Il letto, si sa, è molto più che un semplice mobile, è il luogo di relax per eccellenza, è dove la routine quotidiana, spesso frenetica, può finalmente essere messa in pausa, è dove ci si ferma a riflettere, dove si sogna, sia ad occhi chiusi che ad occhi aperti.
Il mondo del Bedding è stato interessato, negli ultimi tempi, da tante interessanti novità che consentono di ottimizzare in modo sempre più efficace la qualità del nostro riposo, si pensi alla diffusione di materiali innovativi quali il memory foam, che, come si può notare dando un’occhiata a prodotti di brand importanti come i materassi matrimoniali di www.inmaterassi.it, è sempre più protagonista, ma il fascino del letto non ha tempo, ed era tale anche quando si era soliti dormire su letti dalle massicce strutture in legno e dai rigidi materassi a molle.
Il letto è dunque un elemento d’arredo che merita di essere celebrato nella sua essenza, ed è proprio per questo che nell’edizione 2025 del Salone del Mobile, conclusasi da pochi giorni nella sua tradizionale “casa”, Milano, è stata presentata un’idea molto sui generis.
A far da teatro, è proprio il caso di dire, è stato il Teatro Litta, il più antico del capoluogo lombardo, situato nel cuore del distretto 5Vie.
Un enorme “letto condiviso” a Teatro Litta
Quest’inedito “inno” al letto vanta due firme di assoluto prestigio: quella di Laila Gohar, eclettica designer egiziana molto nota per la sua passione per il Food Design, e quella di Marimekko, brand finlandese dallo stile molto peculiare, pressoché inconfondibile.
Laila Gohar ha raccontato che, quando era piccola, sua mamma vestiva lei e sua sorella con capi Marimekko, di conseguenza questa collaborazione ha avuto, per lei, una valenza molto speciale.
L’idea è stata quella di ricreare, nella bellissima cornice di Teatro Litta, il cosiddetto Siskonpeti, che in lingua finlandese significa, letteralmente, “letto da sorelle”.
Il Siskonpeti è, infatti, un letto condiviso, un grande spazio che ospita il sonno di più persone, ed è proprio questo il concept alla base di questa creazione: ben 18 letti sono stati accostati l’uno all’altro creando così un letto “sconfinato”, una grande isola di morbido cotone su cui potersi distendere, rigorosamente in pigiama.
L’idea di pigiama secondo Laila Gohar
Proprio al pigiama, infatti, è stato assegnato il compito di celebrare il letto e la sua intimità in una chiave condivisa e, soprattutto, ricca di stile.
Ricordando la sua infanzia, in cui, come detto, era solita indossare dei capi Marimekko, Laila Gohar è andata a ripescare delle vecchie campionature dell’azienda direttamente presso la sua sede di Helsinki, con un particolare riguardo agli anni Sessanta e Settanta, dando nuova vita a dei look ormai sopiti.
Linee larghe e ben distanziate sono state le protagoniste assolute, non solo sui pigiami, ma anche sulle mascherine ad essi abbinate, con una netta prevalenza di colori vivaci, ma al contempo “soffici”, come il giallo citrino, il blu cielo, il rosso bacca e il prugna intenso.
L’idea di pigiama di Laila Gohar è quella di un indumento che possa essere non solo orgogliosamente indossato, ma anche sfoggiato in tante occasioni di vita quotidiana, dall’aperitivo con gli amici fino agli spostamenti in metropolitana.
Nella “città che corre” per eccellenza, un luogo dove rallentare
Rebecca Bay, direttrice creativa di Marimekko, ha parlato di questo grande Siskonpeti come un luogo in cui rallentare, nel bel mezzo di una città, Milano, in cui si è sempre di corsa.
Quale modo migliore, verrebbe da dire, per celebrare il letto e la sua eterna capacità di “mettere in pausa”.






























