L’Unesco ha raccomandato di inserire Venezia nella lista dei patrimoni mondiali a rischio a causa dei danni irreversibili causati dal turismo di massa e dai cambiamenti climatici. La città lagunare, nota anche come La Serenissima, è una delle destinazioni turistiche più amate al mondo e patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1987. Tuttavia, affronta diverse minacce alla sua sopravvivenza.

Il turismo di massa, con centinaia di migliaia di visitatori giornalieri e fino a 100.000 turisti che vi soggiornano durante i momenti di maggiore afflusso, ha messo a dura prova l’ambiente fragile della città. Le strade e i campielli sono soffocati dalla marea umana, mentre il centro cittadino si spopola, mettendo a rischio l’equilibrio sociale e culturale di Venezia. L’Unesco sottolinea la necessità di introdurre misure sostenibili per gestire il turismo e preservare l’identità della città.

Di altro avviso l’ex sindaco di Venezia e filosofo Massimo Cacciari 

“L’Unesco è uno degli enti inutili più costosi sulla faccia della Terra… Sparano giudizi senza conoscere e senza sapere, procedono decretando pareri a destra e a manca, di cui è bene disinteressarsi: sono una baracca di ‘mangiapane a tradimento’, non tirano fuori un soldo, non danno un finanziamento per interventi reali, sanno solo decretare… Come se Venezia avesse bisogno dell’Unesco per essere un bene dell’Umanità!”. Non usa mezzi termini Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, nel commentare alla AdnKronos la proposta avanzata dagli esperti dell’Unesco di “iscrivere Venezia e la sua laguna nella lista del patrimonio mondiale a rischio”.

Si chiede Cacciari: “Venezia è a rischio? Il rischio di Venezia è legato a catastrofi naturali e climatiche che possano determinare l’innalzamento del livello del mare. Dopo di che, certamente c’è una grossa pressione turistica, come del resto a Firenze o a Roma. Ma che vogliamo fare? L’economia italiana si regge per il 20% sul turismo e per fortuna che c’è il turismo: cosa vogliamo fare, perdere anche quello dopo aver perso la chimica, l’elettronica, la meccanica, l’industria dell’automobile? Vogliamo perdere anche il turismo perché l’Unesco ci dice che è dannoso? Piuttosto, tiri fuori i soldi per fare le opere che servono invece di parlare a vanvera… più fatti e meno parole!”, conclude Cacciari.

UNESCO vuole inserire Venezia nella lista dei patrimoni a rischio

Venezia: un patrimonio a rischio. Complici i cambiamenti climatici 

I cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare stanno causando allagamenti sempre più frequenti e gravi, come dimostrato dal disastroso episodio delle maree alte del 2019. Sebbene sia stato implementato il sistema di protezione Mose, che utilizza barriere mobili per difendere la laguna, gli esperti ritengono che sia solo una soluzione temporanea e che i cambiamenti climatici continuino a minacciare Venezia nel lungo termine.

Altri problemi includono l’intenso traffico marittimo e la prevista costruzione di grattacieli nella periferia della città, che potrebbero alterare il profilo dell’orizzonte e l’aspetto estetico di Venezia.

Per affrontare queste minacce, l’Unesco invita le autorità italiane a intensificare gli sforzi per proteggere Venezia e adottare misure più efficaci per contrastare i danni causati dal turismo di massa e dai cambiamenti climatici. L’inclusione nella lista dei patrimoni a rischio è un segnale di allarme e dovrebbe mobilitare l’attenzione internazionale per salvaguardare questa preziosa città storica e il suo ambiente unico.

Il sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO comprende la città di Venezia e la sua laguna situata nella regione del Veneto, nel nord-est dell’Italia. Fondata nel V secolo d.C. e diffusa su 118 piccole isole, Venezia divenne una potenza marittima importante nel X secolo. L’intera città è un eccezionale capolavoro architettonico in cui anche il più piccolo edificio contiene opere di alcuni dei più grandi artisti del mondo, come Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese e altri.

Venezia e il suo paesaggio lagunare sono il risultato di un processo dinamico che illustra l’interazione tra l’uomo e l’ecosistema del proprio ambiente naturale nel corso del tempo. Le interazioni umane mostrano elevate competenze tecniche e creative nella realizzazione di opere idrauliche e architettoniche nell’area lagunare. L’unico patrimonio culturale accumulato nella laguna nei secoli è testimoniato dalla scoperta di importanti insediamenti archeologici nell’area di Altino e in altri siti sulla terraferma, che erano importanti centri di comunicazione e scambi commerciali.

Venezia e la sua laguna costituiscono un inscindibile tutto, di cui la città di Venezia è il pulsante cuore storico e un unico risultato artistico. L’influenza di Venezia sullo sviluppo dell’architettura e delle arti monumentali è stata considerevole.

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