La missione con il razzo Falcon 9 partirà il 17 gennaio dalla piattaforma di lancio 39 A della base americana.

Il nostro redattore, Antonio Lo Campo, firma un pezzo su La Stampa in cui spiega gli obiettivi della missione 

Il Colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana Walter Villadei si appresta a indossare una tuta spaziale all’avanguardia, realizzata da SpaceX, con la bandierina italiana cucita su un lato. Egli si prepara per una missione in orbita di 14 giorni a bordo della navicella Crew Dragon “Freedom”, così denominata in onore della capsula che portò il leggendario Alan Shepard, il primo astronauta americano nello spazio. Il lancio è previsto per martedì 17 gennaio, con un orario insolito alle 17:11 ora di Cape Canaveral, corrispondente alle 23:11 in Italia. Questo rappresenta una svolta rispetto agli orari tipici dei lanci americani con equipaggio a bordo, che solitamente vengono programmati nelle ore mattutine o fino alle 14, o addirittura durante la notte.

Tanto Made in Italy e anche la pasta italiana va in orbita 

La missione in corso rappresenta un’eccellente occasione per mettere in evidenza il contributo italiano nello spazio, incluso il “made in Italy”, che include anche la pasta. Walter Villadei ha sottolineato che questa missione è un onore e offre l’opportunità di celebrare il centenario dell’Aeronautica Militare Italiana e il sessantesimo anniversario dal lancio del San Marco 1, che ha posizionato l’Italia come il terzo paese al mondo a mettere in orbita un proprio satellite nel 1964.

L’astronauta ha evidenziato che l’Aeronautica Militare Italiana sta guardando al futuro e sta ampliando la sua presenza nello spazio. Questo rappresenta un segno tangibile dell’interesse e dell’impegno dell’Italia nella ricerca spaziale e nell’esplorazione del cosmo, compresi gli aspetti tecnologici e scientifici, contribuendo a promuovere l’eccellenza italiana nello spazio.

Il nome dell’asteroide 1988 FD3 assegnato al giornalista scientifico Antonio Lo Campo

 

Il 17 gennaio, salvo ritardi, si darà dunque il via alla missione “Axiom 3” con il lancio del razzo Falcon 9 dalla piattaforma di lancio 39 A della base americana di Cape Canaveral. Il razzo, insieme alla capsula, raggiunge quasi i 70 metri di altezza e metterà in orbita la navicella che sarà pilotata da Walter Villadei. Quest’ultimo condurrà la navicella fino a tentare l’attracco con la Stazione Spaziale dopo 48 ore. La missione prende il nome dalla compagnia americana Axiom, con sede a Houston, Texas, che sta pianificando la costruzione della prossima stazione spaziale in orbita attorno alla Terra. Questa nuova stazione sostituirà l’attuale Stazione Spaziale, che dovrebbe essere abbandonata intorno al 2030 a causa dell’usura delle sue componenti a causa degli anni trascorsi nello spazio.

Nel frattempo, Axiom ha già inviato e attraccato un primo modulo presso la Stazione Internazionale, che può essere utilizzato come laboratorio e abitazione per gli astronauti. Walter Villadei è pronto per la missione e si è dichiarato entusiasta di contribuire a definire un nuovo approccio per gli astronauti del futuro, aprendo nuove prospettive per le missioni in orbita terrestre e oltre, verso la Luna.

Durante la missione in orbita, ci saranno 12 giorni di lavoro intenso con 30 esperimenti scientifici e tecnologici. Tra questi, l’Aeronautica Militare effettuerà sperimentazioni dallo spazio sul sistema software ISOC (Italian Space Operations Centre). Gli astronauti condurranno analisi relative al monitoraggio degli oggetti spaziali che rientrano in atmosfera e studieranno gli effetti fisiologici e psicologici della microgravità sul corpo umano. Sarà condotto uno studio sul sistema cardiovascolare, nonché sulla aggregazione delle proteine beta amiloide implicate nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Questa missione rappresenta anche un’opportunità per celebrare il centenario dell’Aeronautica Militare Italiana e il sessantesimo anniversario del lancio del San Marco 1, che nel 1964 fece dell’Italia il terzo paese al mondo a inviare un proprio satellite in orbita. L’Aeronautica Militare Italiana sta espandendo le proprie attività nello spazio, guardando con sempre maggior interesse al futuro delle esplorazioni spaziali.

Leggi l’articolo di Antonio Lo Campo su La Stampa 

 

 

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte. Dopo gli studi al Politecnico di Torino e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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