La storia e la cucina di Giuliano

Ci sono piatti che non hanno bisogno di presentazioni né di fronzoli. Sono quelli che, appena arrivano in tavola, parlano al cuore prima ancora che al palato. È il caso degli spaghetti al ragù della Trattoria da Giuliano in via Cigna 48 a Torino: un omaggio alla cucina popolare, fedele custode della memoria gastronomica italiana.

Gli spaghetti, corposi e perfettamente al dente, raccolgono un ragù dall’aroma intenso, preparato con il rispetto dei tempi lenti di una volta: soffritto delicato, carne che cuoce pazientemente, pomodoro che lega con armonia ogni sapore. Niente mode, niente scorciatoie: solo la tradizione che sa emozionare. Ogni forchettata rievoca il pranzo della domenica, le voci familiari, la tovaglia buona. Una cucina che nutre e commuove. Qui il ragù non è un piatto: è storia viva, identità, abitudine felice.

Giuliano
Giuliano

E di storia, il signor Giuliano se ne intende. Lui è l’anima della trattoria, sempre dietro al banco con un sorriso autentico e l’aria fiera di chi ha vissuto il quartiere giorno dopo giorno. «Ho visto vita, morte e miracoli di questa via. Ho visto nascere e morire negozi», racconta. «Alle 9 dell’8 gennaio del 1980 ho tirato su per la prima volta le serrande di questa pizzeria e non avrei immaginato che sarebbe durata così a lungo».

Ricorda la sala da ballo Il Fortino e le coppiette che «tra la prima e la seconda parte del ballo venivano qui a mangiare la pizza o il fritto di pesce» prima di tornare a danzare. «Poi rientravano dopo mezzanotte e io li aspettavo. Cose che non succedono più». E rievoca con nostalgia il cinema-teatro Fortino, anche lui “andato a morire”: un altro pezzo di Torino perduto.

Nella trattoria, però, il tempo si è fermato nel modo più bello. L’atmosfera è quella schietta e accogliente dei locali storici torinesi: tovaglie semplici, calore umano, cucina a vista come garanzia di onestà. Ci si sente a casa, perché qui l’ospitalità non è un mestiere, è un carattere.

Si beve un calice di vino, si assapora la pasta fumante, e il mondo rallenta. Via Cigna sopravvive e si rinnova, ma Giuliano rimane un presidio di Torino operaia e sincera, quella che resiste senza snaturarsi. In questi spaghetti c’è un gesto d’amore quotidiano: un invito a ricordare che la felicità è fatta di cose semplici, purché autentiche.

Perché la tradizione, quando è custodita con passione, non passa mai di moda.

Trattoria da Giuliano è in Via Cigna, 48 a Torino

Giovanni Firera


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