Organizzato da Associazione Progettisti e Designer (APeD) in collaborazione con Accademia Telematica Europea, all’interno del ciclo “La cura della casa come strumento per la cura di sé”. APeD
Tema dell’incontro: spazi abitativi di dimensioni contenute, e come questi possano diventare luoghi di benessere, identità e qualità della vita.

Il ciclo di quattro webinar è iniziato il 1 ottobre 2025 e si svolgerà con cadenza quindicinale:

  • 1 ottobre: “Il cambiamento – come la casa può accompagnare i momenti di trasformazione della vita”  

  • 15 ottobre: “Decluttering e rinnovamento degli spazi – emozioni e processi di cambiamento abitativo”  

  • 29 ottobre (quello di oggi): “Case e spazi piccoli – comfort, identità e qualità della vita”  

  • 12 novembre: “Spazi interni ed esterni – confini fisici ed emotivi della casa” 

È possibile richiedere le registrazioni a apeditalia@gmail.com 

Obiettivo: mostrare come interior design e psicologia ambientale si integrino per usare la casa non solo come contenitore, ma come strumento di cura personale.  

Le relatrici sono:

  • Virginie Simonet – interior designer con formazione presso l’Accademia Telematica Europea, con un approccio che integra anche il Feng Shui classico cinese.  

  • Maria Francesca Basile – psicologa bio-psico-sociale, esperta in benessere adulto, mindfulness, autostima e psicologia ambientale, focalizzata sul legame tra casa e benessere psicologico.  

decluttering clutter


Punti salienti dell’incontro

Durante il webinar di oggi verranno esposti diversi temi interessanti:

  • Comfort e identità negli spazi piccoli
    In ambienti di metratura ridotta, il comfort non è solo una questione di dimensioni, ma di qualità della progettazione: luce, materiali, flussi, organizzazione degli arredi.
    È stato sottolineato che gli spazi piccoli chiedono maggior consapevolezza: ogni elemento diventa più visibile, più significativo, dunque la scelta di oggetti, colori, finiture assume un peso maggiore.
  • La casa come riflesso dell’identità di chi la vive
    Le relatrici hanno evidenziato come in case compatte diventi ancora più evidente il rapporto tra “chi siamo” e “come abitiamo”: gli spazi piccoli possono stimolare un abitare più essenziale, selettivo, autentico.
    Si è parlato di “raccontare chi siamo” tramite gli spazi: non solo con oggetti o stile, ma con la disposizione, l’uso, e le relazioni tra gli ambienti.
  • Qualità della vita e benessere ambientale
    È emersa la connessione tra benessere psicologico e organizzazione dello spazio: ad esempio, come zone ben definite per il riposo, il lavoro, la convivialità aiutino a gestire meglio la quotidianità anche quando lo spazio è ridotto.
    Le relatrici hanno proposto strumenti pratici e riflessioni per rendere uno spazio piccolo “grande” nella sua efficacia: mantenere ordine, evitare sovraccarichi visivi, favorire una distribuzione funzionale.
  • Interazione e domande partecipanti
    Essendo la sessione interattiva, molti partecipanti hanno portato esempi pratici: difficoltà nel rendere multifunzionale un soggiorno-studio, scelte di arredo per ambienti ristretti, come mantenere identità personale pur vivendo in uno spazio piccolo. Le relatrici hanno risposto proponendo criteri di progettazione e invitando a riflettere su “cosa voglio che lo spazio faccia per me”.

Perché questo tema è rilevante

In un contesto in cui l’abitare tende sempre più verso spazi compatti (in città, per single, coppie, o famiglie ridotte), riflettere su come progettare e vivere ambienti piccoli non è più secondario: è centrale per il benessere quotidiano.
Quando la casa diventa strumento di cura (non solo ambientale ma psicologica), lo spazio domestico assume un ruolo attivo nella qualità della vita.
Questo webinar ha dunque offerto un contributo importante per professionisti del design, progettisti, ma anche per chi semplicemente vive in ambienti limitati e cerca soluzioni consapevoli.


Per partecipare e ricevere il link zoom per collegarsi al webinar scrivere a apeditalia@gmail.com 

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