Terence Hill, il cui vero nome è Mario Girotti, è un attore italiano nato il 29 marzo 1939 a Venezia, in Italia

Terence Hill è un attore italiano celebre in tutto il mondo per i suoi film realizzati insieme a Bud Spencer, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un David di Donatello alla carriera. Oltre ad essere un attore, Terence Hill ha anche recitato in fotoromanzi, e la sua fama è cresciuta nel corso degli anni grazie alla sua interpretazione del personaggio principale nella popolare serie televisiva chiamata “Don Matteo”. Grazie a questo ruolo, ha guadagnato una notorietà anche tra le generazioni più giovani.

Perché sembra che Terence Hill parli male l’Italiano? 

Per quanto riguarda il suo modo di parlare, Terence Hill è noto per il suo accento straniero in alcuni dei suoi film. Tuttavia, è importante notare che il suo accento particolare è in realtà una scelta artistica. Durante la sua carriera, ha interpretato principalmente ruoli di personaggi stranieri o stranieri che parlano l’italiano come seconda lingua. Questo accento straniero è diventato una delle sue caratteristiche distintive e lo ha aiutato a creare il suo stile comico e iconico. Quindi, il suo modo di parlare in modo strano è parte integrante del suo personaggio e delle sue performance cinematografiche.

Da Mario Girotti a Terence Hill

Mario Girotti (alias Terence Hill)
Mario Girotti (alias Terence Hill)

Mario Girotti, noto come Terence Hill, nasce il 29 marzo 1939 a Venezia. I suoi genitori sono Girolamo Girotti, originario di Amelia, e Hildegard Thieme, di origine tedesca e proveniente da Dresda. Nel 1943, all’età di quattro anni, la sua famiglia si trasferisce in Germania, a Lommatzsch, a causa del lavoro del padre presso la Schering. Lì, trascorre la sua infanzia durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Nel 1945, all’età di sei anni, ritorna in Italia e si stabilisce ad Amelia, il paese natio del padre.

Terence Hill è il secondo di tre figli, avendo due fratelli di nome Odoardo e Piero, entrambi con esperienze cinematografiche in giovane età. All’età di undici anni, verso la fine del 1950, viene notato dal regista Dino Risi durante una gara di nuoto. Questo evento casuale segna il suo esordio come attore bambino nel film “Vacanze col gangster” del 1951, in cui interpreta un ragazzino che aiuta un bandito a evadere dalla prigione. Durante la sua adolescenza, Terence Hill continua a recitare per pagarsi gli studi, frequentando il liceo classico e successivamente la facoltà di lettere e filosofia all’Università di Roma. Lavora con registi come Mauro Bolognini, Francesco Maselli e Gillo Pontecorvo, anche se principalmente in ruoli minori.

Dopo i primi successi commerciali nel 1955 con il brano “Guaglione” insieme a Claudio Villa e nel film musicarello “Lazzarella” (1957) con Domenico Modugno, Terence Hill partecipa nel 1958 a uno sceneggiato televisivo della Rai intitolato “Il ritratto di Dorian Gray”. Nel 1959, è protagonista nel ruolo di Bruno nel film “Cerasella”, una commedia comico-sentimentale diretta da Raffaello Matarazzo, in cui interpreta un bagnino corteggiato da Cerasella (Claudia Mori). Inoltre, recita accanto ad Aldo Fabrizi e Renato Rascel nel film “Un militare e mezzo”.

Negli anni ’60, Terence Hill ottiene una parte nel film “Le meraviglie di Aladino” (1961), diretto da Mario Bava e Henry Levin, in cui interpreta il genio della lampada insieme a Vittorio De Sica. Durante questo periodo, i ruoli che interpreta sono spesso simili, ma presto riesce a distaccarsi definitivamente dalle parti da adolescente. Dopo tre anni di studi universitari con l’obiettivo di ottenere una laurea in lettere classiche, decide di dedicarsi completamente al cinema e frequenta l’Actors Studio per superare la timidezza. Nel 1963, Luchino Visconti lo sceglie per una piccola parte nel film “Il Gattopardo”, dove interpreta il ruolo di un garibaldino di nome Conte Cavriaghi e ha l’opportunità di recitare accanto ad attori del calibro di Alain Delon, Burt Lancaster e Claudia Cardinale.

Dopo il successo de “Il Gattopardo”, Terence Hill acquista una certa notorietà che avvia la sua carriera di attore in film di vari generi. Nel 1964 si reca in Germania Ovest, dove interpreta film western, drammatici e di spionaggio. È particolarmente noto per aver preso parte a alcuni dei primi western europei della storia.

Tornato in Italia nel 1967, Terence Hill sposa Lori Zwicklbauer, una ragazza statunitense di origine tedesca, che aveva conosciuto sul set del film di successo “Dio perdona… io no!”. Sullo stesso set, incontra Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, il futuro suo compagno di scena. Seguendo una moda dell’epoca, i due attori decidono di adottare dei nomi d’arte statunitensi per fare colpo a livello internazionale, ritenendo che fossero più adatti per un film western. Alla produzione viene chiesto di consegnare a Mario Girotti (Terence Hill) una lista di venti possibili nomi e gli viene chiesto di sceglierne uno entro 24 ore. Sceglie “Terence Hill” perché suona bene e perché le iniziali sono le stesse del nome e cognome di sua madre, Hildegard Thieme. La sua partecipazione a “Dio perdona… io no!” è stata inizialmente casuale, poiché è stato scelto per sostituire Peter Martell, che ufficialmente si era infortunato durante alcune riprese a cavallo. Tuttavia, in un’intervista successiva, Terence Hill ha rivelato: “È successo che l’attore che doveva interpretare il personaggio del Gatto, Peter Martell, litigava sempre con la sua fidanzata e una sera, durante una lite violenta, le ha dato un calcio, ma lei si è scansata e lui ha colpito il muro e si è rotto un piede”.

E così, la coppia di Terence Hill e Bud Spencer è nata sul set di “Dio perdona… io no!” e ha avuto un grande successo nel genere spaghetti western, diventando un’icona del cinema italiano e internazionale.

Terence Hill ha raggiunto il successo grazie a una serie di film del genere spaghetti-western girati insieme a Bud Spencer, il suo amico e compagno di scena. I due attori hanno lavorato insieme in 18 film, di cui 16 come coppia protagonista. Tra i film più famosi vi sono i cult Lo chiamavano Trinità... (1970) e il suo sequel …continuavano a chiamarlo Trinità (1971), che li hanno lanciati al successo internazionale.

Inizialmente, Terence Hill non era stato scelto per interpretare il ruolo principale in “Lo chiamavano Trinità…”. Il regista Enzo Barboni aveva chiesto a Franco Nero di interpretare Trinità, ma Nero ha rifiutato a causa di un impegno con una produzione americana. Successivamente, Terence Hill è stato scelto come sostituto di Nero perché assomigliava al personaggio originale. Da quel momento in poi, la coppia di Terence Hill e Bud Spencer ha conquistato il cuore del pubblico con le loro performance.

I film di Terence Hill e Bud Spencer sono noti per le numerose scene che sono entrate nell’immaginario collettivo. Terence Hill ha mostrato abilità con le carte da gioco, anche se le mani che compivano quei giochi erano del prestigiatore Tony Binarelli. Una delle scene più famose è quella iniziale di “Lo chiamavano Trinità”, in cui il protagonista divora un’intera padella di fagioli col sugo. Terence ha dichiarato di aver girato quella scena dopo un digiuno di 36 ore. Un altro momento celebre è quando Trinità prende a sberle il bandito Wild Cat Hendrix nel sequel “…continuavano a chiamarlo Trinità”. Terence ha rivelato di essersi esercitato schiaffeggiando una colonna all’entrata di casa sua, creando qualche problema con sua moglie che lo credeva impazzito.

I film della coppia Hill-Spencer hanno ottenuto grandi incassi al botteghino, consacrando definitivamente la coppia come icona del cinema italiano e internazionale. Oltre ai film western, hanno lavorato insieme anche in altre pellicole di successo come “…più forte ragazzi!” (1972), “…altrimenti ci arrabbiamo!” (1974) e “Pari e dispari” (1978). Terence Hill ha anche recitato in film da protagonista senza Bud Spencer, come il western “Il mio nome è Nessuno” (1973), diretto da Sergio Leone e con la partecipazione di Henry Fonda.

Anni 80

Negli anni ottanta, Terence Hill ha diretto sé stesso nel film “Don Camillo” (1983), un remake del celebre personaggio interpretato in passato da Fernandel e Gino Cervi. Ha continuato la sua collaborazione con Bud Spencer in film come “Chi trova un amico trova un tesoro” (1981) e “Non c’è due senza quattro” (1984). Ha anche recitato in produzioni hollywoodiane come “La bandera – Marcia o muori” (1977) e “Mister Miliardo” (1977).

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Anni 90

Negli anni novanta, Hill ha attraversato un periodo difficile a causa della tragica morte del figlio adottivo Ross in un incidente stradale nel 1990. Nonostante ciò, è tornato a lavorare e ha continuato a recitare in diversi progetti. Ha interpretato Lucky Luke nella serie televisiva omonima nel 1991, ma i progetti successivi non hanno riscosso lo stesso successo dei precedenti.

Nel 1994, dopo una pausa di nove anni dalla loro ultima collaborazione, Hill e Bud Spencer si sono riuniti per il film “Botte di Natale”, diretto da Hill stesso e sceneggiato dal figlio Jess. Questo film ha segnato il ritorno della coppia al genere western dopo 23 anni dall’ultimo film di Trinità. Anche se il film non ha ottenuto lo stesso successo dei loro lavori precedenti, ha segnato la fine della collaborazione tra i due attori sul grande schermo.

Durante gli anni novanta, Hill è stato classificato come il secondo attore italiano più famoso al mondo dalla rivista statunitense Time, subito dopo Bud Spencer. Nonostante le sfide personali, grazie alla sua fede e al lavoro, Hill è riuscito a superare i momenti difficili.

Terence Hill ha continuato la sua carriera nel nuovo millennio, partecipando a progetti diversi, in particolare in televisione. Ha interpretato il protagonista nella serie “Don Matteo”, in cui ha vestito i panni di un prete detective, ottenendo un grande successo in Italia. La serie è andata avanti per diversi anni, rafforzando la popolarità di Hill nel panorama televisivo italiano.

Oltre alla sua carriera cinematografica e televisiva, Terence Hill è noto per il suo impegno nel sociale e nel cinema d’essai. Nel corso degli anni, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo all’industria cinematografica e alla cultura italiana.

Nonostante il passare degli anni, Terence Hill rimane un’icona del cinema italiano, amato dal pubblico per il suo carisma, il suo talento e le sue indimenticabili performance sullo schermo.

Don Matteo

A partire dal 2000, Terence Hill ha dato una svolta alla sua carriera come protagonista della popolare serie televisiva italiana Don Matteo, trasmessa dalla Rai. Nella serie interpreta il ruolo di un prete dotato di un particolare intuito investigativo. Don Matteo è ancora in onda e attualmente proietta la tredicesima stagione. Il primo episodio della decima stagione, andato in onda il 7 gennaio 2016, ha stabilito il record europeo di ascolti per una fiction che ha raggiunto la dodicesima stagione. Dopo 259 episodi, 13 stagioni e ventuno anni, Terence Hill ha lasciato definitivamente la serie nel settembre 2021.

Un aspetto significativo di Don Matteo è che rappresenta la prima volta in cui Terence Hill recita con la sua voce. Durante i primi anni della sua carriera fino all’ultimo film del 1997 (Potenza virtuale), Hill è sempre stato doppiato nella versione italiana dei suoi film. Nella serie, invece, ha potuto utilizzare la sua voce originale.

Oltre a Don Matteo, Terence Hill ha avuto altri ruoli di successo in televisione. È stato protagonista di miniserie come “L’uomo che sognava con le aquile”, “L’uomo che cavalcava nel buio” e “Doc West”, in cui ha fatto ritorno al genere western dopo 15 anni. Nel film “Doc West”, Hill ha anche assunto il ruolo di regista insieme a Giulio Base.

Sempre per la Rai, nel 2011 Terence Hill ha interpretato un’altra serie di successo intitolata “Un passo dal cielo”. Nella serie, interpreta Pietro, il capo della Guardia forestale nella regione dell’Alta Pusteria, in Alto Adige, che aiuta un giovane commissario a risolvere i crimini commessi nella zona. Hill ha partecipato anche alla seconda stagione nel 2012 e alla terza stagione nel 2015, ma ha lasciato la serie a partire dalla quarta stagione.

Nel 2018, dopo vent’anni dall’ultimo film “Potenza virtuale”, Terence Hill è tornato al cinema con “Il mio nome è Thomas”, un film che ha scritto e diretto personalmente. Questo ritorno al grande schermo è stato accolto con entusiasmo dai suoi fan.

Dove vive Terence Hill?

Dopo aver vissuto negli Stati Uniti per più di 30 anni con sua moglie, Lori Zwicklbauer, Terence Hill ha deciso di fare ritorno in Italia. Attualmente, l’attore risiede a Gubbio, una città che ha un significato speciale per lui. Giubbio è stata una delle location principali per le riprese della serie televisiva “Don Matteo”, nella quale Hill ha recitato per molti anni.

Nel casale immerso nel verde di Giubbio, Terence Hill e sua moglie conducono una vita tranquilla. La residenza, una villa da sogno, offre un ambiente ideale per un amante della natura come Hill. Dopo tanti anni trascorsi negli Stati Uniti, l’attore ha scelto di tornare alle sue radici italiane e trovare un rifugio in questa pittoresca località umbra.

La coppia ha trascorso molti anni insieme e hanno due figli. Jess, nato nel 1969, ha seguito le orme dei genitori e si è dedicato al mondo dello spettacolo. Inoltre, hanno adottato un altro figlio di nome Ross, nato nel 1973. Purtroppo, Ross è deceduto negli anni ’90 a seguito di un incidente stradale. La famiglia di Terence Hill ha affrontato questa tragica perdita con grande dolore.

In copertina: foto di Spencerhilldb, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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