Foto: Palazzo del Tufo a Matino (LE)
Nel cuore del Salento sud-occidentale, a Matino, antico borgo in provincia di Lecce, prende forma un progetto di interior design che dialoga con il contesto storico e paesaggistico del territorio. Il paese, noto per il suo centro storico ben conservato, il Palazzo Marchesale, le chiese barocche come la Matrice di San Giorgio e il patrimonio ipogeo dei frantoi sotterranei, rappresenta una cornice autentica e suggestiva, capace di ispirare un nuovo modo di abitare contemporaneo. La posizione privilegiata, vicina alle spiagge di Gallipoli e affacciata su tramonti di grande fascino, rende Matino un luogo in cui tradizione e quotidianità si intrecciano naturalmente.
È proprio qui che si inserisce il progetto di Noemi Angelè, attualmente iscritta al Master di Interior Design presso l’Accademia Telematica Europea. Si tratta del suo primo lavoro progettuale: un monolocale con zona office pensato per una giovane coppia che vive la casa come spazio di condivisione, ma anche come ambiente dedicato al lavoro quotidiano.

L’obiettivo progettuale è chiaro sin dalle prime scelte distributive: ottimizzare gli spazi e definire con precisione le funzioni, mantenendo al tempo stesso continuità visiva e una percezione di ampiezza. La zona giorno si sviluppa come un open space luminoso, in cui cucina, area pranzo e living convivono in modo armonico e ben organizzato.

La cucina ad angolo, compatta e funzionale, combina finiture in legno con superfici chiare, creando un equilibrio tra calore materico e pulizia formale. L’area pranzo è strategicamente collocata in prossimità delle finestre, così da valorizzare al massimo la luce naturale, mentre il living diventa il vero cuore dell’abitazione: arredi dalle linee essenziali, una palette neutra e una parete attrezzata con mobile TV sono arricchiti da cuscini dalle tonalità calde e naturali, che rendono l’ambiente accogliente e vissuto.

Il bagno, pur nelle sue dimensioni contenute, è progettato come uno spazio essenziale ma ricercato nei dettagli. L’ingresso conduce a un mobile contenitore in legno, seguito da una console minimal che ospita il lavabo, sovrastata da uno specchio tondo a parete. I sanitari sono disposti in modo lineare per ottimizzare la funzionalità, mentre la pavimentazione in resina e le pareti bianche creano una base neutra e luminosa. A contrasto, la parete della doccia è rivestita con piastrelle verdi, elemento caratterizzante dell’ambiente, ulteriormente valorizzato da una leggera estensione muraria che separa la zona doccia, garantendo maggiore privacy.

La zona office è inserita in modo discreto ma efficace all’interno del monolocale, assicurando comfort e praticità senza interrompere l’armonia complessiva degli spazi.

La zona notte, infine, si configura come un ambiente intimo e rilassante, definito da tonalità naturali e materiali caldi, pensati per favorire una sensazione di benessere e raccoglimento.

L’intero progetto si fonda su una palette ispirata alla natura: legni, verdi e accenti caldi dialogano tra loro dando vita a un ambiente contemporaneo, equilibrato e coerente.

Un primo progetto che racconta una visione sensibile dell’abitare, capace di coniugare funzionalità, estetica e qualità dello spazio, rispondendo alle esigenze di una giovane coppia e al carattere autentico del luogo che lo ospita.
Foto di copertina Terroneasiatico, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons





























