La Direzione Artistica è sempre affidata alla matematica, drammaturga e saggista, Maria Rosa Menzio, impegnata nella diffusione della scienza con varie modalità espressive.

Main Media Partner la testata giornalistico scientifica Gravità Zero.

Tra i tanti sostenitori: il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Torino Metropoli, Città di Torino, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino. 

L’edizione 2023 sarà la 16° e si svolgerà a Torino e Provincia.

FESTIVAL 2023 (XVI EDIZIONE)
intitolato “TEATRO E SCIENZA: VIVA LE DONNE!”
17 spettacoli, 1 mostra d’arte seminari, laboratori e prove aperte
TUTTI A INGRESSO GRATUITO

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Rispetto a molte regioni d’Italia, in specie del Sud, le donne a Torino hanno fatto significativi passi avanti. Abbiamo avuto una Sindaca! Ma non basta. Ancora in questi giorni, in Italia molte donne ritengono tabù il fatto di chiamare col loro nome le mestruazioni, e non parlarne dicendo “ho le mie cose”; inoltre, una ragazza che vive da sola ha ancora, in qualche provincia, la fama di essere poco seria. Nel resto del mondo la situazione è preoccupante. In Iran si lotta (e si muore) per il velo, in Afghanistan si lotta e si muore per frequentare le medie superiori, lavorare e fare sport. In Africa si lotta perché le donne non siano infibulate, cioè mutilate. Occorre sensibilizzare le persone, in specie le giovani: è importante che sappiano cosa hanno dovuto sfidare le scienziate del passato, e quali sono i problemi che ancor oggi le donne devono risolvere.

Come scrive il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, <Quindici spettacoli, oltre a laboratori e conferenze, animano il cartellone 2023 all’insegna del “Viva le donne”, scelto come titolo di questa edizione, e incitamento alla parità di genere, uno degli obiettivi più sfidanti dell’Agenda 2030. Tante le storie al femminile portate alla ribalta. Quella di Suor Juana Ines de la Cruz, religiosa messicana che si occupava di matematica e fisica già nel ‘600 e fu messa a tacere perché monaca e donna. O quella di Vera Rubin che nel 1928 a Philadelphia da una famiglia di immigrati ebrei e lottò per il riconoscimento e l’inclusione delle donne nella scienza ufficiale astronomica tanto che oggi un asteroide porta il suo nome. 5726 Rubin. E poi Marie Curie, prima donna a vincere il premio Nobel, o Ada Byron, prima informatica della storia>

Ma si parlerà anche dei sogni delle donne, della violenza fatta su di loro, delle discriminazioni, ad esempio in sala parto (come diceva il sociologo M. Odent, <le donne stanno in sala parto come vengono considerate nella società> e ne abbiamo avuto drammatici esempi ultimamente). Parliamo anche di quell’argomento tabù che è il ciclo mestruale.

Poi grandi donne! Da Grace Chisolm Young, a cui tutti i premi e riconoscimenti furono “rubati” dal marito, a Lise Meitner, meritevole di un premio Nobel che però fu assegnato al collega Otto Hahn, con un vero tradimento dell’amicizia che li legava; dai celebri “Monologhi della vagina”, prima umoristici, quindi drammatici, un vero grido delle donne in un mondo di uomini, fino a “Chimica e Amore” con le basi molecolari delle emozioni, e vari esperimenti in scena che fanno tornare tutti al ricordo dello splendore del primo innamoramento. La conclusione? Un anagramma alchemico stupendo.

teatro e scienza

LE LOCATIONS

Ville storiche, Biblioteche, Centri circoscrizionali, Licei Classici ed Artistici, Istituti di Torino, Università di Torino, Pino Torinese e Coazze

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO GRATUITO

CRONOPROGRAMMA

3 ottobre 2023, BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE

Spettacolo CAJKA 7050

5 ottobre 2023, COAZZE

Spettacolo LA GOCCIA E LA CAROTA

10 ottobre 2023, BIBLIOTECA CENTRALE

Spettacolo JUANA DE LUZ  PRIMA

15 ottobre 2023, PINO TORINESE (AUDITORIUM)    

Spettacolo THE DARK LADY, STORIA DI VERA RUBIN  PRIMA

17 ottobre 2023, + SPAZIO QUATTRO

Spettacolo LA STREGA AGNESI    PRIMA

19 ottobre 2023, LICEO GIOBERTI

Spettacolo LUMEN    

24 ottobre 2023, LICEO COTTINI

Spettacolo IL DIARIO DI ADAMO ED EVA    PRIMA

26 ottobre 2023, UNIVERSITÀ (CHIMICA)

Spettacolo GRACE’S ANATOMY, UNA DONNA CHE CONTA  PRIMA

6 novembre 2023, VILLA AMORETTI,

Spettacolo CHIMICA E AMORE      

8 novembre 2023, UNIVERSITÀ (FISICA)    

Spettacolo THE DARK LADY, STORIA DI VERA RUBIN   

13 novembre 2023, LICEO COTTINI

Spettacolo ADA BYRON   PRIMA

15 novembre 2023, ISTITUTO SOMMEILLER

Spettacolo LISE MEITNER

20 novembre 2023, + SPAZIO 4,

Spettacolo DONNE S-COMODE

22 novembre 2023, VILLA AMORETTI

Spettacolo MONOLOGHI DELLA VAGINA        

27 novembre 2023, LICEO GIOBERTI

Spettacolo DUE APPRENDISTE ASTRONAUTE   PRIMA

29 novembre 2023, VILLA AMORETTI,

Spettacolo IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO

3 ottobre 2023 ore 17,30, BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE

Spettacolo CAJKA 7050

Il 16 Giugno 1963 la Russia si aggiudica un altro primato nella corsa alla conquista dello spazio: dopo Gagarin e Lajka, Valentina Tereshkova  è la prima donna a orbitare intorno alla Terra: per 70 ore e 50 minuti.  La missione viene presentata come un successo su tutti i fronti e Valentina decolla anche nell’Olimpo   della Russia comunista. Molti anni dopo, in una Russia profondamente mutata, Valentina  all’età di 70 anni rivela, però, una storia molto diversa: dopo la trentesima orbita la navicella inizia ad allontanarsi dalla Terra, la cosmonauta rischia di perdersi  nello Spazio e le manovre e i pochi compiti che le erano stati assegnati non sono portati  a termine. L’assenza di gravità la coglie impreparata, le procura dolori a tutti gli arti, il casco è pieno di vomito e l’atterraggio le procura un vistoso ematoma facciale. Il Partito pensò di tacere; fu girato un altro finale per una storia che non avrebbe dovuto essere raccontata: Valentina saluta uscendo vincente dalla Vostok.

teatro e scienza

Teatro e Scienza: Un Dialogo Tra Due Mondi

Un viaggio attraverso l’intersezione di due campi apparentemente distanti: il teatro e la scienza. Ma come vedrete, questi due mondi sono più strettamente intrecciati di quanto si possa pensare.

Storia ed Evoluzione

La relazione tra teatro e scienza ha radici profonde nella storia dell’umanità. Già nell’antica Grecia, le rappresentazioni teatrali facevano spesso riferimento a concetti scientifici. Aristofane, in “Le Nuvole”, ad esempio, ha utilizzato l’astronomia e la geometria per criticare l’intellettualismo ateniese.

Nel corso dei secoli, il teatro è diventato uno strumento per la divulgazione scientifica. Pensiamo, per esempio, a opere come “Copenhagen” di Michael Frayn, che esplora le implicazioni etiche e filosofiche della fisica quantistica e della bomba atomica.

Riflessione e Questionamento

Il teatro ha la capacità unica di farci riflettere su questioni complesse, immergendoci in storie che possono essere sia emotive che educative. La scienza, con le sue scoperte e paradossi, offre un terreno fertile per drammaturghi e registi che vogliono sperimentare con nuove narrazioni e temi. L’uso del teatro per esplorare questioni scientifiche ci permette di avvicinarci a concetti complessi in modi accessibili e coinvolgenti.

Implicazioni Sociali

Oltre a offrire nuove prospettive sulla scienza, il teatro può anche fungere da critica sociale. Attraverso la drammatizzazione, possiamo esaminare l’impatto della scienza e della tecnologia sulla società, dalle questioni etiche delle biotecnologie ai dilemmi morali della ricerca medica.

Un Dialogo Aperto

Teatro e scienza possono sembrare due campi lontani, ma in realtà hanno molto in comune. Entrambi cercano la verità, sia essa una legge universale o una profonda comprensione della condizione umana. E attraverso il dialogo tra questi due mondi, possiamo sperare di raggiungere una comprensione più profonda di entrambi.

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