Di Piero Luigi Carcerano

Nel XXI secolo, l’architettura e la progettazione urbana affrontano sfide senza precedenti, dovute alla crescente urgenza di questioni ambientali, alla densificazione delle città e alla necessità di promuovere stili di vita sostenibili. In questo contesto, le normative della Comunità Europea in materia di edilizia sostenibile rappresentano un passo fondamentale verso la mitigazione dell’impatto ambientale degli edifici e la promozione del benessere degli occupanti. Queste normative, che spaziano dalla riduzione del consumo energetico alla promozione dell’uso di materiali eco-compatibili, riflettono un cambio di paradigma nell’approccio alla progettazione edilizia, sottolineando l’importanza dell’efficienza energetica, del comfort abitativo e della resilienza climatica.

In questo scenario, i principi esposti da Vitruvio più di duemila anni fa nel suo “De Architectura” assumono un’attualità sorprendente. La sua enfasi sull’adattamento delle abitazioni alle condizioni climatiche locali, sull’importanza dell’orientamento e sulla funzionalità degli spazi in relazione ai cicli stagionali risuonano con i concetti moderni di architettura bioclimatica e sostenibile. La visione vitruviana di un’architettura che rispetta e sfrutta le dinamiche naturali per creare ambienti confortevoli ed efficienti si allinea con gli obiettivi delle normative europee, che mirano a ridurre l’impronta ecologica degli edifici promuovendo al contempo la qualità della vita degli utenti.

Le intuizioni di Vitruvio, sebbene formulate in un’epoca e contesto molto differenti dal nostro, trovano una risonanza notevole nelle pratiche contemporanee di progettazione sostenibile. Attraverso l’analisi dei suoi principi applicati alla residenza, viene evidenziata la perenne rilevanza del suo pensiero nell’orientare gli architetti moderni verso soluzioni che non solo rispondono alle esigenze immediate degli occupanti ma che si inseriscono armoniosamente nell’ecosistema più ampio, in linea con le ambizioni e le direttive della Comunità Europea per un futuro più verde e sostenibile.

Diagramma solare
Diagramma solare

Nel cuore dell’architettura residenziale, l’antico pensiero di Vitruvio riecheggia con una risonanza che trascende i millenni, delineando principi che ancora oggi ispirano e guidano. La sua visione, radicata nel profondo rispetto per l’armonia tra forma, funzione e ambiente, offre una prospettiva che, in un’epoca di crescente consapevolezza ambientale e di normative europee volte alla sostenibilità, assume un valore inestimabile.

L’opera di Vitruvio, con il suo sesto libro dedicato esclusivamente agli edifici residenziali, rivela una comprensione dell’architettura che va ben oltre la mera costruzione di spazi abitativi. La sua insistenza sull’adattamento delle abitazioni alle condizioni climatiche locali, per esempio, prefigura i moderni concetti di architettura bioclimatica, suggerendo che le case dovrebbero essere progettate in modo da massimizzare il comfort degli occupanti attraverso l’orientamento ottimale e l’uso intelligente delle risorse naturali.

La proposta di Vitruvio di diversi triclini per le stagioni evidenzia una sottile comprensione del rapporto tra spazio e tempo, tra architettura e ciclo naturale. Le sue abitazioni non sono semplici strutture statiche, ma organismi viventi che respirano al ritmo delle stagioni, offrendo ambienti adeguati alle diverse esigenze climatiche e garantendo il benessere degli occupanti tutto l’anno.

La cura per il benessere fisico e la conservazione dei materiali emerge con forza nelle sue osservazioni sull’orientamento delle biblioteche e delle camere da letto, mirate a proteggere da umidità e parassiti. Qui, Vitruvio tocca un aspetto fondamentale dell’architettura sostenibile: la salute degli spazi che abitiamo e la longevità delle risorse che utilizziamo.

L’importanza della luce naturale, soprattutto negli spazi dedicati alla creatività e al lavoro manuale, sottolinea una sensibilità estetica che va di pari passo con la funzionalità. Vitruvio riconosce che la qualità della luce non solo influisce sul benessere fisico ma anche su quello psicologico e sulla produttività, un principio che trova riscontro nelle moderne pratiche di progettazione orientate al benessere umano.

Parco estivo di Schonbrunn
Parco estivo di Schonbrunn

In questo contesto, l’opera di Vitruvio emerge come un faro che illumina la strada verso un’architettura che abbraccia la sostenibilità non solo come un obbligo normativo, ma come un’opportunità per riscoprire e rinnovare i legami ancestrali tra l’uomo, l’architettura e l’ambiente. Le sue lezioni, profondamente radicate nella saggezza antica, risuonano con sorprendente attualità, invitandoci a considerare come le scelte progettuali e costruttive di oggi possano armonizzarsi con il mondo naturale, migliorando la qualità della nostra vita e garantendo la sostenibilità delle nostre abitazioni per le generazioni future.

Prestigioso Premio Gold Award Qilu Cap per l’Architetto Piero Luigi Carcerano e il Team ICID per i loro Ponti Ecologici a Zibo

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