Tra discorsi singolari riguardanti la trasferibilità del debito e l’attuale stallo sulla decisione di estendere la durata del superbonus, si inizia a programmare gli interventi per il 2024 superando la metà di ottobre. L’ambito dell’edilizia è notoriamente caratterizzato da tempi piuttosto lunghi, specialmente nella fase di preparazione del progetto, nella ricerca delle aziende coinvolte e nell’acquisto dei materiali. Queste tempistiche si allungano ulteriormente quando si tratta di interventi in condominio.

Riguardo al superbonus e ai bonus ordinari, la situazione normativa è la seguente: sembra che non ci siano incertezze riguardo l’assenza di un’estensione del superbonus 110% per i nuovi progetti (che già da novembre 2022 hanno visto una riduzione dell’aliquota al 90%, a seguito del Decreto Aiuti-quater e della Legge di Bilancio 2023). Tuttavia, resta una tenue speranza che le forze politiche di maggioranza decidano di concedere più tempo ai progetti già in corso. In tal caso, coloro che rientrano nella fascia del 110% o del 90% potrebbero continuare a beneficiare di queste aliquote per le spese sostenute durante parte del 2024 (si ipotizzano i mesi di giugno o settembre, ma con una condizione: aver completato tra il 50% e l’80% del progetto entro dicembre 2023).

In tutti gli altri casi, a partire dal 1° gennaio 2024, le spese per interventi legati al superbonus scenderanno al 70% per l’intero 2024 e al 65% per il 2025. Questa riduzione costringerà a fare delle scelte ponderate, considerando che gli interventi previsti dall’art. 119 del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), si rifanno a quelli già delineati:

  • nell’art. 14 del Decreto Legge n. 63/2013 (per l’ecobonus e l’ecosismabonus);
  • nell’art. 16 del Decreto Legge n. 63/2013 (per il sismabonus).

Superbonus e Condomini: tipologie di interventi e agevolazioni Nel caso in cui si decida di effettuare interventi di riqualificazione energetica e strutturale su un condominio nel 2024, sfruttando l’articolo 119 del Decreto Rilancio, sarà possibile ottenere una detrazione fiscale del 70% sulle spese sostenute per determinate categorie di lavori principali:

  1. Per l’isolamento termico di pareti, soffitti e pavimenti che incidano significativamente sull’efficienza energetica dell’edificio (oltre il 25% della sua superficie totale), con un limite di spesa fissato a:

    • 40.000 euro moltiplicati per il numero di appartamenti nell’edificio, per edifici che vanno dai due agli otto appartamenti;
    • 30.000 euro moltiplicati per il numero di appartamenti nell’edificio, per edifici con più di otto appartamenti (applicando un criterio specifico spiegato dall’Agenzia delle Entrate).
  2. Per la sostituzione di impianti di riscaldamento centralizzati con soluzioni più efficienti, con un limite di spesa di:

    • 20.000 euro moltiplicati per il numero di appartamenti per edifici fino a otto unità;
    • 15.000 euro moltiplicati per il numero di appartamenti per edifici con più di otto unità.
  3. Per interventi di mitigazione del rischio sismico (senza necessità di migliorare di classe sismica), con un limite di spesa di 96.000 euro per appartamento.

Dopo aver realizzato gli interventi principali, è possibile accedere a finanziamenti per lavori secondari, sempre con determinati limiti di spesa, che includono l’efficientamento energetico degli appartamenti, l’installazione di schermature solari, la sostituzione di impianti con micro-cogeneratori, la rimozione di barriere architettoniche, l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e l’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Solo l’intervento principale relativo alla mitigazione del rischio sismico dà diritto al superbonus, a patto che sia accompagnato dall’installazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo.

Bonus ordinari e Condomini: incentivi del 70/75% La normativa sui bonus edilizi è piuttosto frammentata, iniziando dal 1986 con il d.P.R. n. 917/1986. Conoscere bene questo quadro normativo è essenziale per pianificare gli interventi e scegliere il bonus più vantaggioso.

Per quanto riguarda i condomini, l’articolo 14, 2-quater, del D.L. n. 63/2013 offre due opportunità interessanti, valide fino al 31 dicembre 2024, con un limite di spesa di 40.000 euro per appartamento:

  1. Un bonus del 70% per lavori sulle parti comuni che riguardano l’involucro dell’edificio e che incidono per più del 25% sulla sua superficie totale, identico al superbonus del 70%.
  2. Un bonus del 75% per interventi che migliorano l’efficienza energetica sia in inverno che in estate, raggiungendo almeno la qualità media definita da un decreto del 2015.

Bonus ordinari e Condomini: incentivi dell’80/85% Il successivo comma 2-quater dell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013 prevede un altro bonus interessante, applicabile solo in edifici condominiali nelle zone sismiche 1, 2 e 3. In questo caso, per spese sostenute in interventi che mirano sia alla riduzione del rischio sismico sia all’efficienza energetica, è possibile scegliere:

  1. Un bonus dell’80%, se gli interventi portano a una classe di rischio inferiore.
  2. Un bonus dell’85%, se gli interventi portano a due classi di rischio inferiori.

In questi casi, il bonus si applica fino a un massimo di 136.000 euro per appartamento.

Facendo i conti, per il prossimo anno sembra più vantaggioso optare per i bonus “ordinari”. Resta da vedere se le novità legislative influenzeranno scadenze e aliquote. Ciò che è certo è l’esigenza di un riordino complessivo e di un testo unico sulle detrazioni fiscali.

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