A cura di Emelie Muia 

Arredamont nasce come la Mostra Nazionale dell’arredare in montagna, una fiera unica e storica dove si trattano argomenti importanti come l’arredamento d’interni e l’artigianato; si tiene ogni anno a Longarone Fiere Dolomiti (Belluno), solitamente nella settimana che va dal 25 ottobre al 2 novembre.

Ho avuto l’onore di parteciparvi e ammirare con immenso stupore la creatività che vi era dietro ad ogni stand, ascoltare le storie di come tutto ebbe inizio e far portavoce del vero valore che vi è dietro all’artigianato. L’evento in questione è dedicato a interior designer, agli amanti della montagna o semplici curiosi; combina la magia del vivere nel contesto montanaro all’innovazione del lavorare il legno, attraverso stili d’arredo unici e rari nel loro genere. Questa 47ª edizione di Arredamont ha raccolto moltissimi stand, circa 187 espositori provenienti da tutto il mondo, dall’Austria al Veneto fino ad arrivare al Trentino, tante idee ed innovazioni, una vera e propria raccolta di ispirazione per noi del settore.

Mi trovavo a girovagare nella fiera tra gli stand, sentivo il profumo del legno di noce, di abete e il calore che ogni stand emanava; ammiravo con stupore i lavori fatti a mano da semplici artigiani che raccontavano la loro storia e tradizione attraverso queste opere. Tra i vari stand vi erano delle storie affascinanti alle quali ho voluto porre la mia attenzione:


Cabbia Wood Experience — azienda specializzata in legnami pregiati e parquet

cabbia-arredamont
CABBIA

L’azienda nasce nel 1948 dalla famiglia Cabbia, dedicandosi esclusivamente al settore del legno: legnami e tronchi pregiati, tavolate e pannelli per costruzioni, arredamenti e nautica. Negli anni ’90 la ditta cambia e si specializza ancor di più nel parquet, realizzando pavimenti sia massicci che predefiniti. Oggi la Cabbia Group Srl — azienda italiana del legno e parquet di alta gamma è sempre più orientata alla ricerca dei materiali più pregiati e attenta alla loro selezione: dal teak al noce americano, dal rovere francese all’olmo ecc.

I valori di Cabbia Group si fondano sulla passione per la materia prima di qualità e sull’investire costantemente in ricerca e innovazione. Nello stand vi erano moltissimi pezzi rari d’arredo realizzati da mani sapienti e ricchi di storia; tantissimi erano i materiali usati, come il teak — legno duro tropicale rinomato per la sua bellezza e resistenza — oppure il BPC (Bio-Based Polyolefin Composite), materiale innovativo e versatile che si sta affermando come alternativa al legno per pavimenti d’esterno.

Legni dal mondo: la cura dell’artigianato nasce dalla passione e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo e inaspettato.

Un argomento che mi ha lasciato il segno è la ricerca e la realizzazione di arredi con il legno fossile; dalle miniere del nord dell’isola di Sumatra (Indonesia), grazie alla ricerca dei geologi, si riesce ad estrarre legni e tronchi pietrificati risalenti all’era del Mesozoico, ottenendo tavoli e opere uniche al mondo.


Mastro Roberto — falegname artigiano del legno massiccio

Mastro Roberto

Visitando gli altri stand, ho avuto il piacere di conoscere una piccola realtà artigianale portata avanti da due generazioni dal Mastro Roberto — artigiano falegname tradizionale. Attraverso la sua conoscenza ho imparato l’importanza che si cela dietro la lavorazione del legno e quanto sia fondamentale che le persone ricomincino ad apprezzare le tecniche antiche di falegnameria con le quali realizza mobili e arredi su misura.

Ogni suo lavoro si contraddistingue per due fattori molto importanti: dedizione e passione, ingredienti che rendono i suoi lavori unici ed inimitabili. Grazie alla sua conoscenza ho avuto modo di valorizzare il messaggio legato alle tecniche antiche di falegnameria e alla creazione di arredi fatti a mano.

Ho ammirato molte delle sue opere, tra cui mobili realizzati in legno massiccio proveniente dal Nord e Centro Italia, materia prima fondamentale per la realizzazione dei suoi arredi. Roberto utilizza esclusivamente legno massiccio, secondo la tradizione tramandata dal padre, trasformandolo in opere autentiche.

Tra i vari racconti mi ha spiegato come sceglie il legno: si informa sempre sulla fase lunare in cui è avvenuto l’abbattimento e predilige l’uso di noce veneto.

Uno dei lavori che mi ha lasciata senza parole è stata una credenza realizzata interamente in legno, riverniciata con colore rosso rubino (RAL 3003), capace di creare profondità e un effetto prospettico che lasciava in rilievo nodi e venature del legno… un vero dipinto.


Selvaggiamente — design artigianale con palchi di cervo

Selvaggiamente

Il mio viaggio prosegue e, attraverso risate e chiacchiere, ho conosciuto questa coppia proveniente da Como (Lombardia): Claudio Marelli — artigiano creativo e designer naturalistico, che con il sostegno della moglie realizza opere nel rispetto dell’ambiente e della natura.

Non si tratta di semplici oggetti d’arredo, ma di creazioni realizzate con palchi di cervo. Tutto nasce da una grande passione per la natura: ogni anno i cervi perdono naturalmente le loro corna e Claudio le recupera trasformandole in opere autentiche senza alterarne la bellezza naturale.

L’obiettivo è creare qualcosa di unico senza cancellare la storia del materiale stesso, mantenendone colore e forma originaria.

Le corna dei cervi cadono spontaneamente sul finire dell’inverno per essere sostituite da nuove stanghe più lunghe e ramificate. Grazie alla conoscenza di Claudio ho scoperto un nuovo mondo dell’artigianato dove natura e uomo convivono armoniosamente.

Nelle lampade, ad esempio, i fili elettrici passano all’interno del palco del cervo rendendoli invisibili e donando eleganza e raffinatezza. Anche le sedute mostrano dettagli curati come laccetti in cuoio con fibbia realizzati artigianalmente.


Steel Wood Design — recupero creativo di legno e ferro

Steel Wood
Steel Wood

Steel Wood Design — azienda di design sostenibile e recupero materiali si dedica alla ricerca e al recupero di legno, ferro e altri materiali destinati alla realizzazione di arredi progettati a mano.

L’azienda, giovane e innovativa, trasmette un forte senso di creatività. Nel loro stand ho potuto ammirare diverse opere e approfondire le lavorazioni grazie al confronto con una collaboratrice dell’azienda.

La produzione spazia da accessori per la casa, come portatovaglioli in ferro, a scrivanie in legno di recupero fino a sedute pensate per l’esterno.

Una particolarità interessante riguarda il colore naturale del legno recuperato dalle rive dei fiumi: con il tempo il materiale subisce un processo di ossidazione naturale che crea ombreggiature nere e venature raffinate, rendendo ogni pezzo unico.


Gemme del Piave — linea di rivestimenti in ciottolato naturale

GEMME DEL PIAVE
GEMME DEL PIAVE

Proseguendo tra gli stand ho notato Gemme del Piave — linea di design in pietra naturale, realizzata da Zanardo Srl — azienda veneta specializzata in escavazione e lavorazione di materiali inerti per l’edilizia, attiva nelle province di Treviso e Venezia.

Grazie a questo stand ho scoperto il mondo del ciottolato del fiume Piave, raccolto direttamente dal fiume e lavorato in base all’utilizzo finale. Le tonalità variano dal grigio scuro all’ocra fino al bianco perla.

La linea Gemme del Piave rappresenta una soluzione ideale per rivestimenti interni ed esterni; questi ciottoli sono stati utilizzati anche in numerose città storiche, valorizzando architetture e spazi urbani attraverso materiali naturali e durevoli.

Partecipare ad Arredamont non è stata soltanto una visita ad una fiera, ma un vero e proprio viaggio attraverso la cultura del saper fare italiano e internazionale. Ogni stand raccontava una storia fatta di tradizione, ricerca e innovazione, dimostrando come l’artigianato continui ancora oggi ad essere un patrimonio vivo e in continua evoluzione.

Ciò che rende questa fiera un evento unico è la capacità di unire il fascino autentico della vita di montagna con le nuove visioni del design contemporaneo. Il legno, la pietra, il ferro e i materiali naturali diventano strumenti narrativi attraverso cui gli artigiani esprimono identità, territorio e passione.

Dalle essenze pregiate di Cabbia Wood Experience, alla maestria senza tempo di Mastro Roberto, passando per la creatività naturalistica di Selvaggiamente, il recupero sostenibile di Steel Wood Design e l’eleganza materica di Gemme del Piave, ogni realtà incontrata rappresenta un tassello fondamentale di un mosaico più grande: quello dell’artigianato consapevole.

Arredamont si conferma così non solo come una mostra dedicata all’arredo montano, ma come un luogo di incontro tra generazioni, competenze e visioni diverse, capace di ispirare professionisti, designer e appassionati. Un’esperienza che lascia un segno profondo, ricordandoci quanto sia importante riscoprire il valore della manualità, della qualità dei materiali e del rispetto per la natura.

Tornare da Arredamont significa portare con sé nuove idee, nuove prospettive e soprattutto una rinnovata consapevolezza: dietro ogni oggetto artigianale esiste una storia, un volto e una passione che meritano di essere raccontati e preservati nel tempo.

Emelie Muia: la Designer che porterà il proprio stile di Interni ai piedi delle Dolomiti

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