Sebbene in Italia il ruolo della cucina sia sempre stato di primaria importanza, è con la pandemia che in molti hanno riscoperto, anche se in una situazione spiacevole, il piacere di godersi al massimo questo ambiente della casa che da qualche anno, come forse mai prima d’ora, è diventato il perno attorno a cui si progetta una casa.

Complice il trend dell’open space che non accenna a perdere popolarità, la cucina richiede sempre tanto tempo, ricerca e pazienza, soprattutto in fase progettuale, perché è a tutti gli effetti il biglietto da visita, unitamente alla zona living, della casa. Va da sé, quindi, che la scelta dei rivestimenti sia importantissima per assicurare quell’effetto sorprendente che tutti, più o meno consapevolmente, desiderano.

In questo articolo esploreremo un materiale che negli ultimi anni ha scalato le classifiche di gradimento, cercando di chiarire perché un top, un pavimento o un paraschizzi cucina in gres porcellanato è un investimento a lungo termine che può dare grandi soddisfazioni.

Cos’è il gres porcellanato

In prima battuta è bene comprendere di cosa si parla quando si nomina il gres porcellanato. Si tratta di un materiale ceramico ottenuto dalla lavorazione di argille ceramiche, feldspati, sabbia e caolino ad altissime temperature.

Il risultato è un materiale con caratteristiche chimico fisiche eccezionali, che ora scopriremo più nel dettaglio.

A prova di cuochi maldestri

Tra le peculiarità del gres porcellanato c’è sicuramente la sua incredibile resistenza a urti e graffi. A prova di piccoli e grandi incidenti quotidiani, per scalfire un top o una pavimentazione in gres bisogna davvero mettersi d’impegno.

Stesso discorso vale per macchie e calore. Una cucina in gres porcellanato – così come qualsiasi altro ambiente in cui si installi – è al riparo da macchie per assorbimento e da deformazioni causate, ad esempio, da una pentola bollente. Per questo è una scelta ottimale sia per chi si destreggia con abilità tra i fuochi, e vuole farlo con estrema libertà, sia per chi al contrario si riconosce un po’ di sbadataggine. In entrambi i casi, la cucina ne uscirà incolume.

Nessuna paura dell’acqua

Di pari importanza è l’impermeabilità del gres porcellanato, che lo rende perfetto in tutti gli ambienti tendenzialmente umidi e a stretto contatto con l’acqua, come appunto cucine e bagni (comprese vasche e docce), ma anche gli esterni.

Non essendo poroso, questo materiale non solo è al sicuro dall’acqua, ma anche da liquidi che potrebbero cadere e rovinarlo, come aceto, vino, superalcolici, sughi e qualsiasi altra cosa potrebbe accidentalmente cadere in cucina o altrove.

Questa caratteristica, va da sé, lo rende anche molto igienico, in quanto non crea ambienti umidi in cui i batteri possano proliferare.

Cucina in gres porcellanato: bella e facile da pulire

Se resistenza e igiene non dovessero bastare a spiegare perché questo materiale sta ottenendo un successo così grande, basterà pensare che tutte queste caratteristiche sono accompagnate da una grande praticità.

Il gres porcellanato, infatti, è facile da pulire e da mantenere. Un detergente neutro e un panno che non lascia aloni sono tutto ciò di cui una cucina in gres porcellanato ha bisogno per essere sempre impeccabile e donare a ogni ambiente una bellezza naturale, in base alla finitura scelta, tra effetto marmo, legno, pietra ecc.

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