A seguito della crisi energetica e del rincaro dei prezzi, il pellet rappresenta sempre di più una valida alternativa, e i dati lo dimostrano: le vendite sono aumentate del +40% rispetto al 2021, grazie alla possibilità di risparmiare ben 200 euro all’anno.

Se la stufa a pellet ha rappresentato negli anni più una scelta dettata da una necessità estetica che da motivi legati alla sua funzione – se non limitatamente ad alcune aree geografiche – ad oggi si può affermare con certezza che il settore sta attraversando un’importante fase di cambiamento. Le stufe a pellet destano curiosità e interesse ad un pubblico sempre più ampio, non più solo in quanto oggetto d’arredo, ma anche per l’indubbio vantaggio in termini economici: già prima dei rincari del 2022, questo sistema di riscaldamento permetteva alle famiglie un risparmio di circa 200 euro all’anno. Con il verificarsi della crisi energetica, ad oggi i negozianti registrano un boom di vendite pari ad un +40% rispetto all’anno precedente. Segno evidente che sempre più persone stanno abbandonando i sistemi classici di riscaldamento per virare verso le soluzioni a biomassa.

Stufe a Pellet: Vantaggi e Svantaggi

Il concorrente diretto del Pellet è la legna, pertanto il confronto avverrà tra la stufa a legna e quella a Pellet.

Vantaggi

Il primo vantaggio del Pellet è la comodità. Il Pellet può essere facilmente trasportato visto che viene venduto in sacchetti, le stufe hanno serbatoi per 50/80 ore di funzionamento.

Accensione automatica e comandata, con l’avanzamento della domotica e dell’IOT il controllo dell’accensione potrebbe essere gestito da remoto, regolando anche la temperatura che vogliamo nella nostra casa.

Inoltre il Pellet e molto più asciutto della legna garantendo una combustione più completa e pulita e con meno residui da rimuovere.

Svantaggi

Il primo grande svantaggio per una stufa a Pellet è il costo.
Una stufa con queste caratteristiche costa mediamente il doppio rispetto ad una stufa a legna simile è in sostanza con una stufa a gas o altri elettrodomestici, che necessitano di installazione da parte di personale qualificato e una manutenzione ordinaria proprio come quelle delle caldaie a gas.

I pellet sempre più cari quest’inverno e difficili da trovare

Funzionando con un combustibile specifico crea una dipendenza perché si possono bruciare solo Pellet.

Una stufa a legna brucia qualunque combustibile, se la legna è ben asciutta ha un efficienza simile a quella del Pellet e produce calore ad un costo che per il momento è ancora più economico.

Quindi la bilancia per la scelta deve tener conto di due fattori, da una parte abbiamo le stufe a Pellet che installate e correttamente manutenute permettono un controllo più preciso sul riscaldamento e molto meno lavoro perché i Pellet si conservano più facilmente e non hanno problemi di insetti che li infestino, quindi in generale ha costi più alti ma richiede molto meno lavoro.

La stufa a legna ha dalla sua i costi inferiori, perché richiede meno manutenzione, tuttavia richiede più lavoro per la conservazione del combustibile e la gestione della stufa quando è accesa, non è possibile automatizzare l’accensione e lo spegnimento.

M31 – soluzioni phygital nel settore delle stufe a pellet

Ben prima che la situazione precipitasse, c’è chi aveva già intuito le potenzialità di questo strumento, e la conseguente necessità di facilitarne il monitoraggio e la gestione. M31 (www.m31.com), azienda veneta con sede a Padova specializzata nella produzione di soluzioni phygital in grado di integrare i vantaggi della tecnologia digitale ai prodotti fisici, ha creato ApiFire (www.apifire.it), una vera e propria innovazione nel settore delle stufe a pellet. Grazie ad ApiFire, infatti, è possibile utilizzare un sistema integrato di monitoraggio che coinvolge per la prima volta tutti gli attori della filiera – consumatori finali, produttori e tecnici – trasformandole in un vero e proprio ecosistema digitale intelligente. ApiFire è in gradi di mettere in comunicazione queste categorie di attori consentendo ai produttori di conoscere e monitorare il ciclo di vita della stufa a pellet, ai tecnici di intervenire in maniera tempestiva in caso di malfunzionamenti e agli utenti finali di trarre beneficio da una stufa dalle performance migliori, grazie ad un’esperienza di utilizzo di nuovo respiro.

Lo smartphone diventa un telecomando 

stufe a pellet telocomandoInstallando l’app – che può essere comodamente collegata anche ad Alexa e Google Home – lo smartphone diventa un vero e proprio telecomando che dà accesso a un comodo pannello di controllo.

L’interfaccia consente quindi di compiere azioni di vario tipo verso una o più stufe di proprietà, anche in mobilità, tra cui la programmazione settimanale, anche per singola zona, l’accensione e lo spegnimento, alzamento e abbassamento del livello di temperatura e potenza.

In caso di malfunzionamenti, i clienti possono chiedere supporto e interventi direttamente ai tecnici autorizzati, approvare e rifiutare le richieste di accesso remoto alle stufe e valutare l’esperienza di assistenza.

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