portano l’esterno all’interno, promuovendo un senso di calma e armonia. Questo si traduce in un uso sapiente di piante d’appartamento alte, erbe essiccate e materiali naturali che arricchiscono l’ambiente senza sovraccaricarlo visivamente. Le finestre grandi e i piani aperti sono ulteriori elementi che aiutano a massimizzare la luce naturale, favorendo la connessione tra l’ambiente interno e quello esterno.

Un aspetto importante del Japandi per i prossimi anni è la crescente attenzione alla sostenibilità. Questo si riflette nella scelta di materiali ecologici come il bambù, il cotone biologico e la lana, nonché nel supporto all’artigianato locale e alle piccole imprese. L’acquisto consapevole e la preferenza per oggetti che durano nel tempo sono principi fondamentali, in linea con l’approccio giapponese e scandinavo alla vita e al design. Inoltre, le soluzioni di stoccaggio funzionali ma discrete diventano sempre più popolari, con l’uso di mobili modulari e contenitori stilizzati che mantengono l’ordine senza creare disordine visivo.

Stile Japandi: che cos’è la tendenza che piace agli Interior Designer

Sul fronte della decorazione, il Japandi continua a seguire il principio del “meno è meglio”. Gli interni sono caratterizzati da decorazioni minimaliste, come opere d’arte astratte in bianco e nero, ceramiche etniche semplici e tappeti in juta dai toni neutri. I sistemi di illuminazione nascosti e le lampade a sospensione con paralumi in materiali naturali come il bambù completano l’estetica senza compromettere la funzionalità. Anche in questo ambito, la personalizzazione gioca un ruolo fondamentale: oggetti unici, realizzati a mano, che riflettono la personalità del proprietario sono altamente valorizzati, pur mantenendo la sobrietà tipica dello stile Japandi.

Le tendenze per il 2024 e il 2025 enfatizzano anche l’ottimizzazione dello spazio attraverso layout aperti e piani funzionali che permettono alla luce naturale di inondare gli ambienti. L’idea è di mescolare e fondere diverse zone funzionali senza creare barriere visive, il che rafforza ulteriormente il concetto di armonia e fluidità tanto caro a questo stile.

In sintesi, il Japandi per il 2024 e 2025 rappresenta un’evoluzione continua che abbraccia la semplicità, la qualità e la sostenibilità. Con un ritorno ai materiali naturali e all’artigianato, una palette cromatica più calda e un design che integra sempre più elementi naturali, questo stile continua a offrire soluzioni di arredamento che non solo sono esteticamente piacevoli, ma promuovono anche un senso di benessere e tranquillità nella vita quotidiana. La crescente attenzione alla personalizzazione e alla sostenibilità rende il Japandi non solo una scelta di stile, ma anche una dichiarazione di valori, in linea con le tendenze globali verso un design più consapevole e rispettoso dell’ambiente.

Jysk adotta lo stile Japandi

Jysk ha iniziato il 2024 rilanciando il trend del Japandi, con la tipica fusione tra lo stile giapponese e quello scandinavo, con una nuova collezione chiamata Sollerup. Questa linea, proposta dal rivenditore danese, si basa sui principi essenziali del Japandi, uno stile d’arredamento che riflette anche un vero e proprio stile di vita. Caratterizzato da linee pulite, colori neutri e una preferenza per spazi luminosi e materiali naturali, lo stile combina l’eleganza orientale con il minimalismo nordico per creare ambienti interni rilassanti e armoniosi.

Collezione Sollerup di Jysk
Collezione Sollerup di Jysk

Fondata nel 1979, Jysk è oggi presente con tremila punti vendita in 48 Paesi. In Italia, il marchio continua a crescere rapidamente, registrando un aumento del 18,3% nel fatturato nell’anno finanziario 2022/23, superando i 100 milioni di euro. L’espansione non si ferma qui: nel 2024, l’azienda prevede di raggiungere il traguardo dei 100 negozi, partendo dagli 87 attuali.

Durante l’ultimo anno finanziario, Jysk ha riportato un utile operativo (EBIT) di 531 milioni di euro, con un aumento del fatturato del 6,3%, raggiungendo i 5,2 miliardi di euro. Tuttavia, l’inflazione in crescita ha comportato un aumento dei costi operativi e una riduzione del potere d’acquisto dei consumatori, portando a una contrazione dell’EBIT del 13,2% rispetto all’anno precedente. Nonostante queste difficoltà, i risultati operativi del FY23 sono superiori del 5,7% rispetto a quelli del 2019/20, mantenendo una tendenza positiva a lungo termine.

Collezione Sollerup di Jysk

In Italia, Jysk ha registrato la sua migliore performance, con un fatturato di 103,8 milioni di euro, segnando un aumento del 18,3% rispetto all’anno precedente. Cesare Bailo, Amministratore Delegato e Country Director di Jysk Italia, ha sottolineato che l’azienda ha chiuso il terzo anno consecutivo di crescita a doppia cifra, un successo notevole considerando le difficoltà del mercato. Durante lo stesso periodo, sono stati aperti 10 nuovi negozi e 11 esistenti sono stati rinnovati secondo il nuovo concept, con il 70% della rete già allineato. Inoltre, è stato inaugurato il nuovo head office a Milano lo scorso giugno. Con questi risultati, Jysk si propone di aprire il suo centesimo negozio in Italia entro la fine dell’anno.

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