Il Consiglio dei Ministri Centrale ha ratificato una misura di carattere urgente che prevede un ulteriore prolungamento per l’opportunità di usufruire del Superbonus 110%. Contestualmente, Poste Italiane ha reso noto il reinizio delle operazioni di cessione.

Una nuova proroga è stata concessa per l’applicazione delle agevolazioni fiscali al 110% (superbonus), mentre è stata annunciata la ripresa delle operazioni di cessione dei crediti edilizi da parte di Poste Italiane. Questa congiunzione di eventi potrebbe finalmente offrire una soluzione per coloro che si sono trovati intrappolati nel dilemma del blocco delle cessioni. Cerchiamo di esaminare se questa combinazione possa effettivamente risolvere la questione in sospeso.

La proroga è stata oggetto di discussione nel Consiglio dei Ministri. La conferma di questa proroga, sebbene modesta e di limitata portata, sarà formalizzata attraverso un Decreto Legge “urgente” che sarà presto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. I contenuti di questo decreto sono stati anticipati in un comunicato stampa emanato dal Consiglio dei Ministri, il numero 47 del mese di agosto del 2023. Tale comunicato ha ufficializzato l’approvazione di una misura d’emergenza con l’obiettivo di incentivare gli investimenti sia pubblici che privati. Questa misura prevede la proroga del termine entro il quale le persone fisiche possono beneficiare del “superbonus 110 per cento” sulle spese sostenute per interventi agevolati su edifici unifamiliari e unità immobiliari indipendenti. Il termine è spostato dal 30 settembre 2023 al 31 dicembre 2023. Questa proroga si applica a quegli edifici che, entro il 30 settembre 2022, avevano già raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori pari almeno al 30 per cento.

Chi può usufruire della proroga 

Stiamo parlando dei soggetti aventi diritto di cui all’articolo 119, comma 9, lettera b) del Decreto Legge numero 34/2020, noto come Decreto Rilancio. Questi soggetti, entro la data del 30 settembre 2022, avevano già ottenuto una certificazione attestante il completamento del 30% dell’intervento complessivo. Per questa categoria di soggetti, il termine entro il quale è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali del superbonus è stato spostato gradualmente, fino all’attuale data del 30 settembre 2023, che, a seguito del nuovo Decreto Legge, sarà ulteriormente esteso al 31 dicembre 2023.

Questa proroga è risultata necessaria per consentire il completamento dei lavori che, come ben noto, in molti casi sono stati interrotti a causa della sospensione della cessione dei crediti edilizi e della conseguente mancanza di liquidità. Questo ha indotto sia i contribuenti (che facevano uso della cessione diretta) che le imprese (che avrebbero dovuto cedere il credito a loro volta dopo lo sconto in fattura) ad aspettare tempi migliori.

Le più recenti modifiche normative

Nonostante le speranze, il miglioramento della situazione è rimasto fuori dalla portata. I provvedimenti più recenti adottati dal governo riguardanti il superbonus e la cessione del credito includono:

1. Il Decreto Aiuti-quater;
2. La Legge di Bilancio per l’anno 2023;
3. Il Decreto Cessioni.

Questi tre atti normativi hanno comportato diverse azioni:

– Anticipato un aggiustamento nell’aliquota del superbonus;
– Introdotto nuove estensioni temporali;
– Incluso requisiti documentali al fine di limitare la responsabilità solidale (senza tuttavia affrontare il tema del sequestro preventivo del credito);
– Eliminato le alternative alla detrazione del credito, con poche eccezioni.

Tuttavia, nonostante questi interventi legislativi, il problema dell’effettiva risoluzione delle difficoltà connesse alla cessione del credito non è stato pienamente affrontato. Le misure adottate, pur offrendo certi aggiustamenti, sembrano non essere riuscite a portare un cambiamento significativo alla situazione.

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