Il mondo della musica e del business sono due mondi che spesso si incontrano e si intrecciano. Da sempre, infatti, la musica è stata un’industria importante, capace di generare grandi profitti e di coinvolgere un vasto pubblico. Negli ultimi anni, grazie alla diffusione della tecnologia digitale e alla nascita di nuove piattaforme di streaming musicale, il business musicale è diventato ancora più complesso e articolato.

Ma in cosa consiste esattamente il business musicale? E quali sono le dinamiche che lo caratterizzano? In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su questo tema, analizzando i principali aspetti dell’industria musicale e le sfide che essa deve affrontare per restare competitiva e innovativa.

La diretta: su  Antenna 1 La Radio dalle 14 alle 16 di giovedì 30 aprile ne parleremo con Elia Puzone, laureato in Music Business. 

Innanzitutto, va detto che il business musicale comprende molteplici attività, che vanno dalla produzione e registrazione dei brani musicali alla loro distribuzione e promozione sul mercato. In questo senso, le case discografiche, gli editori musicali, le piattaforme di streaming e i promoter di concerti sono solo alcuni degli attori che compongono il panorama del business musicale.

Business musicale e intelligenza artificiale: il futuro del settore

Una delle sfide più grandi che il settore musicale deve affrontare è rappresentata dalla crescente concorrenza tra le diverse piattaforme di streaming. Oggi, infatti, gli utenti hanno a disposizione una vasta gamma di servizi musicali on-demand, che consentono loro di accedere a milioni di brani in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo. Questo ha reso il mercato della musica più competitivo e complesso, mettendo a dura prova le case discografiche e gli artisti stessi, che devono saper gestire al meglio la loro presenza online e la loro visibilità sui social media.

Inoltre, la tecnologia digitale ha rivoluzionato il modo in cui gli artisti producono e registrano la loro musica. Oggi, infatti, grazie ai software di registrazione e produzione musicale, è possibile creare brani di altissima qualità senza dover necessariamente ricorrere a costose attrezzature o a studi di registrazione di alto livello. Questo ha reso più facile per gli artisti emergenti entrare nel mercato della musica e farsi conoscere dal pubblico.

Tuttavia, nonostante le opportunità offerte dalla tecnologia, il business musicale deve anche affrontare molte sfide legate alla tutela dei diritti d’autore e alla lotta alla pirateria. In questo senso, le case discografiche e gli editori musicali devono saper gestire al meglio le loro proprietà intellettuali e garantire che i brani musicali vengano utilizzati in modo legale e corretto.

Il  business musicale è un settore in costante evoluzione, che deve saper adattarsi alle nuove tecnologie e alle nuove dinamiche del mercato. Tuttavia, nonostante le sfide che deve affrontare, il mondo della musica continua ad essere un’industria vitale e importante, capace di coinvolgere milioni di persone in tutto il mondo e di generare grandi profitti economici e culturali.

Il fenomeno Netflix

Negli ultimi anni, Netflix ha rivoluzionato il modo in cui guardiamo la televisione e i film. Il servizio di streaming on-demand ha reso molto più facile per le persone accedere a contenuti di alta qualità senza dover pagare costosi abbonamenti televisivi via cavo o satellitari. Ma Netflix non si è limitata solo alla televisione e ai film, si è anche lanciata nel mondo della musica.

Netflix ha iniziato a presentare contenuti musicali nel 2013 con il debutto della serie televisiva “Nashville”. La serie è stata una grande hit e ha portato ad una serie di altre produzioni televisive incentrate sulla musica, come “The Get Down” e “Soundtrack”. Inoltre, Netflix ha prodotto anche diversi documentari musicali, tra cui “What Happened, Miss Simone?”, “The Black Godfather”, “ReMastered: Devil at the Crossroads” e “Homecoming: A Film by Beyoncé”.

Ma Netflix ha anche iniziato a collaborare con importanti artisti musicali. Nel 2019, la piattaforma ha annunciato una partnership con il rapper americano Travis Scott per produrre il documentario “Look Mom I Can Fly”. Il documentario segue Scott durante il suo tour e nel backstage delle sue performance, e ha avuto un grande successo.

Netflix ha anche collaborato con il compositore e musicista Hans Zimmer per la colonna sonora del suo documentario “Our Planet”. Zimmer ha creato una colonna sonora spettacolare per la serie documentaristica, che ha contribuito a trasformare “Our Planet” in un successo globale.

Ma perché Netflix ha scelto di investire nella musica? La risposta è semplice: la musica è una forma d’arte che si presta bene alla narrazione. Come i film e le serie televisive, anche la musica può raccontare una storia. Inoltre, la musica è una forma d’arte universale, che ha il potere di unire le persone e di comunicare emozioni in modo diretto.

In definitiva, Netflix ha dimostrato di saper esplorare anche il mondo della musica, creando contenuti originali e collaborando con importanti artisti del settore. Grazie a questa strategia, Netflix ha allargato il proprio pubblico e ha offerto ai suoi abbonati una vasta gamma di contenuti musicali di alta qualità.

Netflix, il menu nascosto: ecco come accedere al catalogo segreto e quali sono i codici

Si è scoperto che Netflix ha un catalogo segreto di serie TV, film e programmi che non sono visibili sulla home page e che non rientrano nei nostri gusti. Questi titoli non sono censurati, ma semplicemente non vengono mostrati in modo esplicito. Gli esperti di piattaforme digitali americani hanno scoperto l’archivio segreto del gigante dell’intrattenimento digitando nuove formule per cercare titoli di film, comprensivi di codici di riferimento. Il catalogo alternativo consiste di oltre duecento sottocategorie a cui si può accedere attraverso il desktop, facendo ricerche specifiche. Questo dimostra che, nonostante si pensi di conoscere Netflix perfettamente, ci sono ancora molte cose da scoprire sulla piattaforma di streaming.

Perché non lo vedevamo

Netflix utilizza il suo algoritmo per imparare le nostre preferenze fin dal primo utilizzo. Possiamo influenzare l’algoritmo segnalando con un “pollice in su” i programmi o i film che ci sono piaciuti o con un “pollice in giù” quelli che non ci sono piaciuti. Nel tempo, la percentuale di affinità è diventata una funzione importante, che dimostra come l’algoritmo di Netflix stia imparando i nostri gusti e preferenze.

Il catalogo segreto di Netflix è una lista di programmi, serie televisive e film che Netflix non ritiene possano piacerci e che quindi non ci vengono suggeriti sulla home page. Tuttavia, Netflix potrebbe sbagliarsi riguardo alle nostre preferenze. Per accedere al menu nascosto di Netflix e visualizzare questo catalogo segreto, è possibile utilizzare delle ricerche specifiche tramite il desktop, in modo da scoprire le oltre duecento sottocategorie a disposizione.

Il catalogo segreto: come funziona

Per visualizzare il catalogo segreto di Netflix, esistono dei codici che possono essere inseriti nella barra di ricerca del browser. Questi codici sono composti da sequenze numeriche e consentono di accedere direttamente alle categorie specifiche del catalogo segreto. I codici sono suddivisi per genere e sottocategorie, il che consente di filtrare i contenuti in modo preciso e visualizzare solo quelli che interessano di più.

I codici

Documentari (6839)
Documentari Biografici (3652)
Documentari Crime (9875)
Documentarie stranieri (5161)
Documentari storia (5349)
Documentari guerra (4006)
Documentari Sport (180)
Documentari Musica & Concerti (90361)
Documentari Viaggio & Avventura (1159)
Documentari Politica (7018)
Documentari Religione (10005)
Documentarie Scienza e Natura (2595)
Documentari Società & Cultura (3675)
Documentari Spiritualità (2760)

Commedie:

Commedie (6548)
Commedie Dark (869)
Commedie Straniere(4426)
Late Night Comedies (1402)
Mockumentaries (26)
Commedie Politiche (2700)
Commedie Screwball (9702)
Commedie Sport (5286)
Stand-up Comedy (11559)
Commedie Adolescenziali (3519)
Satira (4922)
Commedie Romantiche (5475)
Commedie Slapstick (10256)

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte. Dopo gli studi al Politecnico di Torino e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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