Torino, con i suoi portici freschi d’ombra, le piazze che mormorano segreti e le prospettive architettoniche evocate da un copione cinematografico, è da tempo non mera cornice, ma autentica diva del cinema. Proprio qui batte il nucleo vitale di Torino Filmopolis.
ADI Agenzia Digitale Italiana presenta il libro di:
Giorgio Scianca
con Alessandra Comazzi
Lunedì 17 Novembre 2025 alle ore 18.00 presso il Caffè Letterario FIORIO in via Po, 8 a Torino
a cura della Associazione Culturale Vitaliano Brancati
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Giovanni Firera, Presidente dell’associazione, aprirà il dibattito con gli autori.
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Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, contribuirà con riflessioni sull’importanza conservazione del patrimonio culturale filmico.
Dentro i film la città
Dentro i film la città, il recente volume pubblicato da Miraggi Edizioni, è il frutto della collaborazione tra Giorgio Scianca – architetto appassionato del nesso tra strutture e immagini in movimento – e Alessandra Comazzi, cronista esperta con uno sguardo penetrante sulle storie del presente.
Questo testo, che omaggia 130 anni di storia cinematografica torinese, si configura come un percorso avvincente fra illusione screenica e tessuto cittadino, trasformando la Mole Antonelliana e i suoi vicoli in una vera e propria Filmopolis: una metropoli del medium visivo in cui l’edilizia non è mera scenografia, ma alleata nel flusso narrativo.
Un viaggio attraverso le stagioni e la memoria
Tratto dalle Città invisibili di Italo Calvino – evocate da Scianca nella sua introduzione come spazi abitati e percorsi durante la formazione da architetto – il libro compendia quaranta narrazioni apparse in sedici mesi sulle edizioni locali del Corriere della Sera, riunite sotto l’insegna La città del cinema.
In queste pagine, i cicli stagionali si intrecciano con quelli della memoria, dell’essenza e delle emozioni:
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Estate: chiarità intensa, periodo di creatività, tedio e brama di riparo.
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Autunno: tonalità che ravvivano banchi di mercato e sale buie, ideale per pause contemplative nelle corti aperte.
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Inverno: gelido e imprevedibile, spinge verso colonnati, passeggiate coperte e binari del tram, fino all’esplorazione del Museo del Cinema.
Su questi flussi naturali si innestano i perimetri dei luoghi torinesi – aree pubbliche nei 130 anni del mezzo – in un gioco di “confini” suggestivi, simile alle lezioni dell’asilo o all’arte del tratto grafico.
Mutando il punto di vista, come in un’inquadratura filmica, l’opera illumina come cineasti di varie generazioni abbiano consacrato Torino a ispirazione: palazzi emblematici catturati nell’obiettivo e skyline urbani che plasmano la fantasia collettiva. Umberto Eco e Calvino riverberano nelle parole, emblemi di un’urb che fonde forma costruita e immaginazione in un’unica, magnetica favola.
Cinema e vita quotidiana
Torino Filmopolis va oltre il trattato concettuale: è un collage dinamico di manifesti d’epoca, bizzarrie e episodi curiosi sui siti leggendari trasformati in set.
Immaginate una camminata lungo Via Po, identificando il cantuccio dove un autore ha immortalato un istante furtivo, o una sosta in una piazza testimone di dialoghi intimi su pellicola.
Un capitolo a sé stante è dedicato ai movie teller: accompagnatori filmici che, alla stregua di guide dantesche contemporanee, conducono visitatori nei siti autentici delle scene, rivelando particolari inediti, miti e la magia del confine tra reale e fittizio.
Gli occhiali con la carta topografica in copertina rappresentano l’emblema visivo di tale spostamento percettivo: distanziarsi col corpo o con la mente per cogliere l’intero palcoscenico metropolitano.

Presentazione del libro
Il 17 novembre 2025, a partire dalle 18.00, il Caffè Letterario Fiorio (Via Po 8, Torino), snodo di pensatori e aromi di espresso, ospiterà – alla presenza della coautrice Alessandra Comazzi – il lancio del libro, promosso dall’Associazione Culturale Vitaliano Brancati.
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Giovanni Firera, alla guida dell’associazione, aprirà il dibattito con gli autori.
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Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, contribuirà con riflessioni sul ruolo della carta stampata nella conservazione del patrimonio filmico.
Un appuntamento destinato a superare il semplice ascolto, diventando un vero e proprio tuffo nel cinema attraverso il prisma della città, mostrando come Torino sia polo irrinunciabile del cinema nazionale, tra ambientazioni tangibili e visioni oniriche.
Gli autori
Giorgio Scianca, nativo torinese, infonde nel volume la sua competenza edilizia. Redattore e promotore di studi sull’intersezione tra design e immagini dinamiche, ha lavorato con il Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2010 e, dal 2023, pubblica sul Corriere della Sera. È creatore e responsabile del Premio Dedalo Minosse Cinema, progetto globale che celebra l’incidenza dell’architettura nel cinema.
Alessandra Comazzi, giornalista dal ventunenne, ha lavorato per La Stampa, formato allievi al Master in Giornalismo dell’Università di Torino, condotto trasmissioni radiofoniche e televisive, e guidato l’Associazione Stampa Subalpina. Acclamata analista tv, collabora da anni con il Festival della Tv di Dogliani, offrendo un tocco distintivo alle trame che legano video e vita quotidiana.
Contesto e collaborazione
L’evento si colloca all’interno della kermesse Movie Tellers, concepita e prodotta dall’Associazione Piemonte Movie, con il supporto della Regione Piemonte e in partnership con:
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Film Commission Torino Piemonte
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Museo Nazionale del Cinema
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TorinoFilmLab
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Torino Film Festival
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Agis – Anec Piemonte e Valle d’Aosta
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Distretto Cinema
Un quadro ideale per chi desidera vivere Torino non come semplice destinazione, ma come un plateau perpetuo in evoluzione.
INGRESSO LIBERO – Dettagli e prenotazioni: www.agenziadigitaleitaliana.it – info@agenziadigitaleitaliana.it
Indossate le lenti di Scianca e Comazzi e lasciatevi guidare da una metropoli che narra – e accetta di essere narrata – nei suoi innumerevoli ingrandimenti.



























