In occasione di Arte Fiera a Bologna, tenutasi dal 7 al 9 febbraio, la città si è trasformata in un palcoscenico diffuso dedicato all’arte.

di Maria Giuseppina Medri 

Un’invasione pacifica e creativa ha coinvolto ogni angolo del capoluogo emiliano, dalle gallerie ai musei, fino a spazi più informali come osterie e negozi, animati da mostre, installazioni e performance dal forte impatto visivo ed emozionale. Tra gli eventi di spicco, la serata del 7 febbraio ha visto protagonista Mario Nanni, “scrittore della luce”, con un incontro speciale presso il Museo Virgola in Via Santo Stefano 94.

Mario Nanni

Chi è Mario Nanni?

Mario Nanni non è solo un architetto, nel senso tradizionale del termine, ma un vero e proprio visionario che ha saputo coniugare creatività e innovazione. La sua opera si muove tra progettazione e intuizione, unendo funzionalità e sperimentazione artistica. La sua passione spazia tra molteplici discipline, dalla pittura alla scultura, dalla letteratura alla filosofia, fino al cinema, al teatro e alla fotografia. Il suo lavoro non si limita alla creazione di apparecchi di illuminazione, ma si propone di raccontare e trasformare lo spazio attraverso la luce, intesa come elemento narrativo e strutturale.

Le origini e la nascita di Viabizzuno

Mario Nanni nasce nel 1955 a Bizzuno, una piccola frazione di Lugo di Romagna (RA), un luogo in cui la tradizione e la cultura popolare hanno lasciato un’impronta indelebile nella sua formazione. Cresciuto tra la Casa del Popolo e la Chiesa, due poli simbolici della comunità, sviluppa fin da giovane una forte sensibilità per il significato della luce nello spazio e nella vita quotidiana. Il suo percorso professionale prende forma con la fondazione di Viabizzuno nel 1994, un’azienda dedicata alla produzione di soluzioni innovative per l’illuminazione. Con questa realtà, Nanni riesce a imporsi a livello internazionale, guidandola con successo fino alla fine del 2022.

La cupola
La cupola

L’eredità di un maestro della luce

Dopo il lungo percorso con Viabizzuno, Nanni decide di dedicarsi interamente alla ricerca e alla sperimentazione artistica. Apre il suo laboratorio-studio all’interno del museo marionannivirgola, situato a Bologna in Via Santo Stefano 94. Qui approfondisce lo studio della luce come materia espressiva e fonda, nel febbraio 2025, il movimento culturale “scrittore della luce”. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di raccogliere e diffondere il sapere maturato nel corso degli anni, creando un ponte tra le tradizioni del passato e le innovazioni del futuro.

Nel 2024, Mario Nanni viene insignito del prestigioso premio Compasso d’Oro insieme all’architetto Paolo Rizzato per il progetto della lampada “Figaroqua Figarolà“, un oggetto che sintetizza la sua visione dell’illuminazione come strumento poetico e funzionale allo stesso tempo.

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La nascita della Marionannischolé

Uno degli sviluppi più significativi del movimento “scrittore della luce” è la creazione della “Marionannischolé”, la prima scuola interamente dedicata alla formazione di progettisti del futuro. Questo istituto non si limita a insegnare le tecniche dell’illuminazione, ma propone un percorso didattico interdisciplinare che fonde arte, tecnologia e sperimentazione pratica. L’approccio è innovativo: si lavora sulla trasmissione della conoscenza, sulla rottura degli schemi tradizionali, sulla ricerca di nuovi linguaggi e sull’accoglienza del cambiamento come opportunità di crescita e trasformazione.

I concetti fondamentali alla base della sua filosofia progettuale sono:

  • Tramandare: garantire continuità alla conoscenza e valorizzare il sapere acquisito;
  • Scardinare: superare gli schemi convenzionali e aprire nuove prospettive;
  • Sperimentare: esplorare nuovi linguaggi e trasformare le intuizioni in realtà tangibili;
  • Innovare: accogliere il cambiamento e renderlo parte integrante della progettazione.

Un progetto in continua evoluzione: “La luce che non conosci”

Tra le iniziative più attese dei prossimi anni, spicca la mostra internazionale “La luce che non conosci”, che verrà inaugurata nei primi mesi del 2026. Questo evento rappresenta un archivio in continua espansione, dedicato allo studio del rapporto tra luce naturale e luce artificiale nel corso della storia. Attraverso un viaggio che parte dall’antichità fino ai giorni nostri, la mostra analizzerà le soluzioni adottate da artisti, architetti e progettisti per affrontare le sfide legate all’illuminazione.

Il progetto non sarà statico, ma si configurerà come una piattaforma dinamica e in costante aggiornamento, aperta agli studenti e ai giovani professionisti del settore. L’intento è quello di creare uno spazio di confronto, in cui le nuove generazioni possano accedere agli insegnamenti dei grandi maestri e sviluppare una propria visione dell’illuminazione come elemento di progettazione.

Mario Nanni rappresenta un esempio raro di artista rinascimentale contemporaneo, capace di fondere arte, tecnica e innovazione in un’unica visione coerente. Il suo contributo va oltre la progettazione di apparecchi illuminotecnici: si traduce in una vera e propria filosofia della luce, che considera questo elemento come un linguaggio capace di trasformare gli spazi e le emozioni.

Attraverso il movimento “scrittore della luce” e la “Marionannischolé”, Nanni continua il suo percorso di ricerca, formazione e sperimentazione, offrendo nuove opportunità alle future generazioni di progettisti. Con la mostra “La luce che non conosci”, si propone di lasciare un’eredità culturale che possa ispirare e guidare i professionisti di domani.

Per approfondire il suo lavoro e scoprire i suoi progetti, è possibile visitare il sito ufficiale: www.marionanni.com

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