Il Metaverso è la nuova frontiera del mercato immobiliare dove crescono gli investimenti nei terreni virtuali

Milioni di dollari spesi per un appezzamento di terreno digitale, aziende specializzate nella progettazione solo di edifici per il metaverso, brand e celebrità coinvolte. Il nostro viaggio in un futuro che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato fantascienza.La prossima frontiera del mercato immobiliare si chiama Metaverso, un termine già noto in ambito tecnologico, ma che oggi è sempre più collegato con il settore delle vendite immobiliari.

Che cosa significa Metaverso?

Esprime un concetto esteso di realtà virtuale, ovvero mondi virtuali ben interconnessi in cui è possibile operare attraverso quelli che vengono definiti “avatar virtuali”. Una dimensione virtuale strettamente legata al mondo degli affari, di cui mondi come Second Life possono essere definiti pionieri.

Un grande business è alle porte 

Nel 2021 le compravendite di immobili sulle 4 principali piattaforme del Metaverso hanno raggiunto la soglia del mezzo miliardo di dollari, con un volume cha sarà raddoppiato entro la fine di quest’anno. Un esempio concreto è quello del Gruppo Immobiliare statunitense Douglas Elliman, che ha investito circa 4 milioni di dollari per 2500 pezzi di terreno in 19 mondi virtuali di The Sandbox, una delle quattro grandi piattaforme.

Come iniziare: le piattaforme 

Innanzitutto è importante chiarire una cosa: non esiste ancora “un metaverso”, ovvero un unico mondo di realtà virtuale immersivo, aperto, in cui si possa lavorare, suonare, assistere a concerti e muoversi senza restrizioni di alcun tipo, immaginato e descritto, tra gli altri, da Mark Zuckerberg. Esistono invece vari ambienti digitali individuali (realtà virtuale e non), ciascuno con le proprie funzioni specifiche. Alcuni, come Fortnite, danno particolare enfasi al gioco; altri, come VRChat o Zepeto, sembrano social network immersivi; altri ancora, come Horizon Workrooms o Microsoft Mesh, sono progettati per il lavoro. E poi ci sono quelli come Decentraland o The Sandbox, che ti permettono di comprare (e vendere) terreni in criptovaluta, e poi di costruire ogni tipo di edificio su questi lotti: gallerie d’arte dove esporre i tuoi NFT più prestigiosi, vestiti digitali negozi o luoghi in cui invitare gli avatar dei tuoi amici.le possa sembrare, non solo l’idea ha funzionato, ma i prezzi sono saliti alle stelle: nel novembre dello scorso anno un lotto di Decentraland è stato acquistato per 2,4 milioni di dollari da una società che vuole costruire un sito commerciale per marchi di lusso. Pochi mesi prima, un fondo di investimento aveva speso 900.000 di dollari in Decentraland per acquisire un pezzo di terra, scommettendo sulla continua crescita del suo valore; prezzi folli sono stati visti anche su The Sandbox, Axie Infinity e altri.

Uno dei motivi per cui i prezzi stanno aumentando così velocemente è che questi appezzamenti non sono illimitati. Su Decentraland, ad esempio, ci sono 90.000 appezzamenti virtuali di 15 metri quadrati. La scarsità, come sempre, crea valore e spinge le persone a investire i propri soldi in questo tipo di investimento. Oltre alle folli speculazioni tipiche del mondo delle criptovalute, però, c’è dell’altro. Un’azienda come Tokens.com ha acquistato un appezzamento di terreno a Decentraland e vi ha costruito una torre digitale: l’obiettivo è guadagnare affittando spazi a brand che vogliono organizzare eventi nel metaverso.

Da una certa prospettiva, progettare per il metaverso sembra il sogno di ogni architetto. Nessun vincolo fisico, nessuna normativa di sicurezza, nessun cantiere, nessun ingegnere e costruttore con cui occuparsi. Creatività allo stato puro. L’architetto del metaverso deve conoscere l’architettura tradizionale, ma anche l’arte concettuale. Poiché sei libero dai limiti del mondo reale, la creatività viene enfatizzata più dell’esecuzione tecnica. Detto questo, ci sono regole anche nel metaverso. Qui le strutture sono fatte di poligoni o voxel (pixel tridimensionali, ndr) e servono competenze specifiche per costruire con questi ‘materiali’. Infine, il ruolo di ingegneri strutturali è stato assunto dagli sviluppatori, il cui compito è rendere l’edificio “vivo”. Sono loro che creano tutte le interazioni: poter aprire le porte, entrare nell’ascensore o accendere un interruttore. Quando progetti nel mondo reale, queste sono interazioni naturali, ma in questo meta-spazio è importante pensare a ogni singolo elemento. Alla fine, non è il design a dare vita all’edificio, ma i piccoli dettagli.

Il presentimento è che, nel metaverso che via via si va delineando, si creerà un’economia reale, accompagnata inevitabilmente da nuovi posti di lavoro. Tra questi, uno dei più promettenti sembra essere quello di “architetto del metaverso”. Negli ultimi mesi c’è stata una crescita esponenziale di studi di architettura specializzati che lavorano a tempo pieno alla progettazione di strutture da realizzare nei vari mondi digitali.

 

Come fare Business con il Metaverso

 

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